Leo Beenhakker

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Leo Beenhakker
Leo Beenhakker 20 02 2008 (1).jpg
Leo Beenhakker nel 2008
Dati biografici
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Carriera
Giovanili
Zwart-Wit '28
Xerxes
Carriera da allenatore
1965-1967 SV Epe
1967-1968 Go Ahead Eagles Go Ahead Eagles Assistente
1972-1975 Veendam Veendam
1975-1976 Cambuur Cambuur
1976-1978 Go Ahead Eagles Go Ahead Eagles
1978-1979 Feyenoord Feyenoord Giovanili
1979-1981 Ajax Ajax
1981-1984 Real Saragozza Real Saragozza
1984-1985 Volendam Volendam
1985 Paesi Bassi Paesi Bassi
1986-1989 Real Madrid Real Madrid
1989-1991 Ajax Ajax
1990 Paesi Bassi Paesi Bassi
1991-1992 Real Madrid Real Madrid
1992-1993 Grasshoppers Grasshoppers
1993-1994 Arabia Saudita Arabia Saudita
1994-1995 America América
1995 Istanbulspor İstanbulspor
1995-1996 Chivas Chivas
1996-1997 Vitesse Vitesse
1997-2000 Feyenoord Feyenoord
2000-2003 Ajax Ajax Dir.Tecnico
2003-2004 America América
2004 De Graafschap De Graafschap Dir.Tecnico
2005-2006 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
2006-2009 Polonia Polonia
2007 Feyenoord Feyenoord
2009-2011 Feyenoord Feyenoord Dir.Sportivo
2011 Ujpest Újpest Dir.Sportivo
2013- Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 10 settembre 2013

Leo Beenhakker (Rotterdam, 2 agosto 1942) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver giocato nelle giovanili dello Zwart Wit'28 e dello Xerxes, Beenhakker intraprende la carriera di allenatore con l'Epe nel 1965. Nel 1967-1968 è vice del Go Ahead Eagles. Dal 1972 al 1975 ha allenato il Veendam. Nel 1975 è stato alla guida del Cambuur. Nel 1976 è tornato ad allenare il Go Ahead Eagles. Dal 1978 al 1979 ha allenato le giovanili del Feyenoord.

Scudetto con l'Ajax[modifica | modifica sorgente]

L'8 settembre 1979 avviene il definitivo e importante salto di qualità: viene chiamato ad allenare l'Ajax di Amsterdam. Il primo anno conquista il campionato olandese. In Coppa dei Campioni vince addirittura 10-0 contro l'Omonia Nicosia agli Ottavi di Finale e 4-0 contro il Strasburgo ai Quarti. In Semifinale finisce l'avventura europea con l'eliminazione per mano del Nottingham.

Il secondo anno ottiene il secondo posto in campionato, perdendo inoltre contro il Bayern Monaco per 5-1 ai quarti di finale di Coppa dei Campioni. Il 10 marzo 1981 si dimette da allenatore dell'Ajax. Lo sostituirà Aad de Mos che porterà la squadra al secondo posto in campionato.

Real Saragozza[modifica | modifica sorgente]

Dal 1º luglio 1981 viene ingaggiato dal Real Saragozza. In tre stagioni ottiene un 11º, un 6º e un 7º posto in campionato. Qui in Spagna viene soprannominato Don Leo.[senza fonte] Lascia il club spagnolo il 30 giugno 1984.

Ritorno in Olanda e C.T. della Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1984 torna in Olanda al Volendam, raggiungendo un 15º posto finale in campionato. Lascia il club il 26 febbraio 1985 per passare alla guida dei orange.

Il 27 febbraio 1985 viene nominato C.T. della nazionale olandese. Il 20 novembre 1985 gli succede il veterano Rinus Michels in seguito alla mancata qualificazione per i Mondiali '86.

I tre scudetti con il Real Madrid[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1986 viene ingaggiato come allenatore del Real Madrid. Al primo anno vince subito il campionato spagnolo, arriva in Semifinale di Coppa del Re e in Coppa dei Campioni 1986-1987 esce ai Quarti di Finale con la Stella Rossa per la regola dei gol fuori casa, dopo aver superato gli Ottavi di Finale battendo ai rigori la Juventus.

Al secondo anno vince di nuovo il campionato spagnolo, in Coppa dei Campioni esce in semifinale col PSV Eindhoven, dopo aver sconfitto, tra le altre, il Napoli di Maradona ai sedicesimi.

Al terzo e ultimo anno vince nuovamente la Liga spagnola e la Coppa del Re. In Coppa Campioni esce in semifinale, venendo eliminato dal Milan, patendo una cocente sconfitta in trasferta per 5-0, dopo l'1-1 casalingo dell'andata. Il 30 giugno 1989 lascia Madrid.

Ritorno all'Ajax: secondo scudetto[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1989 fa ritorno in Olanda, all'Ajax del promettente Dennis Bergkamp. Vince subito la Eredivisie olandese e ai Trentaduesimi di Coppa Uefa succede un fatto strano: la squadra abbandona il campo al 104º minuto della partita di ritorno e viene assegnata la vittoria a tavolino per 3 a 0 all'Austria Vienna. Inoltre l'Ajax viene squalificato per un anno dalle competizioni europee.

Riconfermato all'Ajax, al secondo anno arriva secondo a pari punti (53) col PSV Eindhoven in campionato. Lascia il club il 28 settembre 1991.

