Coppa del mondo per club FIFA

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Coppa del mondo per club FIFA
Current event clock.svg Coppa del mondo per club FIFA 2011
Disciplina Football pictogram.svg Calcio
Tipo Club
Confederazione FIFA
Fondazione 2000 (edizione pilota)[1]
2005
Titolo Campione del mondo
Cadenza Annuale
Apertura Dicembre
Partecipanti I sei campioni continentali più il campione della nazione ospitante
Formula Eliminazione diretta
Detentore Bandiera della Spagna 600px Catalano azulgrana.png Barcellona
Sito internet fifa.com
FIFA Club World Cup.svg
Trofeo o riconoscimento

La Coppa del mondo per club FIFA (ing. FIFA Club World Cup) è una competizione calcistica per club che assegna il titolo di campione del mondo.

Fin dalla sua prima edizione hanno diritto a partecipare le squadre vincitrici dei tornei continentali organizzati dalle sei confederazioni appartenenti alla FIFA. Quindi oltre agli europei vincitori della UEFA Champions League e ai sudamericani detentori della Coppa Libertadores, che fino al 2004 si contendevano in gara unica la Coppa Intercontinentale, alla competizione prendono parte anche i campioni centro-nordamericani della CONCACAF Champions League, quelli africani della CAF Champions League, quelli asiatici della AFC Champions League e quelli dell'Oceania dell'OFC Champions League. Inoltre dal 2007 partecipa anche la squadra vincitrice del campionato della nazione ospitante.

In continuità con la Coppa Intercontinentale, fino al 2008 la manifestazione si è disputata stabilmente in Giappone. A partire dall'anno successivo invece il paese organizzatore viene selezionato dalla FIFA, similmente a quanto avviene per le competizioni per squadre nazionali. Ogni paese si aggiudica l'organizzazione di due edizioni consecutive.

Indice

[modifica] Formato

Badge assegnato alla squadra campione.

L'attuale formato del Campionato mondiale per club, in vigore dall'edizione 2007, prevede un turno eliminatorio preliminare tra la squadra vincitrice della OFC Champions League (che prima aveva accesso diretto nel torneo) e la squadra campione della massima serie della nazione ospitante. La vincente di questo turno si aggiunge alle squadre vincitrici dei tre tornei continentali di Nord-Centro America, Africa e Asia. Con queste quattro squadre sono creati per sorteggio due accoppiamenti eliminatori, che costituiscono il primo turno. Alle semifinali accedono i vincitori del primo turno e, di diritto, i detentori dei trofei continentali di Europa e America del Sud. Oltre alla finale per il primo e secondo posto è previsto lo svolgimento delle finali per il terzo/quarto posto e per il quinto/sesto posto; quest'ultima non è stata disputata nel 2007.

Il regolamento prevede che, qualora la vincitrice di una delle competizioni continentali sia del paese ospitante, il posto della vincitrice del campionato locale è preso dalla finalista perdente del torneo continentale. Questa eventualità è occorsa in due casi: nell'edizione 2007 è stata ammessa oltre alla vincitrice dell'AFC Champions League 2007, l'Urawa Red Diamonds, anche la finalista, gli iraniani del Sepahan; nel 2008, visto il Double del Gamba Osaka, sono stati ammessi ai preliminari i finalisti dell'Adelaide United.

[modifica] Storia

[modifica] La Coppa Intercontinentale

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Coppa Intercontinentale.
La Coppa Intercontinentale.

La prima manifestazione ufficiale che si prefiggeva di individuare la migliore squadra calcistica di club al mondo fu, nel 1960, la Coppa Intercontinentale. Inizialmente la formula della competizione prevedeva una doppia sfida, in Europa e in Sud America, più un eventuale spareggio, che venne successivamente abolito. In seguito la competizione fu ridotta ad una sola gara, dal 1980 giocata nella prima metà del mese di dicembre in Giappone, prima a Tokyo poi a Yokohama, e alla Coppa vera e propria fu affiancata la Toyota Cup (Coppa Toyota), premio offerto dallo sponsor del torneo.

