Idefix

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Idefix
Idefix
Idefix
Universo Asterix
Nome orig. Idéfix
Lingua orig. Idéfix
Autori
Editore Dargaud
1ª app. 29 ottobre 1959
1ª app. in Pilote #172
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
app. it. in Asterix e Cleopatra (film)
Specie cane
Sesso Maschio
Luogo di nascita probabilmente Lutetia[1]

Idefix (Idéfix) è un personaggio immaginario presente all'interno della serie a fumetti Asterix, della coppia René Goscinny e Albert Uderzo.

È un cane di razza imprecisata e di dimensioni microscopiche, fedele amico e animale domestico di Obelix che nutre per lui un grande affetto, ricambiato. Fa la sua prima apparizione nell'albo Asterix e il giro di Gallia, ma viene chiamato per nome per la prima volta solo nell'avventura successiva, Asterix e Cleopatra; da allora è apparso almeno in una vignetta in tutte le storie successive.

Spesso relegato a "comparsa", talvolta accompagna Asterix e Obelix nelle loro avventure attraverso il mondo e in alcuni casi prende parte attiva alla trama. Ad ogni modo, molte volte lo si può vedere ai margini delle vignette mentre fa qualcosa di interessante, annusando, esplorando, interagendo con altri animali o, semplicemente, mettendosi nei guai.

Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Prima apparizione e origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Idefix esordì sulle pagine della rivista Pilote nel 1963, all'interno della storia Asterix e il giro di Gallia; nella sua prima apparizione, nella nona vignetta della tavola 6 di tale albo, lo si vede seduto fuori da una salumeria nella città di Lutetia. Vedendone uscire Asterix e Obelix carichi di cibo inizia a seguirli, e rimane non visto alle loro calcagna per tutto il viaggio attraverso la Gallia. Solo nell'ultima tavola Obelix, tornato al villaggio, finalmente si accorge di lui e lo adotta, donandogli una carezza ed un osso.

Uderzo ha dichiarato di aver inizialmente ideato il personaggio perché aveva bisogno di un "riempitivo" per alcune vignette dell'albo, che rischiavano di apparire troppo spoglie. Dopo varie discussioni con Goscinny, i due decisero infine di farne un personaggio fisso, cosa che avverrà a partire dall'albo successivo, Asterix e Cleopatra, in cui fra l'altro il cagnolino prende parte attiva alla trama aiutando Asterix, Obelix e Panoramix ad uscire dalla Piramide in cui erano stati intrappolati, trovando la via del ritorno grazie al suo fiuto.

Il suo nome è un gioco di parole sull'espressione francese idée fixe, ovvero "idea fissa". Per sceglierlo venne indetto un sondaggio tra i lettori della rivista Pilote, nel quale ognuno poteva avanzare le sue proposte[2]. I risultati vennero pubblicati sul numero 216 del settimanale, uscito in edicola il 12 dicembre 1963, accompagnati da uno scritto dei due autori che motivava la loro scelta:

(FR)

« Ça n'a vraiment pas été facile de faire un choix. Des noms, il y en a eu beaucoup, et de très drôles ; citons : Patracourcix, Papeurderix, Trépetix, Paindépix, Toutousanprix, et autres Minimix. La plupart des lettres étaient accompagnés de dessins, représentant Astérix, Obélix et le petit chien, encore anonyme. Nous avons choisi Idéfix parce que c'est un nom court, qui sonne bien, qui claque à l'oreille. Il représente bien le caractère du petit chien ; c'est en effet un jeune animal à idées fixes : il veut toujours suivre ses deux amis gaulois et il pense toujours à manger de gros os. »

(IT)

« È stato veramente difficile fare una scelta: arrivarono numerose proposte molto divertenti, fra cui Patracourcix, Papeurderix, Trépetix, Paindépix, Toutousanprix, e ancora Minimix. Molte delle lettere includevano disegni di Asterix, Obelix e del cagnolino. Alla fine abbiamo deciso per Idefix, poiché è un nome corto, che suona bene e entra facilmente nell'orecchio. Rappresenta bene il carattere del personaggio, che è in effetti un piccolo animale con delle fissazioni: è ben deciso a seguire i suoi due amici Galli e pensa sempre ad un osso da sgranocchiare. »

(Goscinny e Uderzo, Pilote n° 216)

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Fisicamente, Idefix è un cane di taglia veramente minuscola (entra tutto in una mano) dal pelo bianco colorato di nero sulla punta delle orecchie e della coda. La sua razza è indefinita, e non riconducibile a nessuna di quelle realmente esistenti; nei film dal vivo di Asterix viene "interpretato" da un Westie, che probabilmente è l'esemplare che più gli si avvicina. Le sue dimensioni minute sono esaltate dal contrasto con il suo gigantesco padrone; inoltre, la sua presenza sottolinea costantemente il cuore dolce e sensibile dell'altrimenti manesco Obelix, che nutre per il suo animale un affetto enorme.

