Asterix il gallico

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Asterix il gallico
fumetto
Titolo orig. Astérix le Gaulois
Lingua orig. francese
Paese Francia
Testi René Goscinny
Disegni Albert Uderzo
Editore Hachette Livre in precedenza Dargaud
Albo unico
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Genere comico
Cronologia
  1. Asterix il gallico
  2. Asterix e il falcetto d'oro

Asterix il gallico (Astérix le Gaulois) è la prima storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1961[2].

La storia è stata trasposta al cinema nel 1967, nell'omonimo cartone animato Asterix il gallico.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 50 a.C. tutta la Gallia è occupata dai romani comandati da Giulio Cesare, ad eccezione di un piccolo villaggio dell'Armorica, abitato da un manipolo di irriducibili ed invincibili guerrieri Galli. Questi riescono a resistere all'esercito romano grazie a una pozione magica preparata dal druido Panoramix, che dona a chi la beve una forza sovrumana.

I romani degli accampamenti trincerati di Aquarium, Babaorum, Laudanum e Petibonum, incapaci di competere con tale magia, tentano di carpirne i segreti; il centurione di Petibonum Caius Bonus manda perciò una spia per conoscere il segreto della pozione. Questi riesce a rapire il druido e a portarlo nell'accampamento per essere interrogato; in suo aiuto accorre il miglior guerriero del villaggio, Asterix. I due riescono, con un mix di abilità e furbizia, a beffare i romani e a fare infine ritorno, incolumi, al villaggio.

L'albo[modifica | modifica wikitesto]

  • Si tratta dell'unica storia della serie in cui il personaggio principale, Asterix, agisce senza l'aiuto del suo fido amico Obelix. Questi vi appare infatti solo come comparsa; assumerà il suo ruolo di coprotagonista fisso solo a partire dalla storia successiva, Asterix e il falcetto d'oro.
  • Quando Asterix va nella grotta del druido Panoramix, questo nella prima tavola aveva la barba bianca, nelle quattro successive invece aveva la barba blu chiaro.
  • Nella 14ª tavola, compare per la prima volta Assurancetourix, il bardo del villaggio, che appare decisamente diverso da come lo è oggi, le principali differenze sono:
    • La forma della faccia era tonda e grossa, nelle ultime storie invece stretta e allungata.
    • I capelli erano azzurri invece che essere gialli come nelle future storie.
    • Invece di suonare il liuto, Assurancetourix suona il mandolino.
    • Il vestito che indossa è completamente verde (persino il mantello), nelle prossime storie sarà azzurro e bianco alternato e il mantello rosso.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

In Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia la storia fu serializzata inizialmente all'interno della rivista Pilote, in cui apparve a puntate dal numero 1 (29 ottobre 1959) al 38 (14 luglio 1960)[3]; in seguito è stata pubblicata in albo cartonato nel 1961 dall'editore Dargaud.

Attualmente l'albo viene ristampato dalla casa editrice Hachette Livre, che nel dicembre 2008 acquisì da Uderzo e da Anna Goscinny (figlia dello scomparso René) tutti i diritti sulle pubblicazioni di Asterix[4][5].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni Mondadori[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al febbraio 1968[6][7] per la traduzione di Marcello Marchesi[8]. La Mondadori ha ristampato l'albo più volte nel corso degli anni; l'ultima edizione, condotta su quella francese di Hachette Livre, è della fine del 2011 e rispetto alle precedenti presenta, pur mantenendo invariata la traduzione, una copertina diversa, un nuovo lettering e una colorazione rinnovata[6]; è inoltre caratterizzata dall'avere la sagoma di Asterix stampata in rosso sulla costa.

Nel 1975 è stata pubblicata dalla Mondadori una versione tascabile in bianco e nero dell'albo, nella collana Oscar Mondadori[6], e nel giugno 2010 la storia è apparsa all'interno di Asterix: le origini, volume a colori in formato tascabile della collana Mondadori "Oscar Best Seller" comprendente anche le storie Asterix e il falcetto d'oro e Asterix e il duello dei capi[9].

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

La storia è stata inoltre pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1975[7] venendovi poi ristampata periodicamente; alla fine degli anni novanta è stata anche pubblicata in albo come supplemento speciale della rivista[6]. Tali edizioni sono basate su quella Mondadori e presentano la stessa traduzione di Marcello Marchesi.

Un'ulteriore edizione italiana dell'albo è stata quella pubblicata da Fabbri/Dargaud, datata febbraio 1982[6][7]. Anche questa era basata sull'edizione Mondadori, e presenta il medesimo titolo e la medesima traduzione[6].

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale dell'albo, Astérix le Gaulois, è stato tradotto come segue in alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[10]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[11]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato l'11 gennaio 2012.
  3. ^ Cronologia delle pubblicazioni di Asterix su Pilote in bdoubliees.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  4. ^ Hachette Livre, nouveau propriétaire d'«Astérix» in Le Monde. URL consultato il 14 dicembre 2008.
  5. ^ Astérix passe sous le contrôle d'Hachette in Le Monde. URL consultato il 12 dicembre 2008.
  6. ^ a b c d e f Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  7. ^ a b c Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net.
  8. ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  9. ^ Asterix: le origini in librimondadori.it (sito ufficiale Mondadori).
  10. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  11. ^ Traduzioni dell'albo in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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