Hipólito Yrigoyen

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Hipólito Yrigoyen

Hipólito Yrigoyen, nome completo Juan Hipólito del Sagrado Corazón de Jesús Yrigoyen (Buenos Aires, 12 luglio 1852Buenos Aires, 3 luglio 1933), è stato un politico argentino.

Fu Presidente dell'Argentina per due mandati: dal 12 ottobre 1916 al 12 ottobre 1922 e dal 12 ottobre 1928 al 6 settembre 1930.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nipote del politico argentino Leandro N. Alem, prese parte con lui alla lotta politica contro i conservatori; nel 1890 infatti partecipò alla rivolta che costrinse alle dimissioni il presidente Miguel Juárez Celmán, mentre nel 1891 fondò, insieme allo zio, la Unión Cívica Radical, divenuto uno dei maggiori partiti argentini. Nel 1893 Alem e Yrigoyen, guidarono due distinte rivolte contro il presidente Pellegrini, che furono soffocate dal governo. Alem sopraffatto dal senso della disfatta si suicidò nel 1896. Dopo la sua morte, Bernardo de Yrigoyen, portavoce dell'ala conservatrice cercò di riallacciare i rapporti l'Unione Civica Nazionale; Lisandro de la Torre abbandonò il partito per fondare la Lega del Sud, dal quale nascerà il Partito Democratico Progressista. Hipólito Yrigoyen decise, nel 1897, di sciogliere l'unica struttura organizzata che aveva il partito: il Comitato della Provincia di Buenos Aires. Ciò spinse ciò che rimaneva del partito a candidare, alla guida della Provincia di Buenos Aires, de Irigoyen che risultò eletto, sancendo il prevalere dell'ala conservatrice del partito, la meno organizzata territorialmente. Nel 1903, Yrigoyen decise di riorganizzare le file del partito e creò la base per una nuova sollevazione popolare, che diede vita alla "Revolucion de 1905". Come le precedenti questa rivoluzione venne repressa dal governo guidato da esponenti del Partito Autonomista Nazionale. Nel PAN, però, si diffuse sempre di più la componente "modernista", guidata da Carlos Pellegrini e Roque Sáenz Peña, convinta della necessità di aprirsi alle istanze di radicali, democratici e socialisti. Nel 1910, Roque Sáenz Peña e Yrigoyen si accordarono sulla necessità di cambiare la legge elettorale, rendendo il voto segreto ed universale. Fin a quel momento, infatti, in Argentina si era praticato il "voto cantado": l'elettore entrato nel seggio pronunciava ad alta voce il proprio voto o mostrava come votava sulla scheda. Nel 1912 venne approvata la "Legge Sáenz Peña", che prevedeva il voto segreto, libero ed il suffragio universale maschile. Alle elezioni amministrative tra il 1912 ed il 1916, l'UCR prevalse quasi ovunque. Yrigoyen quindi, alle elezioni presidenziali, vinse e il 12 ottobre 1916 divenne Presidente dell'Argentina. Il nuovo presidente mantenne il Paese neutrale durante la Prima guerra mondiale e rafforzò all'interno i diritti civili e sociali, mentre cercò di controllare le interferenze straniere. Ma non seppe mantenere l'unità all'interno del suo partito, che si divise in "azzurri", di tendenza più conservatrice, e nei "radicali" propriamente detti, di tendenza invece più popolare. Scaduto il suo mandato nel 1922, Yrigoyen si ripresentò per le elezioni presidenziali del 1928, che vinse, ottenendo il secondo mandato, che però fu stroncato, il 6 settembre 1930, da un golpe militare guidato dal generale José Félix Uriburu, che lo depose e si proclamò presidente. Il presidente deposto dunque si ritirò a vita privata, morendo a Buenos Aires il 3 luglio 1933, a 70 anni.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Victorino de la Plaza 12 ottobre 1916 - 12 ottobre 1922 Marcelo Torcuato de Alvear
Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Marcelo Torcuato de Alvear 12 ottobre 1928 - 6 settembre 1930 José Félix Uriburu

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