La competizione divenne sempre meno attraente per i club europei nel corso degli anni sessanta, per il trattamento poco sportivo che le squadre sudamericane offrivano nelle partite interne alle squadre europee. In particolare una trasferta del Milan in terra argentina vide gesti di violenza ai danni dei calciatori italiani, uno dei quali, Nestor Combin, originario del paese sudamericano, venne arrestato al termine della partita. Questo e altri episodi causarono la riluttanza delle squadre europee ad affrontare le trasferte sudamericane e poi, di fronte alle generose offerte economiche giapponesi, il trasferimento della competizione in campo neutro. Una scelta controversa ma che ha rappresentato la salvezza del trofeo, assicurando certezza e stabilità.[2]

[modifica] La prima edizione del Mondiale per club

Fu sul finire del secolo che la FIFA, che dalla sua fondazione aveva sempre limitato le sue attività nell'ambito delle formazioni nazionali, cominciò a manifestare interesse per un proprio ingresso diretto nel business sempre più fiorente intorno alle società di club. Infatti la Coppa Intercontinentale, cioè la manifestazione che laureava il club campione del mondo, era gestita direttamente dalle due confederazioni continentali, la UEFA e la CONMEBOL. Ma il massimo organismo del calcio cominciò a pensare ad una manifestazione che comprendesse squadre da ogni parte del pianeta.

Fu così che nel gennaio 2000 fu organizzato quella che voleva essere la prima edizione del Campionato mondiale per club, cui vennero invitati i campioni delle sei confederazioni continentali, più una seconda formazione per l'Europa (il Real Madrid campione del mondo in carica) e il Sud America (il Corinthians campione del Brasile, paese ospitante). Le otto società furono radunate in due gironi i cui vincitori disputarono la finale. Il torneo, svoltosi in Brasile, si contraddistinse però per la sufficienza con cui fu affrontato dalle due compagini europee, il Real Madrid e il Manchester United.

La FIFA tentò di mettere in piedi una seconda edizione nel 2001 in Spagna, ma il progetto naufragò di fronte ad una serie di difficoltà oggettive. Il primo limite fu, chiaramente, quello della impossibilità di trovare spazio in un calendario sempre più intasato d'impegni. Il secondo problema fu congiunturale e legato al fallimento del partner commerciale incaricato di sovraintendere alla manifestazione. La questione più insolubile, però, era quella relativa alla permanenza della Coppa Intercontinentale che, agli occhi dei tifosi, rappresentava la vera competizione atta a laureare i campioni del mondo, relegando i vincitori del torneo della FIFA quasi al rango di involontari usurpatori. Fu così che la FIFA intavolò una serie di trattative con la Toyota per arrivare ad una soluzione, anche se una prima idea che mirava al ritorno dell'Intercontinentale alla formula dell'andata e ritorno (nel quadro di un'organizzazione ora gestita dalla federazione mondiale) fallì nel 2001.

[modifica] La Coppa del Mondo per club

Il primo trofeo, assegnato nel 2005 Il primo trofeo, assegnato nel 2005
Il primo trofeo, assegnato nel 2005
Il trofeo attuale

La successiva edizione nacque nel 2005 quando FIFA e Toyota trovarono l'accordo per un torneo organizzato dalla federazione e sempre sponsorizzato dalla casa automobilistica nipponica. La quadratura del cerchio fu trovata ideando una manifestazione che riprendesse esplicitamente e si ponesse chiaramente nel solco della vecchia Coppa Intercontinentale, ma che al contempo ne costituisse un'implementazione. La Coppa Toyota del Campionato del Mondo per club FIFA (ing. FIFA Club World Championship Toyota Cup) si sarebbe svolta nello stesso luogo, nello stesso periodo e con lo stesso sponsor dell'Intercontinentale. A tal fine i campioni d'Europa e del Sud America non si sarebbero più incontrati direttamente in finale, ma avrebbero dovuto affrontare preliminarmente in semifinale le due vincenti delle eliminatorie. La formula dell'eliminazione diretta garantiva inoltre snellezza, rapidità e interesse al torneo. La prima edizione, che vide l'affermazione del San Paolo, comportò dunque il pensionamento della vecchia coppa del 1960, sostituita da un nuovo trofeo che richiama, tuttavia, abbastanza chiaramente quello classico, seppur in una forma più moderna (il pallone che viene sostenuto raffigura le varie aree geografiche del globo). Dal 2006 il nome originario della competizione è stato semplificato in Coppa del Mondo per club.

