Raúl Ricardo Alfonsín

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Raúl Ricardo Alfonsin
Argentina.RaulAlfonsin.01.jpg

Presidente dell'Argentina
Durata mandato 10 dicembre 1983 –
7 luglio 1989
Predecessore Reynaldo Bignone
Successore Carlos Saúl Menem

Dati generali
Partito politico Unión Cívica Radical
Firma Firma di Raúl Ricardo Alfonsin

Raúl Ricardo Alfonsín (Chascomús, 12 marzo 1927Buenos Aires, 31 marzo 2009) è stato un politico argentino; è stato Presidente dell'Argentina dal 10 dicembre 1983 al 8 luglio 1989.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Membro della Unión Cívica Radical, schierato su posizioni socialiste, venne eletto per la prima volta deputato nel 1958, vincendo nella circoscrizione provinciale di Buenos Aires. Nel 1973 venne candidato dal movimento radicale alla presidenza dell'Argentina, ma nelle consultazioni politiche fu sconfitto da Ricardo Balbín.

Dopo il fallimento della giunta militare del Proceso de Reorganización Nacional (che lo aveva costretto al silenzio) e soprattutto la disastrosa guerra delle Falkland Alfonsin si ricandidò come presidente, e fu eletto nell'ottobre del 1983.

Durante il suo governo, uno dei più duraturi della storie dell'Argentina recente, molti membri influenti del precedente regime militare vennero arrestati per violazione dei diritti umani. Alfonsin attuò una politica laburista tentando di non surriscaldare troppo il clima sociale che il suo paese attraversava in quel momento.

Nel 1984 firmò un trattato di amicizia e collaborazione con il presidente del Cile Augusto Pinochet, che permise all'Argentina di avere un alleato in più nel suo tentativo di costruzione del Mercosur.

Nel 1989, tuttavia, ci fu una grave crisi economica dovuta soprattutto all'aumento vertiginoso dell'inflazione, che raggiunse e superò il 200%. In varie città (in particolar modo Rosario), scoppiarono vari moti di protesta che lo costrinsero alle dimissioni. Nello stesso uscì trionfante della elezioni politiche un peronista, Carlos Saúl Menem.

Dopo la sconfitta del suo partito alle presidenziali del 1995 che aveva candidato Horacio Massacessi, continuò la sua attività politica come semplice parlamentare, pur rimanendo una figura prestigiosa del centrosinistra latino-americano.

È morto il 31 marzo 2009, a 82 anni, a causa di un tumore polmonare. Il suo feretro è stato esposto al Congresso Nazionale Argentino meta di numerosi sostenitori dell'ex Presidente. La Presidente Cristina Kirchner ha proclamato giorno di lutto nazionale e gli ha dedicato i funerali di Stato.

È sepolto nel cimitero della Recoleta, in Buenos Aires.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze argentine[modifica | modifica sorgente]

Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín
Gran Maestro dell'Ordine di Maggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Maggio

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale (Spagna)
— 1985
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 11 marzo 1985[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

L'ex presidente argentino Raúl Ricardo Alfonsin con Kirchner nel maggio 2004
Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Reynaldo Benito Antonio Bignone 10 dicembre 1983 - 8 luglio 1989 Carlos Saúl Menem

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