Quando il cielo gli cadde sulla testa

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Quando il cielo gli cadde sulla testa
fumetto
Titolo orig. Le Ciel lui tombe sur la tête
Lingua orig. francese
Paese Francia
Testi Albert Uderzo
Disegni Albert Uderzo
Editore Les Éditions Albert René
1ª edizione – 2005
Albo unico
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
1ª edizione it. – 2005
Testi it. Tito Faraci
Genere comico
Cronologia
  1. Asterix tra banchi e... banchetti
  2. Quando il cielo gli cadde sulla testa
  3. Il compleanno di Asterix & Obelix - L'albo d'oro

Quando il cielo gli cadde sulla testa (Le Ciel lui tombe sur la tête) è il trentatreesimo albo a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). Contiene quella che è la trentaduesima storia lunga della serie (dal momento che il precedente albo Asterix tra banchi e... banchetti era costituito da una raccolta di storie brevi), nonché l'ottava scritta e disegnata dal solo Uderzo dopo la morte del collega.

La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 2005[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il cielo cade infine sulla testa degli irriducibili Galli del piccolo villaggio: di ritorno da una battuta di caccia al cinghiale Asterix, Obelix e Idefix scoprono come tutti i loro compagni sembrino essere pietrificati e privi di vita. L'unico oltre a loro ad essere sfuggito alla bizzarra condizione è il druido Panoramix, anch'egli perplesso sulle cause del fenomeno. Il mistero tuttavia si dipana quando nel cielo sopra il villaggio appare una gigantesca sfera dorata: si tratta di una nave spaziale guidata da un bizzarro extraterrestre di nome Toon, giunto sulla Terra in cerca della leggendaria pozione magica del druido, la cui fama ha ormai valicato i confini del sistema solare.

L'alieno spiega infatti agli esterrefatti Galli come il suo popolo, natio del pianeta Tadsylwien, sia da anni in guerra contro i malvagi abitanti del pianeta Gmana: è proprio per evitare che uno di costoro, Nagma, si impadronisca della pozione del druido che Toon è giunto in Armorica ed ha pietrificato gli abitanti del villaggio, allo scopo di distruggere l'intruglio, da lui definito una "pericolosa arma" non convenzionale.

Nel frattempo, anche il razzo di Nagma giunge sulla Terra: dopo un primo contatto con i Romani, l'alieno giunge anch'egli al villaggio ed inizia una vera e propria "battaglia spaziale" con Toon, combattuta a suon di robot. Infine, anche grazie all'intervento piuttosto seccato dei Galli, Namga viene sconfitto e lo stesso Toon si persuade a ripartire per il suo pianeta, dopo aver scoperto che la pozione del Druido ha bizzarri effetti sulla sua fisiologia aliena. Prima di andarsene l'extraterrestre rimuove comunque la paralisi dagli abitanti del villaggio e cancella loro la memoria sugli avvenimenti della giornata, così che costoro, pur dimentichi di tutto, possono ritrovarsi a festeggiare felici con il consueto banchetto.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Asterix: esterrefatto di fronte agli eventi fantascientifici che hanno luogo nel villaggio, tenta di fare appello alla propria razionalità e alle proprie risorse per farvi fronte
  • Obelix: anche lui piuttosto perplesso per l'invasione extraterrestre (e preoccupato per il fatto che i cinghiali, pietrificati, siano "immangiabili"), osserva con Asterix lo svolgersi degli eventi, pur desideroso di gettarsi nella mischia
  • Panoramix: pur con tutta la sua saggezza, si dimostra incredulo e incapace di raccapezzarsi di fronte agli alieni; tuttavia accoglie con malcelato orgoglio la notizia che la pozione da lui creata sia nota anche al di fuori della Terra
  • Toon (Toune): alieno del pianeta Tadsylwien, di piccole dimensioni e di colore viola (per questo soprannominato dai Galli "Viola Mammola"). Pur non avendo intenzioni apertamente ostili, vorrebbe confiscare la pozione magica (che su di lui ha effetti bizzarri) e si rende per questo inviso ad Asterix e Panoramix
  • Nagma (Nagma): aliena del pianeta Gmana, è decisamente più bellicoso di Toon e vorrebbe appropriarsi della pozione per conquistare l'intero Spazio. Alla fine, sconfitto, è costretto a ripartire a mani vuote

L'albo[modifica | modifica wikitesto]

Gag, citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

Realizzata da un Uderzo già settantottenne[2], l'albo vede la presenza di elementi piuttosto inconsueti nella serie Asterix, quali alieni, navi spaziali e robot. L'intera storia è pensata come un omaggio dell'autore al mondo del fumetto, ed in particolare dei comics statunitensi[2].

Riproduzione dell'astronave di Toon, rappresentata nell'albo come una sfera dorata

Il personaggio di Toon (nome che richiama il termine inglese per "cartone animato") parodizza nell'aspetto fisico Topolino, ed il nome del suo pianeta d'origine, "Tadsylwien", altro non è che l'anagramma di Walt Disney. Lo stesso Uderzo ha esplicitato questi riferimenti in una nota di postfazione all'albo[3], nella quale esprimeva il proprio omaggio verso il grande artista statunitense:

« Con questo libro voglio rendere omaggio al grande Tadsylwien... scusate, al grande Walt Disney che, da quel celebre e prodigioso druido che era, ha concesso a certi miei colleghi e a me di cadere dentro ai paiolo di una pozione di cui lui solo deteneva il grande segreto. »
(Albert Uderzo, nella postfazione dell'albo[4])

I "supercloni", i robot utilizzati da Toon, hanno invece il volto di Arnold Schwarzenegger[5] e negli abiti richiamano Superman e altri supereroi dei fumetti statunitensi[2][3], che, stando a quanto affermato nel sito ufficiale, furono insieme allo stesso Disney fra gli eroi d'infanzia di Uderzo[2].

