Angelo Moratti

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Angelo Moratti

Angelo Moratti (Somma Lombardo, 5 novembre 1909Viareggio, 12 agosto 1981) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano, quindicesimo presidente dell'Inter.

Cavaliere del Lavoro, laurea honoris causa in Economia, fondò la Saras, un gruppo industriale italiano attivo nella raffinazione del petrolio e nell'energia.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Albino (1874-1923), farmacista in piazza Fontana a Milano, rimane orfano della madre Gilda molto presto. Il rapporto difficile con la matrigna lo porta ad allontanarsi dalla casa paterna ancora ragazzo, affidandosi all'indubbio ingegno personale a supporto di una tenace forza di volontà.

Nel 1932, sposa Erminia Cremonesi (1907 - 1989). I due avranno sei figli, di cui uno adottivo: Adriana (1932), Gianmarco (1936), Mariarosa detta Bedy (1942), Massimo (1945), Gioia e Natalino.

Insieme alla moglie Erminia è stato un grande collezionista di arte moderna e contemporanea.

Attività imprenditoriale[modifica | modifica sorgente]

Settore energetico[modifica | modifica sorgente]

Incomincia a lavorare a 16 anni, esercitando vari mestieri. In seguito, da rappresentante di combustibili diventa egli stesso produttore, dopo l'acquisto di una torbiera. Nel 1932 fonda a Roma, insieme all'armatore genovese Cerruti, la Petrocargom, una società di commercio di olii combustibili e raffinati dall'innovativo sistema di stoccaggio dei prodotti. La mentalità imprenditoriale intuitiva e aperta lo porta successivamente a soluzioni brillanti di fronte a scenari in evoluzione. Nel 1939 fonda la S.M.T. (Società Minerali del Trasimeno) attraverso la quale acquista e riapre una miniera di lignite all'aperto a Pietrafitta (Piegaro) sulla valle Nestore nei pressi del lago Trasimeno dando lavoro a 1600 minatori. Nelle vicinanze realizza una centrale elettrica alimentata dalla lignite che darà luce all'Urbe insieme a un centro manifatturiero che si svilupperà in vetrerie e centri di lavorazione della ceramica. Terminata la seconda guerra mondiale è il primo imprenditore a realizzare un grande insediamento industriale in Sicilia.

Acquista una vecchia raffineria in Texas, trasporta via oceano i vari impianti, e fonda ad Augusta, in provincia di Siracusa, nel 1948 la Rasiom, un polo di raffinazione petrolifera al centro delle rotte nel Mediterraneo, snodo delle grandi petroliere, e successivamente ceduta alla Esso. Negli stessi anni apre una società per il trasporto petrolifero marittimo, la Prora, le cui principali navi porteranno i nomi delle tre figlie e che farà di Augusta la prima raffineria indipendente in Europa a dotarsi di navi proprie per il commercio dei prodotti.

Nel 1962 a Sarroch nei pressi di Cagliari la sua ultima grande realizzazione, la Saras raffinerie sarde, che, con 15 milioni di tonnellate di petrolio lavorate annualmente, costituisce oggi la più grande raffineria petrolifera del Mediterraneo. In seguito arriverà l'acquisto della S.P.I. (Società Petrolifera Italiana) con raffinerie a Livorno e La Spezia,un grande progetto di raffinazione in Giamaica oltre che un sempre più intenso sviluppo commerciale capace di coprire il mercato petrolifero internazionale. È stato presente nel consiglio di amministrazione di Mobil, Esso e Texaco.

Media[modifica | modifica sorgente]

Al di fuori del campo energetico, dal 1972 al 1976 fu comproprietario del Corriere della Sera insieme a Gianni Agnelli ed agli eredi della famiglia Crespi. Nel 1976, l'intera proprietà della testata fu ceduta al gruppo Rizzoli. Dal 1972 al 1974 è stato anche proprietario del giornale economico Il Globo.

La presidenza dell'Inter[modifica | modifica sorgente]

È stato presidente dell'Inter dal maggio 1955, rilevando la società dal suo predecessore Carlo Masseroni, fino al maggio 1968, quando lasciò la presidenza a Ivanoe Fraizzoli. Era il periodo della Grande Inter allenata da Helenio Herrera; il giovane avvocato Giuseppe Prisco venne nominato vicepresidente della squadra. Sotto la sua presidenza venne costruito il centro sportivo di Appiano Gentile, noto poi negli anni come la Pinetina.

Nel 1951 fu tra i fautori dell'accordo tra i nerazzurri e la principale squadra di hockey su ghiaccio di Milano, l'Hockey Club Milano, la cui nuova denominazione sarà Hockey Club Milano Inter; Moratti ne divenne vicepresidente, insieme allo stesso Fraizzoli.

Con lui l'Inter ha vinto tre scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe intercontinentali.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Dal 5 novembre 2007 il piazzale antistante allo Stadio Giuseppe Meazza, in San Siro a Milano porta il suo nome. Una targa è stata posta sulla cancellata dello stadio, nella zona dell'ingresso principale. Alla cerimonia ufficiale, voluta e organizzata dal Comune di Milano, hanno partecipato figli e nipoti del presidente della Grande Inter, alcuni campioni nerazzurri del passato, Javier Zanetti e numerosi rappresentanti delle istituzioni milanesi e del club nerazzurro.

Nel 2009 il Comune di Stintino gli ha intitolato una via del paese in zona Capo Falcone. La nuova via Angelo Moratti è la via antistante all'Hotel Roccaruja, costruito da Angelo Moratti negli anni sessanta e divenuto luogo di ritrovo per le vacanze di dirigenti e giocatori della Grande Inter di quel periodo.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 1955

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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