Caratterialmente il cagnolino è estremamente affettuoso e socievole, e fa facilmente amicizia con gli altri animali che incontra nei suoi viaggi, dal colossale alano dei pirati Danesi conosciuto in Asterix in America ai pigri cani corsi di Asterix in Corsica. È inoltre amico del gallo del villaggio, Chanteclairix, come si scopre in un'avventura breve pubblicata all'interno di Asterix tra banchi e... banchetti. Si dimostra però aggressivo nei confronti dei Romani e, in generale, di chiunque si dimostri ostile ai suoi padroni, non esitando a ringhiare o attaccare con grande coraggio gli eventuali assalitori, incurante delle differenze di forza e di taglia.

Da buon cane, è dotato di un ottimo olfatto, come dimostra fin dalla sua prima avventura "ufficiale" in Asterix e Cleopatra, ed è particolarmente abile nello scovare cinghiali; in L'odissea di Asterix Obelix afferma come Idefix annusando sia "in grado di trovare qualunque cosa", parole immediatamente confermate dal cagnolino che riesce a scoprire un sorgente di petrolio in pieno deserto[3]. Ad ogni modo, lo stesso Obelix non sembra saper sfruttare al meglio questa sua capacità, dal momento che pretende di insegnare al suo amico a quattro zampe a fiutare i menhir, che vorrebbe questi riportasse come fossero bastoncini.

Idefix dimostra spesso di essere molto intelligente, caratteristica che aumenta e diviene più evidente nel corso delle storie, comprendendo ciò che dicono i suoi amici umani e assumendo a volte degli atteggiamenti quasi antropomorfi. Di nuovo, tuttavia, il fatto di avere Obelix per padrone non si rivela un vantaggio per lui, dal momento che questi spesso si mette in testa di insegnarli "tutto ciò che sa": in Asterix e il paiolo dichiara di aver insegnato al cane a contare, dimostrando in realtà di non saper contare lui stesso. Ad ogni modo, Idefix ovviamente non parla, né esprime i propri pensieri in parole (al contrario di altri cani dei fumetti): di solito i suoi balloon "a nuvoletta" mostrano disegni che rivelano i suoi pensieri. L'unica eccezione si ha in Le mille e un'ora di Asterix in cui, davanti ad un gioco di parole piuttosto infelice di Assurancetourix lo si vede pensare "...e si definisce un poeta!"

Ancora, talvolta Idefix si dimostra piuttosto critico nei confronti dell'irrazionale esuberanza dei suoi amici Galli, che commenta sbuffando o picchiandosi la testa con un dito, in un gesto tipico di Obelix[4]. In almeno due occasioni mostra apertamente il suo dissenso di fronte ad alcuni atteggiamenti particolarmente insensati di Obelix, andando invece ad appoggiare il più assennato Asterix: avviene in Asterix e l'indovino e soprattutto in Asterix e la Obelix SpA, storia in cui arriva a mordere il suo stesso padrone. Inoltre, forse per gelosia, Idefix si dimostra sempre estremamente critico nei confronti del ben noto debole di Obelix per le ragazze, sbuffando o ringhiando irritato ogni qual volta questi perde la testa per qualche fanciulla, come in Asterix legionario, Asterix e il regalo di Cesare e Asterix e il grande fossato.

Infine, la caratteristica più saliente di Idefix è di certo il suo grande amore per la Natura: definito dai suoi stessi autori un "cane ecologista", Idefix soffre terribilmente quando vede maltrattare o sradicare un albero, esprimendo il suo dolore con lunghi ululati di pianto. Questa peculiarità emerge la prima volta nell'albo Asterix e i Normanni, e diventerà da allora in poi un tratto distintivo del personaggio.