Dal 2007 la squadra vincitrice della manifestazione applica sulla propria divisa il FIFA Club World Cup Champions Badge, un piccolo stemma che indossa fino alla successiva edizione. Questà novità è stata presentata ufficialmente il 7 febbraio 2008 a Zurigo nel quartier generale della FIFA dal suo segretario Jerome Valcke, in presenza dell'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, all'epoca detentore del trofeo.

L'edizione del 2009 è stata la prima Coppa del Mondo per club disputata al di fuori del Giappone, mentre nell'edizione 2010 si è assistito per la prima volta ad una finale diversa dalla tradizionale sfida fra i campioni europei e quelli sudamericani: a rompere il duopolio è stata la squadra congolese del TP Mazembe, grazie alla vittoria in semifinale sui brasiliani dell'Internacional De Porto Alegre. Gli africani hanno poi perso nella finalissima contro l'Inter per 3-0.

Dopo le due edizioni disputate negli Emirati Arabi Uniti, nelle due edizioni del 2011 e del 2012 il trofeo viene nuovamente assegnato in Giappone, mentre le due edizioni successive si terrano in Marocco.[3] La federazione calcistica giapponese ha però già espresso interesse per tornare ad ospitare l'evento negli anni 2015 e 2016.[4]

[modifica] Albo d'oro

Exquisite-kfind.png Per un albo d'oro che includa anche la Coppa Intercontinentale, si veda Albo d'oro dei club campioni del mondo di calcio.

[modifica] Edizioni

Anno Ospitante Finale Finale terzo e quarto posto
Vincitore Risultato 2º posto 3º posto Risultato 4º posto
2000
Dettagli[5]
bandiera Brasile Bandiera del Brasile Corinthians 1 - 1 dts
(4 - 3) dcr
Bandiera del Brasile Vasco da Gama Bandiera del Messico Necaxa 1 - 1 dts
(4 - 3) dcr
Bandiera della Spagna Real Madrid
2001
Dettagli
bandiera Spagna
annullata
- - - - - -
2005
Dettagli
bandiera Giappone Bandiera del Brasile São Paulo 1 - 0 Bandiera dell'Inghilterra Liverpool Bandiera della Costa Rica Deportivo Saprissa 3 - 2 Bandiera dell'Arabia Saudita Al-Ittihad
2006
Dettagli
bandiera Giappone Bandiera del Brasile Internacional 1 - 0 Bandiera della Spagna Barcellona Bandiera dell'Egitto Al-Ahly 2 - 1 Bandiera del Messico Club América
2007
Dettagli
bandiera Giappone Bandiera dell'Italia Milan 4 - 2 Bandiera dell'Argentina Boca Juniors Bandiera del Giappone Urawa Reds 2 - 2 dts
(4 - 2) dcr
Bandiera della Tunisia Étoile du Sahel
2008
Dettagli
bandiera Giappone Bandiera dell'Inghilterra Manchester United 1 - 0 Bandiera dell'Ecuador LDU Quito Bandiera del Giappone Gamba Osaka 1 - 0 Bandiera del Messico CF Pachuca
2009
Dettagli
bandiera Emirati Arabi Uniti Bandiera della Spagna Barcellona 2 - 1 dts Bandiera dell'Argentina Estudiantes Bandiera della Corea del Sud Pohang Steelers 1 - 1 dts
(4 - 3) dcr
Bandiera del Messico CF Atlante
2010
Dettagli
bandiera Emirati Arabi Uniti Bandiera dell'Italia Inter 3 - 0 Bandiera della RD del Congo TP Mazembe Bandiera del Brasile Internacional 4 - 2 Bandiera della Corea del Sud Seongnam
2011
Dettagli
bandiera Giappone Bandiera della Spagna Barcellona 4 - 0 Bandiera del Brasile Santos Bandiera del Qatar Al-Sadd 0 - 0 dts
(5 - 3) dcr
Bandiera del Giappone Kashiwa Reysol
2012
Dettagli
bandiera Giappone
2013
Dettagli
bandiera Marocco
2014
Dettagli
bandiera Marocco