Italia '90 con la nazionale olandese[modifica | modifica sorgente]

Il 30 maggio 1990 viene chiamato ad allenare nuovamente la nazionale olandese in sostituzione di Thijs Libregts. Ai mondiali italiani del 1990 esce agli ottavi di finale contro la Germania, che per l'occasione si laureerà campione del mondo. Il bilancio in nazionale sarà di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte. Lascia il ruolo di ct il 24 giugno 1990.

Ritorno al Real Madrid e esperienza in Svizzera[modifica | modifica sorgente]

Il 1º novembre 1991 torna in Spagna al Real Madrid per sostituire Radomir Antić. Arriva secondo in campionato e perde la Semifinale di Coppa Uefa con il Torino. Lascia il club il 30 giugno 1992.

Il 1º luglio 1992 si trasferisce in Svizzera al Grasshoppers di Zurigo arrivando secondo in Coppa di Svizzera. Lascia il club il 30 giugno 1993.

Nazionale araba e USA '94[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1993 viene nominato C.T. dell'Arabia Saudita. Ai mondiali americani del 1994 si qualifica addirittura agli Ottavi di Finale, piazzandosi al secondo posto nel girone dietro proprio alla sua Olanda e battendo il Belgio e il Marocco. L'avventura mondiale finisce contro la Svezia per 3-1 al minuto 88 con la doppietta di Andersson. Lascia i sauditi il 31 dicembre 1994.

In Messico e in Turchia[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1994 viene ingaggiato dai messicani dell'America. La vittoria finale del campionato sarà però del Club Necaxa. Lascia i messicani il 6 aprile 1995.

Dal 1º gennaio 1995 al 1º ottobre 1995 è alla guida dell'Istanbulspor, il 4 novembre 1995 torna in Messico al Chivas. Il campionato lo vincerà di nuovo il Club Necaxa. Rimane fino al 30 giugno 1996.

Vitesse e scudetto con il Feyenoord[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 1996 torna in Olanda al Vitesse raggiungendo un quinto posto in campionato. Lascia il club il 30 giugno 1997.

Il 28 ottobre 1997 viene ingaggiato dal Feyenoord Rotterdam, dove aveva già allenato le selezioni giovanili negli anni Settanta. Al primo anno arriva quarto in campionato. Al secondo anno vince il Campionato di calcio olandese 1998-1999 con un distacco di quindici punti dalla seconda, il Willem II. Al terzo anno si piazza al terzo posto di campionato. In Champions League (Ex Coppa dei Campioni) raggiunge la seconda fase a gironi, piazzandosi al terzo posto dietro a Lazio e Chelsea. Lascia i bianco-rossi il 10 aprile 2000.

D.T. dell'Ajax[modifica | modifica sorgente]

Dal 2000 al 9 ottobre 2003 svolge il ruolo di Direttore Tecnico all'Ajax. Con l'Ajax vince tre titoli nel 2002: scudetto, coppa d'Olanda contro l'Utrecht e Supercoppa d'Olanda. In Champions League nel 2003 l'Ajax esce ai Quarti di Finale, sconfitto dal Milan, che poi trionferà nella competizione. Nel 2001 riuscì ad acquistare Zlatan Ibrahimovic dal Malmö FF per 19,2 milioni di fiorini (7,8 milioni di euro), l'acquisto più costoso della storia dell'Ajax

America e De Graafschap[modifica | modifica sorgente]

Il 1º luglio 2003 ritorna ad allenare in Messico, all'America. Il campionato lo vince l'UNAM Pumas. Lascia il club il 30 giugno 2004.

Nel 2004 torna in Olanda, al De Graafschap come Direttore tecnico, portandolo alla retrocessione.

Trinidad e Tobago[modifica | modifica sorgente]

Il 30 marzo 2005 viene nominato C.T. del Trinidad e Tobago. Alla CONCACAF Gold Cup 2005 non supera neanche il primo turno piazzandosi al quarto posto.

Ai mondiali 2006 i Soca Warriors escono subito al primo turno. Lascia la guida l'11 luglio 2006 per guidare un'altra nazione.

C.T. della Polonia[modifica | modifica sorgente]

Dopo i mondiali tedeschi, l'11 luglio viene chiamato ad allenare la nazionale polacca. Riesce a qualificarsi per Euro 2008 piazzandosi al primo posto del Girone A.

Agli Europei del 2008 usce subito ai gironi piazzandosi quarto. I biancorossi non riescono a qualificarsi per Sudafrica 2010. Lascia i polacchi il 10 settembre 2009.

Allenatore interim Feyenoord[modifica | modifica sorgente]

Dal 5 maggio 2007 diventa allenatore ad interim del Feyenoord sostituendo a Erwin Koeman. Il 18 giugno 2007 lascia il posto a Bert van Marwijk.

D.S. di Feyenoord e Újpest[modifica | modifica sorgente]

Dal 9 ottobre 2009 al 24 gennaio 2011 Beenhakker è stato il Direttore Sportivo del Feyenoord Rotterdam. Dal 29 luglio 2011 al 1º novembre 2011 è stato il Direttore sportivo dell'Újpest, squadra ungherese.

Trinidad e Tobago[modifica | modifica sorgente]

Il 18 giugno 2013 ritorna alla guida del Trinidad e Tobago.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

Ajax: 1979-1980, 1989-1990
Feyenoord: 1998-1999
Feyenoord: 1999
Real Madrid: 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989
Real Madrid: 1988-1989
Real Madrid: 1988, 1989[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vittoria automatica del trofeo avendo vinto sia la Primera División che la Coppa del Re.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]