Consulente finanziario

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Il consulente finanziario indipendente è una nuova figura professionale normata dalla direttiva europea MiFID recepita in Italia a novembre 2007.[1]

Si tratta di un professionista remunerato esclusivamente a parcella (come un avvocato o un medico), che studia i mercati finanziari e prospetta le alternative migliori, spiegando al cliente vantaggi, costi e rischi di ogni alternativa.

Il compito del consulente finanziario indipendente[2] è quello di capire a fondo le esigenze del cliente per poter scegliere gli strumenti che hanno la più alta probabilità di raggiungere gli obiettivi che si pone il cliente nel rispetto dei vincoli di rendimento, rischio e costi.

Il Consulente Finanziario Indipendente può essere solamente una persona fisica e non può prestare alcun altro servizio di investimento e, viene regolamentato dall'articolo 18-bis del decreto legge 58/98 che cita “la riserva di attività di cui all’articolo 18 - ovvero l'attività di consulenza [1] - non pregiudica la possibilità per le persone fisiche, in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali stabiliti con regolamento adottato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite la Banca d’Italia e la Consob, di prestare la consulenza in materia di investimenti, senza detenere somme di denaro o strumenti finanziari di pertinenza dei clienti”. A questo scopo l’art. 18, comma 2 istituisce l’Albo delle persone fisiche consulenti finanziari indipendenti [3], alla cui tenuta, in conformità alle disposizioni che dovranno essere emanate dalla Consob, dovrà provvedere un organismo formato da rappresentanti nominati con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze sentita la Banca d’Italia e la Consob.

Oggetto della consulenza[modifica | modifica wikitesto]

La Consob stabilisce che l'attività di consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari consiste nel fornire al cliente indicazioni utili per effettuare scelte di investimento e nel consigliare le operazioni più adeguate in relazione alla situazione economica e agli obiettivi del cliente stesso.

In particolare, essa è caratterizzata:

a. dall'esistenza di un rapporto bilaterale e personalizzato fra il consulente e il cliente, fondato sulla conoscenza degli obiettivi di investimento e della situazione finanziaria del cliente stesso, così che le indicazioni siano elaborate in considerazione della situazione individuale dello specifico investitore;

b. dalla posizione di strutturale indipendenza del consulente rispetto agli investimenti consigliati;

c. dall'inesistenza di limiti predeterminati in capo al consulente circa gli investimenti da consigliare;

d. dalla circostanza che l'unica remunerazione percepita dal consulente sia quella ad esso pagata dal cliente nel cui interesse il servizio è prestato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Direttiva Mifid e servizi di consulenza in materia di investimenti
  2. ^ Studio di consulenza finanziaria indipendente
  3. ^ http://www.professionefinanza.com/Categorie/sottosottocategoria.php?idsottosottocategoria=464&idsottocategoria=120&idcategoria=26

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]