[modifica] Vittorie per nazione

Nazione Vittorie N°Squadre Anni
Bandiera del Brasile Brasile 3 3 (2000, 2005, 2006)
Bandiera dell'Italia Italia 2 2 (2007, 2010)
Bandiera della Spagna Spagna 2 1 (2009, 2011)
Bandiera dell'Inghilterra Inghilterra 1 1 (2008)

[modifica] Vittorie per confederazione

Confederazione Vittorie N°Nazioni N°Squadre
UEFA 5 3 4
CONMEBOL 3 1 3

[modifica] Premi individuali

Anno Miglior giocatore Secondo migliore Terzo migliore Capocannoniere Premio Fair Play
2000[5] Bandiera del Brasile Edílson Bandiera del Brasile Edmundo Bandiera del Brasile Romário Bandiera del Brasile Romário (3)
Bandiera della Francia Nicolas Anelka (3)
Bandiera dell'Arabia Saudita Al-Nassr
2005 Bandiera del Brasile Rogerio Ceni Bandiera dell'Inghilterra Steven Gerrard Bandiera della Costa Rica Cristian Bolaños Bandiera del Brasile Marcio Amoroso (2)
Bandiera dell'Inghilterra Peter Crouch (2)
Bandiera della Costa Rica Alvaro Saborio (2)
Bandiera dell'Arabia Saudita Mohammed Noor (2)
Bandiera dell'Inghilterra Liverpool
2006 Bandiera del Portogallo Deco Bandiera del Brasile Iarley Bandiera del Brasile Ronaldinho Bandiera dell'Egitto Mohamed Aboutreika (3) Bandiera della Spagna Barcellona
2007 Bandiera del Brasile Kaká Bandiera dei Paesi Bassi Clarence Seedorf Bandiera dell'Argentina Rodrigo Palacio Bandiera del Brasile Washington (3) Bandiera del Giappone Urawa Reds
2008 Bandiera dell'Inghilterra Wayne Rooney Bandiera del Portogallo Cristiano Ronaldo Bandiera dell'Argentina Damián Manso Bandiera dell'Inghilterra Wayne Rooney (3) Bandiera dell'Australia Adelaide
2009 Bandiera dell'Argentina Lionel Messi Bandiera dell'Argentina Juan Sebastián Verón Bandiera della Spagna Xavi Bandiera del Brasile Denilson (4) Bandiera del Messico Atlante
2010 Bandiera del Camerun Samuel Eto'o Bandiera della RD del Congo Dioko Kaluyituka Bandiera dell'Argentina Andrés D'Alessandro Bandiera della Colombia Mauricio Molina (3) Bandiera dell'Italia Inter
2011 Bandiera dell'Argentina Lionel Messi Bandiera della Spagna Xavi Bandiera del Brasile Neymar Bandiera dell'Argentina Lionel Messi (2)
Bandiera del Brasile Adriano (2)
Bandiera della Spagna Barcellona

[modifica] Note

  1. ^ Data del Campionato del Mondo per club, torneo con formula e trofeo diversi dall'attuale.
  2. ^ «Le magnifiche 7 di Abu Dhabi 2010», LECHAMPIONS.it, 29.11.2010. URL consultato in data 29.11.2010.
  3. ^ (EN) «Reforms will be carried out», FIFA.com, 17.12.2011. URL consultato in data 17.12.2011.
  4. ^ (EN) «Japan keen to stage future Club World Cups», soccerex.com, 20.12.2011. URL consultato in data 21.12.2011.
  5. ^ a b Edizione non sostitutiva della Coppa Intercontinentale

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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