Néstor Kirchner

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Néstor Kirchner
NestorKirchner.jpeg

55º Presidente dell'Argentina
Durata mandato 25 maggio 2003 –
10 dicembre 2007
Predecessore Eduardo Duhalde
Successore Cristina Fernández de Kirchner

Segretario generale dell'Unasur
Durata mandato 4 maggio 2010 –
27 ottobre 2010
Predecessore -
Successore Maria Emma Mejía

Governatore di Santa Cruz
Durata mandato 10 dicembre 1991 –
24 maggio 2003
Predecessore Héctor Marcelino Garcia
Successore Héctor Icazuriaga

Sindaco di Río Gallegos
Durata mandato 10 dicembre 1987 –
10 dicembre 1991

Dati generali
Partito politico Fronte per la Vittoria
Partito Giustizialista
Tendenza politica Socialdemocrazia
Peronismo di sinistra
Firma Firma di Néstor Kirchner

Néstor Carlos Kirchner Ostoić (Rio Gallegos, 25 febbraio 1950El Calafate, 27 ottobre 2010) è stato un politico argentino. Dal 25 maggio 2003 al 10 dicembre 2007 è stato Presidente dell'Argentina. Succeduto a Eduardo Duhalde che completò il mandato dell'ex presidente radicale Fernando de la Rúa, dimessosi a seguito della crisi economica del 2001. Formalmente Kirchner iniziò il suo mandato prima della fine del quadriennio precedente. Pur essendo molto popolare decise di non ricandidarsi alla presidenza, lasciando spazio alla sua consorte Cristina Fernández de Kirchner. Successivamente si trasformò nel primo Primero Caballero della storia d'Argentina.

Prima della presidenza argentina è stato sindaco di Rio Gallegos (1987-1991) e governatore della Provincia di Santa Cruz dal 1991 al 2003. Dopo aver lasciato la presidenza è stato sino alla morte il leader del Fronte per la Vittoria e segretario generale dell'Unasur[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Note familiari[modifica | modifica sorgente]

Kirchner nacque a Rio Gallegos, capitale della provincia patagonica di Santa Cruz. Suo padre, un ufficiale postale, è originario della Svizzera; sua madre, María Juana Ostoić, nata a Punta Arenas in Cile, è di origini croate. Realizzò i suoi studi primari e secondari in scuole pubbliche. Frequentò l'Istituto Nazionale Republica de Guatemala. Contemporaneamente Kirchner aderì al movimento peronista come membro della Juventud Peronista, un gruppo di terzierista opposto al governo militare. Kirchner studiò legge all'Università Nazionale di La Plata, ottenendo la laurea di avvocato nel 1976. In questa occasione incontrò Cristina Fernández divenuta molto presto sua moglie e compagna di lavoro e di lotta politica. Nel 1976 a seguito del golpe dei militari Kirchner e la moglie si trasferirono a Rio Gallegos dove aprirono uno studio legale. Nel 1986 ottenne la candidatura a sindaco della sua città per il Partito Giustizialista. Nel 1991 è stato eletto governatore di Santa Cruz.

Governatore di Santa Cruz[modifica | modifica sorgente]

Quando Kirchner assunse la carica di governatore, la provincia aveva un grosso deficit commerciale di circa 1,2 miliardi di dollari. Nei suoi dieci anni di governo, non solo il deficit venne risanato, ma le finanze della provincia si ritrovarono in attivo. Nel 1994 Kirchner modificò la costituzione provinciale che gli permise la possibilità di rielezione infinita. Partecipò alla commissione che modificò la Costituzione Argentina. Nel 1995 fu rieletto con oltre i due terzi dei voti. A partire da qual momento si allontanò da Carlos Menem e fondò una corrente di centro-sinistra chiamata "Corriente Peronista". Kirchner nel 1999 sostenne Eduardo Duhalde come candidato a presidente del PJ.

Elezioni presidenziali del 2003[modifica | modifica sorgente]

La situazione dopo la presidenza del radicale di centro Fernando de la Rúa, fu disastrosa per il PJ. Il partito si spaccò in quanto vari leaders aspiravano alla presidenza, tra cui lo stesso Kirchner. Il 24 gennaio del 2003 la direzione centrale del PJ sospese le elezioni interne per permettere ai diversi aspiranti (Kirchner, Adolfo Rodríguez Saá e Carlos Menem) di presentarsi con proprie liste alle elezioni di aprile. Kirchner partì in posizione svantaggiata, secondo i sondaggi era dietro agli altri peronisti e all'ex ministro Lopez Murphy (candidato delle forze conservatrici). La popolarità del governatore di Santa Cruz incominciò ad aumentare quando presentò un programma di profilo socialdemocratico e progressista, criticando le fallimentarie strategie liberiste di De La Rua e di Menem, ponendo l'accento sulla valorizzazione del lavoro, della giustizia, della produzione, dell'equità sociale, della salute e dell'educazione. Kirchner durante la campagna elettorale promise che se fosse stato eletto alla massima magistratura argentina avrebbe mantenuto il ministro dell'economia di Duhalde, Roberto Lavagna. Durante la campagna elettorale partecipò anche la moglie.

Néstor Kirchner con il suo predecessore, l'ex presidente Eduardo Duhalde (23/3/2004).

