Leo Beenhakker

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Leo Beenhakker
Leo Beenhakker 20 02 2008 (1).jpg
Leo Beenhakker nel 2008
Dati biografici
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex calciatore)
Carriera
Giovanili
Zwart-Wit '28
Xerxes
Carriera da allenatore
1965-1967 SV Epe
1967-1968 Go Ahead Eagles Go Ahead Eagles Assistente
1972-1975 Veendam Veendam
1975-1976 Cambuur Cambuur
1976-1978 Go Ahead Eagles Go Ahead Eagles
1978-1979 Feyenoord Feyenoord Giovanili
1979-1981 Ajax Ajax
1981-1984 Real Saragozza Real Saragozza
1984-1985 Volendam Volendam
1985-1986 Olanda Olanda
1986-1989 Real Madrid Real Madrid
1989-1991 Ajax Ajax
1990 Olanda Olanda
1992 Real Madrid Real Madrid
1992-1993 Grasshoppers Grasshoppers
1993-1994 Arabia Saudita Arabia Saudita
1994-1995 América América
1995 İstanbulspor İstanbulspor
1995-1996 Chivas Chivas
1996-1997 Vitesse Vitesse
1997-2000 Feyenoord Feyenoord
2003-2004 América América
2005-2006 Trinidad e Tobago Trinidad e Tobago
2006-2009 Polonia Polonia
2007 Feyenoord Feyenoord
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 3 giugno 2009

Leo Beenhakker (Rotterdam, 2 agosto 1942) è un dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, Direttore Sportivo dell'Újpest e opinionista dell'emittente olandese NOS Studio Voetbal.

Indice

Carriera[modifica]

Gli inizi[modifica]

Dopo aver giocato nelle giovanili dello Zwart Wit'28 e dello Xerxes, Beenhakker intraprende la carriera di allenatore con l'Epe nel 1965. Nel 1967-1968 allena il Go Ahead Eagles. Dal 1972 al 1975 ha allenato il Veendam. Nel 1975 è stato alla guida del Cambuur. Nel 1976 è tornato ad allenare il Go Ahead Eagles. Dal 1978 al 1979 ha allenato le giovanili del Feyenoord.

Scudetto con l'Ajax[modifica]

L'8 settembre 1979 avviene il definitivo e importante salto di qualità: viene chiamato ad allenare l'Ajax di Amsterdam. Il primo anno conquista il campionato olandese. In Coppa dei Campioni vince addirittura 10-0 contro l'Omonia Nicosia agli Ottavi di Finale e 4-0 contro il Strasburgo ai Quarti. In Semifinale finisce l'avventura europea con l'eliminazione per mano del Nottingham.

Il secondo anno ottiene il secondo posto in campionato, perdendo inoltre contro il Bayern Monaco per 5-1 ai quarti di finale di Coppa dei Campioni. Il 10 marzo 1981 si dimette da allenatore dell'Ajax. Lo sostituirà Aad de Mos che porterà la squadra al secondo posto in campionato.

Real Saragozza[modifica]

In estate viene ingaggiato dal Real Saragozza. In tre stagioni ottiene un 11º, un 6º e un 7º posto in campionato. Qui in Spagna viene soprannominato Don Leo.[senza fonte]

Ritorno in Olanda e C.T. della Nazionale[modifica]

Nel 1984 torna in Olanda al Volendam, raggiungendo un 15º posto finale in campionato.

Nel 1985 viene nominato C.T. della nazionale olandese. Gli succede il veterano Rinus Michels in seguito alla mancata qualificazione per i Mondiali '86.

I tre scudetti con il Real Madrid[modifica]

Nel 1986 viene ingaggiato come allenatore del Real Madrid. Al primo anno vince subito il campionato spagnolo, arriva in Semifinale di Coppa del Re e in Coppa dei Campioni 1986-1987 esce ai Quarti di Finale con la Stella Rossa per la regola dei gol fuori casa, dopo aver superato gli Ottavi di Finale battendo ai rigori la Juventus.

Al secondo anno vince di nuovo il campionato spagnolo, in Coppa dei Campioni 1987-1988 esce in semifinale col PSV Eindhoven, dopo aver tra l'altro vinto con il Napoli di Maradona ai Sedicesimi.

Al terzo e ultimo anno vince nuovamente la Liga spagnola e la Coppa del Re. In Coppa dei Campioni 1988-1989 esce in Semifinale perdendo 5-0 contro il Milan.

