Angelo Caroli

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« Lascio la sede della Sisport dopo aver respirato per l'ennesima volta l'atmosfera bianconera, piena del fragrante profumo del successo, che è il succo della filosofia del club e che, insieme con lo stile, è il distintivo che la Signora non si toglie mai. »
(Angelo Caroli, Ho conosciuto la Signora, Graphot, 1987, p. 182)
Angelo Caroli
Angelocaroli1.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Carriera
Squadre di club1
1954-1955 L'Aquila L'Aquila  ? (?)
1955-1957 Juventus Juventus 8 (1)
1957-1958 Catania Catania 17 (3)
1958-1959 Lucchese Lucchese 22 (7)
1959-1960 Pordenone Pordenone 29 (6)
1960-1962 Juventus Juventus 5 (0)
1962-1963 Lecco Lecco 18 (0)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Angelo Caroli (L'Aquila, 7 aprile 1937) è un ex calciatore, giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nasce all'Aquila il 7 aprile 1937. Vive in Abruzzo sino all'età di 18 anni, risiedendo in una casa in via Fortebraccio[1], nel centro storico della città natale, e frequentando il liceo classico Domenico Cotugno. Nell'estate del 1955 si trasferisce con la famiglia a Torino cambiando il cognome originario, Carota, in Caroli[2]; nel capoluogo piemontese frequenta il liceo classico Massimo d'Azeglio.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Il padre di Angelo Caroli, il calciatore, Gianpiero Combi e Umberto Agnelli di ritorno dalla trasferta di Bologna dopo il primo gol in massima serie.

Cominciò la carriera con L'Aquila Calcio, giocando come stopper prima e centravanti poi, ruolo in cui si mise in luce a 17 anni segnando molti gol. Notato da Ermes Muccinelli dopo aver saltato un provino con la Lazio, arrivò alla Juventus[3], acquistato per 4 milioni di lire, dove fu inserito nella rosa della squadra Ragazzi, l'attuale Primavera, allenata da Sandro Puppo.

Nella stagione 1955-1956 poté esordire con la prima squadra della Vecchia Signora, a Bologna, e nel suo primo match in Serie A mise a segno il suo primo, e unico, gol nella massima serie. Il giorno dopo tornò in classe per il compito di greco[4]. La stagione successiva collezionò altre presenze in A, arrivando a quota otto.

Nel 1957-1958 da novembre si trasferì al Catania, in Serie B, dove fece gol al debutto ma poi si infortunò e fu costretto a ingessarsi, restando fermo. La stagione successiva andò alla Lucchese, in serie C, quindi nel 1959/1960 fu la volta del Pordenone, dove l'allenatore Giovanni Varglien ebbe l'intuizione di schierarlo in difesa[4]. Dopo un campionato positivo, così, Caroli tornò alla base in bianconero.

Nel 1960-1061 fece parte della rosa della Juventus che vinse lo Scudetto grazie a campioni del calibro di Omar Sívori, cui l'aquilano fece un assist durante un derby della Mole[5], John Charles e Giampiero Boniperti, quest'ultimo alla sua ultima stagione da giocatore. Dalla società bianconera incassò anche il premio per la vittoria tricolore di 500 000 lire[6]. L'anno successivo rifiutò il rinnovo del contratto, chiedendo un ingaggio più alto, e fu per questo messo fuori rosa[7]. Reintegrato, fece a tempo a disputare la sua prima e unica gara internazionale, l'esordio in Coppa dei Campioni contro il Panathinaikos, e a fine stagione lasciò definitivamente la società bianconera. Dopo un ultimo anno al Lecco, in Serie B, Caroli decise di ritirarsi dal calcio giocato.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Caroli con Michel Platini

Appesi gli scarpini bullonati al chiodo, Caroli si sposò e ricevette un incarico dall'Isef a Torino, poi cominciò la carriera giornalistica.

Dal 1968 fu cronista di Tuttosport e inviato ai Mondiali di calcio Germania Ovest 1974.

Nel 1976 arrivò l'assunzione alla Stampa Sera, con cui Caroli seguì i principali avvenimenti sportivi degli anni Ottanta, saltando però per problemi di salute[8] proprio il Mondiale 1982 in Spagna, vinto dall'Italia.

Fu inviato ai Mondiali di Argentina 1978 e Messico 1986, agli Europei del 1988, alle finali di Coppa Campioni della Juventus di Atene e dell'Heysel, dove morirono 32 tifosi italiani, e alla finale di Coppa Intercontinentale 1985.

Nel 2006, nel corso dello scandalo Calciopoli, ha scritto una lettera al suo ex giornale Tuttosport chiedendo alla società di difendere la storia bianconera e non abbandonarla.

« La mia è una mozione degli affetti solleci­tata dalla sensazione che in casa Juve oggi si stia giocando come in un partito politico do­ve proliferano correnti e tendenze. »
(Angelo Caroli, lettera a Tuttosport)

Opere[modifica | modifica sorgente]

Parallelamente all'attività giornalistica, Caroli ha cominciato anche a scrivere opere letterarie.

  • Ho conosciuto la Signora, Graphot, 1987
  • La quinta stagione, Torino, Graphot, 1988
  • Il mare dei pianeti, Torino, Graphot, 1990
  • Ho conosciuto la Signora, Torino, Graphot, 1990
  • Il marchio, Piazza D., 1991
  • Brahms opera 77. Doppia morte in agguato, Piazza D., 1995
  • Evaso all'orizzonte, Genesi, 1995
  • Fischia il Trap. Vittorie e tormenti di un re della panchina, Limina, 1996
  • Il grido, Limina, 1998
  • Scacco matto sotto la Mole, Fogola, 1999
  • Da Coppi a Pantani. Bici: grandi imprese, Torino, Graphot, 1999
  • Rien ne va plus. Veleni al casinò, Fogola, 2000
  • La donna nel pallone, Torino, Graphot, 2000
  • Misteri del Po. Ho ucciso io Rebecca, Fogola, 2002
  • Delitti alla Sacra di San Michele, Fogola, 2003
  • Prigioniera del buio. Il giustiziere della collina, Fogola, 2004
  • Il volo della farfalla dalle piume azzurre. Il killer della Sindone, Fogola, 2005
  • Le voci dell'amore, Pintore, 2005
  • Il fuoco e la vendetta (con Giorgio Diaferio), Pintore, 2006
  • Questioni di cuore (con Patrizia Durante), Pintore, 2007
  • I baci del diavolo (con Patrizia Durante), Pintore, 2007
  • L'urlo di Halloween, Fogola, 2009
  • I graffi della felicità, Genesi, 2011

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 1960-1961

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Alberto Orsini, Caroli: un aquilano in Champions. «Io e Boniberti, Sivori e Alex». in abruzzoweb.it, 15 agosto 2012.
  2. ^ Capaldi, op. cit., pag.81
  3. ^ Caroli, op. cit., pag.15
  4. ^ a b Caroli, op. cit., pag.20
  5. ^ Caroli, op. cit., pag.77
  6. ^ Caroli, op. cit., pag.81
  7. ^ Caroli, op. cit., pag.86
  8. ^ Caroli, op. cit., pag.151

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vladimiro Caminiti, Juventus Juventus. Dizionario storico romantico dei bianconeri, Edizioni Elle, Milano, 1977.
  • Dante Capaldi, L'Aquila Calcio, 70 anni di storia rossoblù, CCE, L'Aquila, 1999.
  • Angelo Caroli, Ho conosciuto la Signora, Graphot Editrice, Torino, 1987.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 26664098 SBN: IT\ICCU\CFIV\069753