Nelle elezioni del 27 aprile 2003 il Frente para la Victoria di Kirchner, sinistra socialdemocratica peronista, ottenne il 22,2% dei voti contro il Frente por la Lealtad-Union de Centro Democratico di Menem, incarnante l'anima di destra del peronismo. Dato che nessun candidato ottenne il 45% dei voti (necessario per l'elezione al primo turno), si doveva procedere al ballottaggio. Gli altri candidati furono Lopez Murphy (centro-destra radicale) che ottenne il 16,3%, Rodríguez Saá (peronista riformista) con il 14,2%, Elisa Carriò (centro-sinistra radicale) con il 14,1%. Il candidato ufficiale dell'UCR, il secondo partito del paese, ottenne appena il 2,3%. Secondo i sondaggi vedevano Kirchner in testa con il 60-70% dei voti. Per questo motivo Menem si ritirò dalla corsa alla presidenza, condizionando Kirchner che risultò eletto presidente con la più bassa percentuale di voti.

Presidenza dell'Argentina[modifica | modifica sorgente]

Néstor Kirchner con l'ex ministro dell'economia Roberto Lavagna

Kirchner assunse la presidenza il 25 maggio del 2003. Kirchner, come aveva promesso in campagna elettorale, mantenne come ministro dell'economia Roberto Lavagna. Durante il suo governo il PIL cresceva con ritmi pari alla Cina con punte del 10%. Gli indici di povertà e di disoccupazione calarono notevolmente. Durante la presidenza il rapporto tra Argentina e Fondo Monetario Internazionale fu pessimo. Nel novembre del 2006 le riserve internazionali del paese superarono i 30 miliardi di dollari, la disoccupazione scese al 10,5% e la povertà si mantiene a un 33,5%. Kirchner ha promosso la difesa dei diritti umani, denunciando i crimini commessi durante il regime militare e dalla Triplice A.

Néstor Kirchner e il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula Da Silva nel marzo del 2004

A livello internazionale Kirchner si allineò con altri mandatari di sinistra latinoamericani quali Lula (Brasile), Chavez (Venezuela), Bachelet (Cile), Vazquez (Uruguay), Correa (Ecuador) e Castro (Cuba), che per la prima volta hanno dato vita a un progetto di sviluppo economico e sociale indipendente dalle tradizionali potenze. Kirchner è stato un feroce critico della politica neocon di Bush, anche se condivise la lotta al terrorismo. Durante il Vertice delle Americhe del 2005 assieme al Brasile, Venezuela e Paraguay rifiutò il trattato di libero scambio proposto dagli USA. Nel 2006 nacque un conflitto diplomatico con l'Uruguay riguardo alla costruzione di una gigantesca cartiera sul Rio Uruguay proposta da Tabaré Vazquez; nel 2010 la Corte Internazionale di Giustizia decretò che l'Uruguay violò il trattato riguardante il fiume Uruguay (Estatuto del Río Uruguay), dando così ragione al governo argentino. Il 25 maggio del 2006 portò avanti le cause delle madri di Plaza de Mayo.

Nelle elezioni di quell'anno non si presentò alla presidenza lasciando spazio alla moglie Cristina Kirchner.

Attività dopo la presidenza[modifica | modifica sorgente]

Néstor Kirchner nel 2007 è diventato segretario del Partito Giustizialista proponendo l'ingresso del partito nell'Internazionale Socialista. Nel mese di marzo del 2009 il suo movimento politico ha proposto la sua candidatura a deputato per la Provincia di Buenos Aires al fine di appoggiare la moglie, presidentessa della repubblica, e di incentivare lo sviluppo di tale provincia.

In occasione delle elezioni legislative del 2009 Kirchner si è candidato come capolista alla Camera della coalizione Fronte per la Vittoria-Partito Giustizialista per la Provincia di Buenos Aires. Risulta eletto ma la sua coalizione ha ottenuto il secondo posto dietro alla coalizione di centro-destra.

Kirchner era considerato un possibile candidato alle elezioni presidenziali del 2011 in cui la presidente Cristina Fernández si sarebbe potuta non ripresentare.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Muore il 27 ottobre 2010 a El Calafate all'età di 60 anni, a causa di un infarto cardiaco.[2][3] Sulle strade di Buenos Aires e di Rio Gallegos si riversano decine di migliaia di persone. In vari paesi, oltre a quello argentino, tra cui Brasile, Venezuela, Cile, Perù, Ecuador, Guyana, Bolivia, Suriname, Colombia, Paraguay e Uruguay vengono proclamati tre giorni di lutto nazionale.[4][5][6][7][8][9]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze argentine[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín
Gran Maestro dell'Ordine di Maggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Maggio

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gran Collare dell'Ordine del Liberatore (Venezuela) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Collare dell'Ordine del Liberatore (Venezuela)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kirchner juró como secretario general de la Unasur y Mujica admitió "el costo político" de acompañar la designación.
  2. ^ Morto l'ex presidente argentino Kirchner in Corriere della Sera, 28 ottobre 2010. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  3. ^ (ES) Murió el ex presidente Néstor Kirchner in Clarín, 28 ottobre 2010. URL consultato il 28 ottobre 2010.
  4. ^ http://www.ultimahora.com/notas/372129-Gobierno-argentino-decreta-tres-dias-de-duelo-nacional-por-muerte-de-Kirchner
  5. ^ Duelo Nacional por muerte de Kirchner - Perú 21
  6. ^ Venezuela decreta 3 días de duelo nacional por muerte de Néstor Kirchner | Correo del Orinoco
  7. ^ Chile decreta duelo nacional por muerte de Kirchner - Espanol UPI.com
  8. ^ Santos declarará tres días de duelo nacional por muerte de Néstor Kirchner | Política | Noticiascaracol.com
  9. ^ Morre o ex-presidente da Argentina Néstor Kirchner; Brasil decreta luto oficial - Notícias - UOL Notícias
Con l'ex presidente Raúl Ricardo Alfonsín, maggio di 2004

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Eduardo Alberto Duhalde 25 maggio 2003 - 10 dicembre 2007 Cristina Fernández de Kirchner

Controllo di autorità VIAF: 79548176 LCCN: no2003082276