Helmut Haller

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Helmut Haller
Helmut Haller.jpg
Haller con la maglia della Juventus nei primi anni settanta
Dati biografici
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Altezza 176 cm
Peso 77 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista-ala
Ritirato 1978
Carriera
Giovanili
1948-1957 Augusta Augusta
Squadre di club1
1957-1962 Augusta Augusta 85+ (24+)
1962-1968 Bologna Bologna 180 (48)
1968-1973 Juventus Juventus 116 (21)
1973-1976 Augusta Augusta 85 (22)
1976-1978 Schwenningen Schwenningen 2 (0)
1978-1979 Augusta Augusta 15 (2)
Nazionale
1961
1958-1970
Germania Ovest Germania Ovest U-23
Germania Ovest Germania Ovest
1 (1)
33 (13)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Argento Inghilterra 1966
Bronzo Messico 1970
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Helmut Haller (Augusta, 21 luglio 1939Augusta, 11 ottobre 2012) è stato un calciatore tedesco, di ruolo trequartista e ala.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

In gioventù lavorò come camionista ad Augusta, ed esercitò la stessa attività anche durante i primi anni di calcio professionistico;[1] buona parte della sua carriera si svolse in Italia.

Di carattere estroverso, era definito un tedesco "atipico"[2] poiché amante del divertimento e della vita notturna;[3] nel marzo del 1972, durante la militanza nella Juventus, fu escluso dalla squadra titolare prima di un derby (poi perso) dal dirigente Italo Allodi come conseguenza di una serata in un night di Wolverhampton, dopo una gara di Coppa UEFA.[4][5][6]

Suo nipote, Christian Hochstätter, ha giocato per il Borussia Mönchengladbach e per la Nazionale tedesca occidentale.

Il 26 dicembre 2006 ha sofferto di un serio attacco cardiaco[7] che lo ha portato a contrarre la malattia di Alzheimer. Si è spento l'11 ottobre 2012 all'età di 73 anni;[8] in suo onore la Nazionale tedesca ha giocato la partita di Dublino contro l'Irlanda con il lutto al braccio.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Helmut Haller giocava soprattutto come trequartista e ala, e viene ricordato come uno dei migliori nel suo ruolo degli anni sessanta, nonché come uno dei migliori giocatori che abbiano indossato la maglia del Bologna;[9] notevole erano anche le sue capacità di dribbling, finalizzazione e carisma.[10]

Era particolarmente apprezzato per la sua fantasia e per gli assist ai compagni d'attacco. Diceva di lui Fulvio Bernardini, che lo allenò al Bologna: «Era capace di creare possibilità eccezionali, inventare passaggi stupendi per un compagno che gli andava a genio».[5]

Centrale per la maggior parte della sua carriera, fu spostato a destra dall'allenatore Čestmír Vycpálek durante la militanza nella Juventus, andando formare un valido trio di centrocampisti offensivi con Causio e il mancino Cuccureddu.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Haller contrastato da Tarcisio Burgnich nel corso dello spareggio-scudetto del 1964 tra Bologna e Inter.

La carriera di Haller iniziò nelle giovanili dell'Augusta, la squadra della sua città natale, e approdò in prima squadra nel 1957; vi restò per cinque anni, fino al 1962, quando venne segnalato al Bologna dall'ex calciatore rossoblù Raffaele Sansone;[1] fu lo stesso presidente Dall'Ara a recarsi in Germania per portare a termine le trattative, avendolo ritenuto più completo di Omar Sívori: «Vale tre volte Sívori, perché Sívori ha il sinistro, Haller ha due piedi. E poi ha un presidente come me».[11] Il suo acquistò costò 750.000 marchi.

Haller si rivelò utile al gioco offensivo dell'allenatore Bernardini per la bravura nel lavoro di rifinitura per gli attaccanti Pascutti e Nielsen;[11] quest'ultimo, durante la militanza di Haller in rossoblù, vinse per due stagioni consecutive (1962-1963 e 1963-1964) il titolo di capocannoniere. In sei anni passati nelle file della società felsinea disputò quasi 200 partite, mettendo a segno 48 goal; nel 1964 il Bologna vinse davanti all'Inter il suo primo ed unico scudetto del dopoguerra, cui Haller contribuì con 7 reti.[12]

Negli anni successivi il Bologna declinò e l'intesa tra Haller e Nielsen venne meno, anche a causa di contrasti personali tra i due attaccanti.[3][12]

Nel 1968 passò alla Juventus, nell'ambito di un'ambiziosa campagna acquisti voluta dal presidente Catella;[13] da regista offensivo, dedicò il suo lavoro di rifinitura ad Anastasi e Bettega.[4] Con la squadra bianconera vinse altri due scudetti (1972 e 1973) e disputò la finale di Coppa delle Fiere 1970-1971 (persa col Leeds per la regola dei gol in trasferta), e quella di Coppa dei Campioni 1972-1973, persa contro l'Ajax di Johan Cruijff, nella quale il tedesco subentrò a Bettega al 49'. Al termine della stagione fece ritorno in Germania.

Ripartì così dall'Augusta restandovi fino al ritiro, avvenuto nel 1979, fatta eccezione per una piccola parentesi con il Schwenningen tra il 1976 e il 1978.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Fece il suo debutto internazionale a 19 anni nel 1958 e nel 1962 prende parte al suo primo Mondiale, che quell'anno si giocava in Cile; la Germania Ovest passò il girone battendo Italia, Cile e Svizzera, ma venne eliminata ai quarti di finale dalla Jugoslavia.