Il malvagio Namga, dal canto suo, è invece sin dal nome una parodia dei Manga giapponesi[2], che richiama anche, in parte, in alcuni tratti fisici[3].

Inoltre, come affermato dallo stesso Uderzo ad alcuni giornali[6], la storia vuole anche essere una satira sull'intervento militare in Iraq intrapreso nel 2003 dagli Stati Uniti, guidato dall'allora presidente George Bush (apertamente richiamato nel nome del capo di Toon, "Hubs")[6]. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Repubblica, Uderzo stesso avrebbe commentato tale intento satirico con le seguenti parole:

« Diciamo che mi sono divertito a fare soprattutto una caricatura di certe cose che ci arrivano dall'America. Ciò che accade agli americani durante l'epoca di Bush mi ha portato a disegnare qualcosa su di loro »
(Albert Uderzo[6])

Riferimenti ad altri albi[modifica | modifica wikitesto]

Trentatreesimo albo della serie (nonché ultima storia vera e propria realizzata da Uderzo), il volume nella copertina originale (riproposta anche nell'edizione italiana) rievoca quella della prima storia, Asterix il gallico[7], mostrando i due protagonisti in una posa molto simile ma speculare.

Inoltre, sul piano dei riferimenti narrativi, questa è una delle poche storie nelle quali il bardo Assurancetourix non viene legato e imbavagliato all'albero durante il banchetto finale.

Accoglienza di pubblico e critica[modifica | modifica wikitesto]

La pubblicazione del volume in Francia fu anticipata da una cospicua campagna pubblicitaria[8] e da un assoluto riserbo, da parte dell'autore e della casa editrice, sulla trama[7]. Il volume fu presentato in antreprima con una conferenza stampa in pompa magna svoltasi a Bruxelles[7][8], alla quale partecipò lo stesso Uderzo. L'albo fu pubblicato quasi in contemporanea in 27 paesi (fra cui l'Italia) con una prima tiratura complessiva di otto milioni di copie, tre milioni delle quali destinate al solo mercato francese[6][7][8].

Malgrado i dati di vendita dell'albo, il parere dei critici e della stampa francofona sulla storia fu tuttavia alquanto negativo: la presenza -inedita- di alieni e robot in un'avventura di Asterix suscitò vali malumori nei lettori, e in molti rimproverarono a Uderzo una estrema esilità nella trama[3]. In generale, la storia fu dai più considerata come inferiore, dal punto di vista artistico e narrativo, alle altre della serie[3].

Fra gli altri, il giornalista Daniel Schneidermann, in un articolo sul periodico Libération, bollò l'albo come "pessimo" (mauvais), "strabordante di alieni" e "assordante di battaglie intergalattiche", nonché "povero in sceneggiatura e in trovate umoristiche"[9]. Pareri negativi furono espressi anche dal quotidiano belga La Libre Belgique[10], dalla RTBF e dallo stesso Le Monde, che definì la storia come "delirante"[8]. Sul fronte opposto, nel 2005 il giornalista, editore e critico fumettistico francese Didier Pasamonik passò in rassegna le varie critiche -e le risposte ad esse- in un articolo apparso sul sito actuabd.com[11], e lui stesso scrisse successivamente, nella rivista Suprême dimension, come tali critiche "non avrebbero comunque intaccato l'incontestabile successo della serie"[12]

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

In Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia la storia fu pubblicata direttamente in albo cartonato nel 2005, dalla casa editrice Les Éditions Albert René (di proprietà della Hachette Livre).

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale all'ottobre 2005[13] per la traduzione di Tito Faraci e Sergio Rossi[14].

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale dell'albo, Le ciel lui tombe sur la tête, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[15]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[16]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e f Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale).
  3. ^ a b c d e Scheda dell'albo in Asterixweb.it.
  4. ^ Quando il cielo gli cadde sulla testa, postfazione, Arnoldo Mondadori Editore
  5. ^ Schwarzenegger e Asterix in Astrixweb.it.
  6. ^ a b c d La svolta politica di Asterix: nel nuovo fumetto affondo a Bush in La Repubblica, 15 ottobre 2005.
  7. ^ a b c d Speciale: il nuovo albo di Asterix in asterixweb.it.
  8. ^ a b c d Le nouvel album d'Astérix... in Le Monde, 14 ottobre 2005.
  9. ^ Astérix et le pouvoir mediatix in Libération, 21 ottobre 2005.
  10. ^ Astérix et les extraterrestres in lalibre.be, 14 ottobre 2005.
  11. ^ Astérix la polemique in Actuabd.com, 23 ottobre 2005.
  12. ^ Didier Pasamonik, Annus mangaphillis in Suprême dimension, nº 1, Soleil Presse, 2006.
  13. ^ Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  14. ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  15. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  16. ^ Traduzioni dell'albo in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]