Ritorno all'Ajax: secondo scudetto[modifica]

Nel 1989 fa ritorno in Olanda, all'Ajax del promettente Dennis Bergkamp. Vince subito la Eredivisie olandese e ai Trentaduesimi di Coppa Uefa succede un fatto strano: la squadra abbandona il campo al 104º minuto della partita di ritorno e viene assegnata la vittoria a tavolino per 3 a 0 all'Austria Vienna. Inoltre l'Ajax viene squalificato per un anno dalle competizioni europee.

Riconfermato all'Ajax, al secondo anno arriva secondo a pari punti (53) col PSV Eindhoven in campionato.

Italia '90 con la nazionale olandese[modifica]

Nel 1990 viene chiamato ad allenare nuovamente la nazionale olandese in sostituzione di Thijs Libregts. Ai mondiali italiani del 1990 esce agli ottavi di finale contro la Germania, che per l'occasione si laureerà campione del mondo. Il bilancio in nazionale sarà di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte.

Dal 1991 al 1992 rimane senza squadra.

Ritorno al Real Madrid e esperienza in Svizzera[modifica]

Nel 1992 torna in Spagna al Real Madrid per sostituire Radomir Antić. Arriva secondo in campionato e in perde la Semifinale di Coppa Uefa con il Torino.

Nell'agosto si trasferisce in Svizzera al Grasshoppers di Zurigo arrivando secondo in Coppa di Svizzera.

Nazionale araba e USA '94[modifica]

Nel luglio del 1993 viene nominato C.T. dell'Arabia Saudita. Ai mondiali americani del 1994 si qualifica addirittura agli Ottavi di Finale, piazzandosi al secondo posto nel giorne dietro proprio alla sua Olanda e battendo il Belgio e il Marocco. L'avventura mondiale finisce contro la Svezia per 3-1 al minuto 88 con la doppietta di Andersson.

In Messico e in Turchia[modifica]

Nel 1994 viene ingaggiato dai messicani dell'America. La vittoria finale del campionato sarà però del Club Necaxa.

Dopo l'esperienza in turchia nel 1995 all'Istanbulspor, torna in Messico al Chivas. Il campionato lo vincerà di nuovo il Club Necaxa.

Vitesse e scudetto con il Feyenoord[modifica]

Nel 1996 torna in Olanda al Vitesse raggiungendo un quinto posto finale in campionato.

Nel 1997 viene ingaggiato dal Feyenoord Rotterdam, dove aveva già allenato le selezioni giovanili negli anni Settanta. Al primo anno arriva quarto in campionato. Al secondo anno vince la Campionato di calcio olandese 1998-1999 con un distacco di quindici punti dalla seconda, il Willem II. Al terzo anno si piazza al terzo posto di campionato. In Champions League (Ex Coppa dei Campioni) raggiunge la seconda fase a gironi, piazzandosi al terzo posto dietro a Lazio e Chelsea.

D.T. dell'Ajax[modifica]

Dal 2000 al 2003 svolge il ruolo di Direttore Tecnico all'Ajax. Con l'Ajax vince tre titoli nel 2002: scudetto, coppa d'Olanda contro l'Utrecht e Supercoppa d'Olanda. In Champions League nel 2003 l'Ajax esce ai Quarti di Finale, sconfitto dal Milan, che poi trionferà nella competizione.

America e De Graafschap[modifica]

Nel 2003 ritorna ad allenare in Messico, all'America. Il campionato lo vince l'UNAM Pumas.

Nel 2004 torna in Olanda, al De Graafschap come Direttore tecnico, portandolo alla retrocessione.

Trinidad e Tobago[modifica]

Nel 2005 viene nominato C.T. del Trinidad e Tobago. Alla CONCACAF Gold Cup 2005 non supera neanche il primo turno piazzandosi al quarto posto.

Ai mondiali 2006 i Soca Warriors escono subito al primo turno.

C.T. della Polonia[modifica]

Dopo i mondiali tedeschi, viene chiamato ad allenare la nazionale polacca. Riesce a qualificarsi per Euro 2008 piazzandosi al primo posto del Girone A.

Agli Europei del 2008 usce subito ai gironi piazzandosi quarto. I biancorossi non riescono a qualificarsi per Sudafrica 2010.

D.S. di Feyenoord e Újpest[modifica]

Dal 2009 al 2011 Beenhakker è stato il Direttore Sportivo del Feyenoord Rotterdam. Dal giugno 2011 è il Direttore sportivo dell'Újpest, squadra ungherese.

Palmarès[modifica]

Allenatore[modifica]

Ajax: 1979-1980, 1989-1990
Feyenoord: 1998-1999
Feyenoord: 1999
Real Madrid: 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989
Real Madrid: 1988-1989
Real Madrid: 1988, 1989[1]

Note[modifica]

  1. ^ Vittoria automatica del trofeo avendo vinto sia la Primera División che la Coppa del Re.

Altri progetti[modifica]