Quattro anni dopo la Germania Ovest si presentò al Mondiale di Inghilterra 1966 con il centrocampo formato da Haller, Overath e Beckenbauer e riuscì a raggiungere la finale contro i padroni di casa dell'Inghilterra; la partita terminò 4-2 per l'Inghilterra, ma Haller segnò la prima rete dell'incontro e, con i suoi sei goal totali, arrivò secondo nella classifica marcatori dietro ad Eusébio.

Venne convocato anche per Messico 1970, ma a causa di problemi fisici giocò solo una partita durante il primo turno contro il Marocco, dove venne sostituito da Grabowski; la Germania Ovest concluse il torneo vincendo la medaglia di bronzo.

In totale ha giocato 33 partite in Nazionale, segnando 13 reti.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1957-1958 Germania Augusta 1L 30 5 - - - - - - - - - 30 5
1958-1959 1L 29 9 - - - - - - - - - 29 9
1959-1960 2L  ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
1960-1961 2L  ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
1961-1962 1L 26 10 - - - - - - - - - 26 10
1962-1963 Italia Bologna A 34 8 CI 2 1 CM 2 1 - - - 38 10
1963-1964 A 34+1[14] 7 CI 1 1 CM 0 0 - - - 36 8
1964-1965 A 30 11 CI 0 0 CC 3 0 - - - 33 11
1965-1966 A 31 12 CI 1 0 - - - - - - 32 12
1966-1967 A 29 9 CI 0 0 CdF 8 5 - - - 37 14
1967-1968 A 21 1 CI 3 1 CdF 8 1 - - - 32 3
Totale Bologna 179+1 48 7 3 21 7 - - 208 58
1968-1969 Italia Juventus A 25 6 CI 2 0 CU 2 0 - - - 29 6
1969-1970 A 27 3 CI 3 1 CU 3 0 - - - 33 4
1970-1971 A 23 5 CI 3 0 CU 9 2 TAP 3 1 38 8
1971-1972 A 23 5 CI 9 1 CU 7 4 - - - 39 10
1972-1973 A 18 2 CI 10 2 CC 7 1 - - - 35 5
Totale Juventus 116 21 27 4 28 7 3 1 174 33
1973-1974 Germania Augusta 2L 32+6[15] 10+1[16] - - - - - - - - - 38 11
1974-1975 2L 29 9 CG 2 0 - - - - - - 31 9
1975-1976 2L 16 2 CG  ?  ? - - - - - - 16+ 2+
1976-1977 2L 2 0 CG  ?  ? - - - - - - 2+ 0+
1977-1978 Germania Schwenningen 2L 2 0 CG  ?  ? - - - - - - 2+ 0+
1978-1979 Germania Augusta 2L 15 2 CG  ?  ? - - - - - - 15+ 2+
Totale Augusta 185+ 48+ 2+ 0+ - - - - 187+ 48+
Totale carriera 483+ 117+ 36+ 7+ 49 14 3 1 571+ 139+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Bologna: 1963-1964
Juventus: 1971-1972, 1972-1973

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Manaresi, op. cit., p. 81
  2. ^ Gennaro Acunzo, La Juventus piange Helmut Haller in spaziojuve.it, 11 ottobre 2012.
  3. ^ a b Chiesa, agosto 2003, op. cit., p. 120
  4. ^ a b c Chiesa, novembre 2003, op. cit., pp. 42-43
  5. ^ a b Bottura, op. cit., p. 797
  6. ^ Addio ad Haller, mezzala di Bologna e Juve in corriere.it, 11 ottobre 2012.
  7. ^ Marco Degl'Innocenti, È grave Haller, stella Anni 60 in gazzetta.it, 29 dicembre 2006.
  8. ^ Luigi Panella, Addio ad Haller, eroe del calcio delle figurine in repubblica.it, 11 ottobre 2012.
  9. ^ È morto Helmut Haller, stella di Bologna e Juve in gazzetta.it, 11 ottobre 2012.
  10. ^ Addio al calciatore Helmut Haller in bologna.repubblica.it, 11 ottobre 2012.
  11. ^ a b Manaresi, op. cit., p. 82
  12. ^ a b Manaresi, op. cit., p. 86
  13. ^ Ansaldo, op. cit., p. 171
  14. ^ 1 presenza nello spareggio scudetto contro l'Inter.
  15. ^ 6 presenze nei play-off.
  16. ^ 1 rete nei play-off.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Luca Bottura. Helmut Haller, in Marco Sappino (a cura di). Dizionario del calcio italiano. Milano, Baldini Castoldi & Dalai, 2000, p. 797.
  • Filippo Manaresi. Gli scudetti dimenticati: Bologna 1963-64. Giallo a lieto fine, da Calcio 2000, aprile 1999, pp. 78-86.
  • Carlo F. Chiesa. Il grande romanzo dello scudetto. Diciottesima puntata: Domina il mondo l'Inter di Moratti, da Calcio 2000, agosto 2003, pp. 114-131.
  • Carlo F. Chiesa. Il grande romanzo dello scudetto. Ventunesima puntata: Inter e Juve, la riscossa della nobiltà, da Calcio 2000, novembre 2003, pp. 32-49.
  • Marco Ansaldo, Roberto Beccantini, Piero Bianco (a cura di). Il grande album della Juve. Torino, La Stampa, 1997.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59878623