Asterix alle Olimpiadi (film)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Asterix alle Olimpiadi
Aselloli.png
Asterix e Obelix in una scena del film
Titolo originale Astérix aux Jeux Olympiques
Lingua originale Francese
Paese di produzione Francia, Italia, Germania, Spagna
Anno 2008
Durata 113 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere commedia, avventura, fantastico
Regia Frédéric Forestier, Thomas Langmann
Soggetto René Goscinny e Albert Uderzo (fumetto originale), Thomas Langmann, Alexandre Charlot, Franck Magnier, Olivier Dazat
Sceneggiatura Thierry Arbogast
Produttore Jérôme Seydoux, Thomas Langmann
Distribuzione (Italia) Warner Bros.
Fotografia Aline Bonetto
Montaggio Yannick Kergoat
Effetti speciali Michail Krasnoborov Redwood
Musiche Frédéric Talgorn
Scenografia Thierry Arbogast
Costumi Madeline Fontaine
Trucco Corinne Maillard
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Asterix alle Olimpiadi (Astérix aux Jeux Olympiques) è il terzo film tratto dalla saga a fumetti di Asterix, prodotto in Francia nel 2008 in occasione dell'Olimpiade di Pechino. Il film è uscito in Italia l'8 febbraio 2008 ed è stato girato quasi del tutto in Spagna, nonostante la maggior parte delle scene sia ambientata in Grecia.

Malgrado la qualità del film sia stata giudicata dalla critica decisamente inferiore agli standard[1], il cast è stato il più curato dei primi tre film: oltre a vantare interpretazioni del calibro dei due premi César Gérard Depardieu (Obelix) e Alain Delon (Giulio Cesare), infatti, il film è pieno di citazioni ed omaggi a sportivi famosi come Michael Schumacher, Jean Todt, Amélie Mauresmo, Zinedine Zidane e Tony Parker.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane gallo Alafolix, membro del villaggio di Asterix, è perdutamente innamorato della bella principessa greca Irina, alla quale scrive romanticissime poesie d'amore dettate però dal cuore sensibile di Obelix (che gioca un ruolo ispirato al celebre Cyrano de Bergerac): Irina, però, è già stata promessa da suo padre a Bruto, il buzzurro e fanfarone figlio adottivo di Giulio Cesare, e cercando un pretesto per poter respingere il suo fastidioso pretendente, dichiara che sposerà soltanto il vincitore delle Olimpiadi che si svolgeranno di lì a poco ad Olimpia. Alafolix allora ottiene di farsi accompagnare in Grecia da Asterix, Obelix e Panoramix, che aiuteranno la Gallia a superare le altre nazioni (Germania, Hispania, Grecia, Egitto e Roma) nella lotta per il podio.

Durante le gare avviene ogni tipo possibile di scorrettezza. Bruto, desideroso di assurgere al trono paterno, si fa confezionare dal suo fidato mago una pozione dopo l'altra nel tentativo di uccidere Cesare, che però riesce sempre a sventare gli attacchi del figlio; nel frattempo, conscio delle sue limitatissime capacità fisiche, corrompe i giudici di gara perché ignorino le sue scorrettezze e fa uso di strane misture per aumentare la sua prestanza. Dal canto loro, Asterix ed Obelix vengono squalificati da tutte le gare per aver fatto uso della pozione magica, ma Bruto comprende le potenzialità di quella prodigiosa pozione e decide di usarla a suo beneficio.

Fatto rapire il druido Panoramix, Bruto lo obbliga a preparare la pozione magica per lui, che la utilizzerà nell'ultima gara decisa da Cesare, la corsa delle bighe. La pozione riesce a fargli vincere la gara, ed Alafolix si classifica solo secondo: ma Asterix riesce a far sì che Bruto mostri la lingua in pubblico davanti al giudice supremo, lo stesso Cesare, in modo che tutti possano vedere come la pozione magica gliel'ha colorata di blu, per un inganno ordito dallo stesso Asterix. Roma viene dunque squalificata, ed Alafolix vince la gara e la mano della sua amata.

Omaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Due dei tre giudici delle Olimpiadi sono interpretati da Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
  • Durante il suo primo dialogo, Alain Delon (che interpreta un Giulio Cesare molto pomposo e vanesio, sebbene non più giovanissimo) afferma di essere "un gattopardo" che non deve nulla né a "Rocco e i suoi fratelli" né al "clan dei siciliani": un chiaro riferimento ai passati successi dallo stesso attore.
  • In una scena l'aiutante di Bruto maneggia una spada laser, ovvio riferimento alla saga di Guerre stellari. Il richiamo è bissato dall'acconciatura della principessa Irina durante la corse delle bighe.
  • Quando Bruto regala lo specchio al padre Giulio Cesare, presenta quest'ultimo a Saccappelus con l'abbreviativo "J.C." (Julius Caesar) Chiaro riferimento al musical "Jesus Christ Superstar" ove i moderni apostoli chiamavano per nome Gesù unicamente con questa sigla. Ovviamente oltre ad un omaggio, la frase di Bruto vuole essere un appellativo alla magnificenza del padre equiparandolo al salvatore del mondo.
  • Michael Schumacher partecipa alla corsa delle bighe, la gara finale delle Olimpiadi, guidando un bolide rosso Ferrari con cavalli neri per la Germania: il capo della sua squadra è naturalmente Jean Todt. Alla fine della gara, rimangono in corsa soltanto Roma, la Gallia e la Germania, e quest'ultima si classifica al terzo posto: ma quando il tabellone mostra la classifica finale, accanto alla Germania compare, al posto del piazzamento (cioè terzo), la scritta "Forever the best" (Per sempre il migliore).
  • Nel corso del classico banchetto finale, i giudici interpretati da Luca e Paolo lanciano nella folla un pallone formato dalla pancia di una capra cucita, che fa il giro degli invitati alla festa. Questa palla viene prima raccolta da Amélix (Amélie Mauresmo), che la colpisce qualche volta con una racchetta improvvisata; successivamente arriva a Numérodix (Zinedine Zidane), che improvvisa un abile palleggio con dei sandali a forma di scarpe da calcio; e infine giunge a Tonus Parker (Tony Parker), che ci gioca per qualche istante prima di infilarla in un canestro appeso a un albero.
  • Durante una scena nello stadio della lotta, Assurancetourix chiede ad Obelix se mai qualcuno avesse suonato in uno stadio ed egli risponde che l'avevano fatto le pietre rotolanti, chiaro riferimento al gruppo rock i Rolling Stones.
  • Durante la scena del corteggiamento di Alafolix e Irina, sul balcone, con Obelix che suggerisce all'amico diverse frasi tra cui "cos'è un bacio se non un giuramento fatto un po' più d'appresso, un apostrofo rosa tra le parole t'amo!", è una palese citazione del film Cyrano de Bergerac (film), interpretato sempre da Depardieu.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Costato 113 milioni d'euro, ebbe un buon successo in Francia, incassandone 23 milioni, mentre in Italia non ebbe lo stesso successo, incassandone solamente 3 milioni. Gli incassi totali superarono i 132 milioni di euro.

Anacronismi[modifica | modifica wikitesto]

  • In varie scene, si notano delle scritte in francese, ma nel 60 A.C. il francese non esisteva. Si dovrà infatti aspettare l'epoca tardo antica per le prime basi dell'antico francese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Asterix alle Olimpiadi, mymovies.it. URL consultato il 21 settembre 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]