Bardo

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Il bardo è un antico poeta o cantore di imprese epiche presso i popoli celtici.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

La parola deriva direttamente dal termine proto-celtico bardos e dal proto-indoeuropeo *gwerh2 ovvero: "alzare la voce, elogiare". Il termine bardo entrò due volte nella lingua germanica occidentale.

La prima volta in cui la parola bardo compare in un atto ufficiale è nel 1449 in gaelico scozzese, per indicare un musicista itinerante, spesso con atteggiamento sprezzante. Un'ordinanza scozzese riporta quanto segue: «All vagabundis, fulis, bardis, scudlaris, and siclike idill pepill, sall be brint on the cheek». Successivamente il termine bardo entrò nella lingua inglese dalla lingua inglese di Scozia.

Storia dei bardi[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente i bardi formavano, insieme ai druidi e ai vati, le tre caste sacerdotali delle popolazioni celtiche. I bardi erano i conservatori del sapere del popolo, quindi venivano istruiti per memorizzare tutte le tradizioni e i miti del popolo. In alcune regioni erano distinguibili dagli altri due ordini per uno speciale mantello che indossavano.

Nella società gaelica e gallica, un bardo era un poeta professionista, impegnato nel comporre elogi per il proprio lord. Se questo datore di lavoro si rifiutava di pagare il compenso stabilito, il bardo componeva una satira. Nelle altre società europee, la stessa funzione era completamente ricoperta da scaldi, menestrelli e rapsodi.

Durante il Romanticismo, quando la conoscenza della cultura celtica fu accresciuta da leggende e miti, il termine bardo fu reintrodotto nella lingua germanica occidentale, questa volta direttamente dalla lingua inglese, nel senso di "poeta lirico", idealizzato da scrittori come il romanziere romantico scozzese Sir Walter Scott. La parola era stata presa dal latino bardus, dal greco bardos, provenienti a loro volta dal termine gallico, che descrive una classe di sacerdoti celti (vedi anche druidi e vati). Da questo uso romantico del termine deriva l'epiteto "Il Bardo", assegnato a William Shakespeare e a Robert Burns.

Nell'Irlanda medievale erano molto diffuse le cosiddette scuole "bardiche". Sebbene la funzione primaria di queste scuole fosse l'educazione gaelica, esse contribuivano anche a preservare le antiche tradizioni gaeliche, cosa che successe fino al diciassettesimo secolo, prima che l'Irlanda non si adattasse anch'essa al concetto di erudizione universitaria.

I bardi nella società[modifica | modifica wikitesto]

Bardo oramai significa giullare, poeta prezzolato, ma le origini dei bardi non sono certo queste. Presso i britanni, gli aquitani e tutte le varie etnie sconfitte da Giulio Cesare, i bardi erano personalità importanti. Erano cantori raminghi, giullari sì ma dotti, poiché narravano gesta e leggende di cose realmente accadute, ingigantendole. Il bardo era dunque un latore di notizie, il cui compito fondamentale era informare, raccontare cosa stesse succedendo in terre lontanissime e irraggiungibili per chi ascoltava.

C'era una superstizione sui bardi: grossa sfortuna portava non ospitare un bardo; rifiutare acqua e cibo ad un bardo in viaggio, che bussasse alla porta, avrebbe assicurato grandi sventure. I bardi erano soliti fermarsi anche presso le osterie, senza alcuna pretesa; spettava al buon cuore dell'oste dare una stanza per la notte in cambio dei lieti racconti del bardo. La stessa accoglienza veniva offerta anche nei castelli dei lord.

I bardi furono fautori, insieme ai druidi, della tradizione orale e della mitologia norrena.

L'evoluzione della figura del bardo si è diramata in due ruoli distinti: il bardo e lo scaldo.

A fianco dei bardi stavano i filid, vati e sapienti che anche curavano gli ammalati. Gli airfideach suonavano il flauto e l'arpa.[1]

Bardi presso i lord[modifica | modifica wikitesto]

Il bardo finisce in pianta stabile presso la corte di un sire; presso i Sassoni era molto in voga per i lord avere la compagnia dei bardi presso i propri "dais" (ovvero un grosso gradino, un piano rialzato dove il lord sedeva). Il bardo finiva con l'essere anche un consigliere del lord, che, non potendo viaggiare, trovava sempre utili l'esperienza e le conoscenze di un bardo errante.

Scaldi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Scaldo.

Altri bardi finiscono col diventare dei "bardi da guerra": cantori di gesta belliche a cui essi stessi avevano assistito. I bardi avevano sogni premonitori sull'esito delle battaglie, erano degli auguri in contatto con l'aldilà, capaci di interpretare segni e profezie. Spesso avevano anche il ruolo di infervovare le truppe.

Gli eredi dei bardi[modifica | modifica wikitesto]

Al giorno d'oggi, in Galles, la Gorsedd of Bards è una società in cui i membri onorari sono tutti coloro che hanno portato grande onore al Galles con le loro imprese.

Nel XX secolo il termine bardo ha perso molta della sua connotazione originale dell'epoca Celtica o Romantica e può riferirsi ad un poeta professionale o un cantore, qualche volta in tono velatamente ironico. Nell'Unione Sovietica i cantautori che cantavano fuori dal regime sovietico furono chiamati negli anni sessanta.

I Bardi istituirono uno dei tre gradi dell'Ordine dei Bardi, dei Vati e dei Druidi, un ordine neo-druidico nato in Inghilterra.

Bardi "autorevoli"[modifica | modifica wikitesto]

Sicuramente la vita di ogni bardo è da considerarsi degna di fama, per l'importante ruolo che ha giocato nelle società.

Inoltre, col termine bardo sono stati apostrofati diversi personaggi della letteratura:

In campo musicale, anche i Blind Guardian, band power metal fondata nella metà degli anni ottanta in Germania, conquistarono la simpatia del pubblico e la nomea di bardi con le canzoni The Bard's Song: In the Forest e The Bard's Song: The Hobbit dell'album Somewhere Far Beyond, ispirate al romanzo di J. R. R. Tolkien Lo Hobbit. In the Forest è diventata la canzone simbolo dei Blind Guardian.

« Tomorrow will take us away
Far from home
Noone will ever know our names
But the bards' songs will remain.
Tomorrow all will be known
And You're not alone
So don't be afraid
In the dark and cold
Cause the bards' songs will remain
They all will remain
 »
(Blind Guardian,The bard's song da Somewhere far beyond, 1992)

In campo televisivo e di intrattenimento, anche Michele Posa, telecronista del wrestling su Sky Sport 2 e artista poliedrico, viene soprannominato dai suoi fan "Il Bardo".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Medioevo, gennaio 2012, pp. 34 e sgg

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E. D. - G. Gab., «BARDO» la voce nella Enciclopedia Italiana, Volume 6, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1930.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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