Apparizioni notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Idefix appare almeno per una vignetta in tutti gli albi della serie successivi alla sua prima apparizione in Asterix e il giro di Gallia; il suo ruolo in alcuni di questi è estremamente limitato, mentre in altri la sua parte si fa più corposa. Spesso il cagnolino accompagna Asterix e Obelix nei loro viaggi intorno al mondo, sebbene Asterix stesso di solito obietti come il cane sia troppo piccolo per imbarcarsi in simili avventure, opinione non condivisa dall'amico, che tenta sempre di trovare dei modi per portarselo dietro. Questo fin dalla sua prima avventura in Asterix e Cleopatra, in cui Idefix viene nascosto da Obelix in una sacca e da lui portato in Egitto; nel corso della storia il suo contributo si rivela importante, prima aiutando i padroni a fuggire dalla piramide e poi portando un messaggio a Cleopatra (sebbene a sua volta portato da Asterix).

In Asterix alle Olimpiadi partecipa alla spedizione olimpica in Grecia insieme al resto del villaggio, e lo si può vedere sognare di salire sul gradino più alto del podio e vedersi ricevere un osso d'oro. In Asterix e il paiolo accompagna i due Galli nella loro ricerca di denaro, e in Asterix in Iberia diventa grande amico di Pepe, il ragazzo ibero, legame che tuttavia suscita la gelosia di Obelix convinto che il giovane abbia una pessima influenza sul suo amico.

In Asterix e il Regno degli dei mette per la prima volta in luce tutto il suo animo ecologista, prendendo in antipatia l'architetto Angolacutus, reo di rovinare gli alberi e di aver intenzioni disboscatorie. In Asterix e l'indovino finisce nelle mire del ciarlatano del titolo, che vorrebbe leggere gli aruspici nelle sue interiora, ma viene difeso da un infuriato Obelix che dichiara "chi tocca Idefix si prende una sberla!", al che Asterix risponde ironicamente all'indirizzo dell'indovino "attento, le predizioni di Obelix in genere si avverano...". In Asterix in Corsica Obelix, pur di portarlo con sé nel viaggio, regala il cagnolino al corso Ocatarinetabelasciscix, per poi farselo donare indietro alla fine dell'avventura.

In Asterix e la Obelix SpA si dimostra insofferente verso i modi da "commerciante arricchito" di Obelix; in Il figlio di Asterix mette in luce le sue doti di baby-sitter trovandosi a doversi prendere cura di un bambino.

Infine, in Asterix e Latraviata trova una compagna e alla fine dell'episodio lo si può vedere attorniato da una vasta cucciolata.

In altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Idefix appare in tutti i lungometraggi d'animazione che hanno per protagonista Asterix.

È inoltre presente nei film dal vivo tratti dalla serie a partire dal 2000, in cui il suo ruolo è interpretato da un West Highland White Terrier.

Libri illustrati[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio molto amato dai lettori più piccoli, negli anni settanta Idefix è stato fatto protagonista di una serie di libri illustrati dedicati ai bambini. Il primo albo della serie è uscito nel 1973 ed è stato seguito da altri quindici:

  1. Idéfix fait du sport
  2. Idéfix et la petite fille
  3. Idéfix au cirque
  4. Une folle poursuite
  5. Idéfix se fait un ami
  6. La chasse au sanglier
  7. L'orage
  8. Un goûter bien mérité
  9. Idéfix et le bébé
  10. Idéfix et le poisson clown
  11. L'anniversaire d'Idéfix
  12. Idéfix à la neige
  13. Idéfix magicien
  14. Idéfix et le perroquet
  15. Idéfix s'en va-t'en guerre
  16. Idéfix et le petit lapin

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

In italiano, un'eccezione è stata la traduzione delle edizioni Star Comics, che hanno utilizzato Ideafix.

Nell'edizione italiana del film Asterix e Cleopatra il suo nome è stato ineditamente tradotto con "Ercolino".

  • Dogmatix in inglese
  • Idéiafix in portoghese
  • Ideafix in spagnolo
  • İdefiks in turco
  • Gafarelix in occitano
  • Waldix in alsaziano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È infatti in questa città che appare la prima volta, in Asterix e il giro di Gallia
  2. ^ Scheda del personaggio sul sito ufficiale. URL consultato il 12 luglio 2011.
  3. ^ L'odissea di Asterix, tavole 35-36
  4. ^ Avviene ad esempio in Asterix e lo scudo degli Arverni

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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