Arturo Frondizi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arturo Ercole Frondizi

Arturo Ercole Frondizi (Paso de los Libres, 28 ottobre 1908Buenos Aires, 18 aprile 1995) è stato un politico argentino, Presidente dell'Argentina dal 1º maggio 1958 al 29 marzo 1962.

Vita ed attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Paso de los Libres, una cittadina in prossimità della frontiera brasiliana da genitori di origine italiana (Gubbio), Arturo Frondizi si trasferì da bambino con la famiglia a Concepción del Uruguay (provincia di Entre Ríos) e successivamente a Buenos Aires. In questa città iniziò la sua carriera politica dopo essersi laureato in giurisprudenza nel 1930. All'inizio degli anni quaranta divenne dirigente di un partito della sinistra riformista, la Unión Cívica Radical e nel 1946 deputato nazionale nelle liste di quello stesso partito. Fermo oppositore di Juan Domingo Perón, Frondizi fu imprigionato per tre settimane nel 1955.

Divenuto Presidente (1958), attuò una politica di riforme estremamente moderata che deluse le aspettative di ampi settori della sinistra argentina e del suo stesso partito senza per questo riuscire ad assicurarsi l'appoggio della destra conservatrice. Deposto nel 1962 da un colpo di Stato militare, Frondizi fu rinchiuso prima nell'isola Martín Garcia (un'exclave argentina sul Rio de la Plata), poi a San Carlos de Bariloche, nelle Ande. Liberato nel 1963, fondò in quello stesso anno il Movimiento de Integración y Desarrollo, senza riuscire peraltro a ricoprire, da allora, un ruolo di rilievo nella vita politica del suo paese. A partire dalla seconda metà degli anni settanta, Frondizi abbandonò le sue convinzioni radicali passando a posizioni nazionaliste sempre più estreme, non molto dissimili da quelle propugnate dai rappresentanti ufficiali delle dittature militari che in quegli anni si alternarono al potere in Argentina.

Frondizi ha anche pubblicato numerosi saggi di politica, storia ed economia. Si è spento a Buenos Aires nel 1995.

Saggi di A. Frondizi (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Petróleo y Política (Petrolio e Politica), 1954;
  • Esrategia y táctica del Movimiento Nacional (Strategia e tattica del Movimiento Nacional), 1963;
  • El movimiento nacional: Fundamentos de su estrategia (Il movimiento Nacional: fondamenti della sua strategia), 1975;
  • Qué es el Movimiento de Integración y Desarrollo(Che è il Movimiento de Integración y Desarrollo), 1983.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze argentine[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine del liberatore San Martín
Gran Maestro dell'Ordine di Maggio - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Maggio

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 11 giugno 1960[1]
Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Collare dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 1969

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dettaglio decorato, quirinale.it. URL consultato l'11 marzo 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Presidente dell'Argentina Successore Coat of arms of Argentina.svg
Pedro Eugenio Aramburu 1º maggio 1958 - 29 marzo 1962 José María Guido

Controllo di autorità VIAF: 93108684 LCCN: n/81/37144