Asterix (personaggio)

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Asterix
Asterix in una scena del film Le dodici fatiche di Asterix
Asterix in una scena del film Le dodici fatiche di Asterix
Universo Asterix
Nome orig. Astérix
Lingua orig. Astérix
Autori
Editore Dargaud
1ª app. 29 ottobre 1959
1ª app. in Pilote #1
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Interpretato da
Voce orig. Roger Carel (in Asterix il gallico, Asterix e Cleopatra, Le dodici fatiche di Asterix, Asterix e la sorpresa di Cesare, Asterix e la pozione magica, Asterix e la grande guerra, Asterix conquista l'America e Asterix e i vichinghi)
Voci italiane
Specie umano
Sesso Maschio
Etnia gallo
Luogo di nascita Armorica
Abilità
  • Grande intelligenza
  • Incredibile astuzia
  • Abilissimo stratega
  • Forza, resistenza, velocità, agilità, invulnerabilità e altre doti sovrumane (soltanto dopo aver bevuto la pozione magica)
Parenti
  • Astronomix, padre
  • Praline, madre
  • Beltorax, cugino

Asterix (Astérix) è un personaggio immaginario, protagonista della omonima serie a fumetti Asterix, della coppia René Goscinny e Albert Uderzo. Fa il suo esordio nel 1959, nella prima storia della serie, Asterix il gallico e pubblicata originariamente all'interno del primo numero della rivista francese Pilote. Da allora è stato protagonista dei 34 albi a fumetti successivi, oltre che di numerose riduzioni cinematografiche, sia a cartoni animati che con attori in carne e ossa, e del relativo merchandising.

Si tratta di un minuto guerriero gallico che, all'epoca della conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare, si batte insieme ai suoi compatrioti per l'indipendenza del proprio villaggio in Armorica contro le legioni romane, con l'ausilio della pozione magica del druido Panoramix che dona a chi la beve una forza incomparabile. Nelle sue avventure (ad eccezione della prima) è immancabilmente accompagnato dal fedelissimo amico Obelix.

Creazione del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Asterix nacque in seguito a lunghe discussioni fra i suoi due padri, il disegnatore Uderzo e lo sceneggiatore Goscinny: il primo, infatti, avrebbe voluto fare del proprio personaggio un eroe "classico", forte, valoroso e nerboruto, simile al quello del precedente lavoro della coppia Oumpah-Pah, laddove invece lo scrittore optava per un antieroe dal fisico minuto e di dimensioni ridotte, più abile con il cervello che con la forza bruta[1]. La versione finale del personaggio, pur mediando fra questi estremi, risente maggiormente della visione di Goscinny, laddove invece Obelix è più simile alle idee di Uderzo[1].

Il nome Asterix deriva da "asterisque", in francese asterisco, nella sua doppia valenza di "piccola stella" ma anche di "rimando a fondo pagina", con l'aggiunta del suffisso -ix (che nel fumetto caratterizza i nomi di praticamente tutti i Galli) derivato dal nome celtico del condottiero Vercingetorige (Vercingetorix)[1]. Goscinny ha affermato scherzosamente che il nome, iniziando per "A", sarebbe stato un vantaggio per quando il suo personaggio sarebbe stato elencato nelle enciclopedie[1].

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La biografia di Asterix, così come quella degli altri personaggi della serie, non è mai stata descritta né approfondita. Le poche informazioni sulla sua infanzia derivano dalla storia illustrata Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido e dall'avventura breve Asterix e il primo giorno di scuola, pubblicata in Italia nell'albo Asterix tra banchi e... banchetti. In quest'ultima si scopre che il gallo è nato nel "35 a.C.", dove "a.C." sta per "avanti Cesare", intendendo la data dell'arrivo del condottiero romano in Gallia, ovvero il 49 a.C. In base a questa notazione, si può dedurre che Asterix sia nato nell'85 a.C., e che abbia quindi poco più di 35 anni all'epoca in cui si svolgono le sue avventure. Nella stessa storia viene detto come Asterix sia coetaneo di Obelix, e che i due sono nati nello stesso giorno.

In precedenza, l'età di Asterix non era mai stata esplicitata, e questo aveva fatto nascere anche alcune gag negli albi: ad esempio nell'avventura Il figlio di Asterix Beniamina, la moglie di Abraracourcix, spettegolando con le sue amiche dichiara come il guerriero abbia "più anni di quanti non ne dimostri".

In Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido appaiono i genitori di Asterix: il padre Astronomix, anch'egli guerriero, e la madre Praline. Astronomix assomiglia moltissimo nell'aspetto fisico a suo figlio, eccetto per i capelli, leggermente più scuri. In Asterix e Latraviata si scopre che i due sono ancora vivi, ma hanno lasciato il villaggio per aprire un negozio di souvenir a Condate (l'attuale Rennes) insieme ai genitori di Obelix, Obelodalix e Gelatine. Asterix ha anche dei parenti in Britannia: nell'avventura Asterix e i Britanni si fa la conoscenza di suo cugino Beltorax.

Sempre in Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido, storia fra l'altro narrata in prima persona dallo stesso Asterix, si apprende che Asterix e Obelix sono sempre stati amici fin dall'infanzia: in effetti Asterix era l'unico amico di Obelix che all'epoca, prima di cadere nel proverbiale calderone, era un bambino debole ed estremamente timido, oggetto degli scherzi e delle prese in giro degli altri suoi coetanei.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Descrizione fisica[modifica | modifica sorgente]

Fac-simile del tipico elmetto di Asterix

Fisicamente, Asterix ha una corporatura minuta, di altezza molto inferiore agli altri personaggi, caratteristica messa ancora più in risalto dal confronto con il colossale amico Obelix. Ha corti capelli biondi e lunghi baffi spioventi, che pendono al di sotto di un grosso naso (una caratteristica questa comune, con rare eccezioni, a praticamente tutti i personaggi e che rappresenta uno dei "marchi di fabbrica" del disegnatore Uderzo).

Come molti personaggi dei fumetti, Asterix indossa sempre gli stessi vestiti: una casacca nera, stretta in vita da una cinta borchiata, pantaloni rossi e grosse scarpe marroni. Porta sempre con sé una borraccia immancabilmente zeppa di pozione magica ed una spada, un corto gladio in una fodera celeste, che tuttavia non usa quasi mai, preferendo battersi a mani nude con pugni e sganascioni. Ad ogni modo, occasionalmente fa sfoggio di notevole abilità spadaccina, ad esempio nell'avventura Asterix e il regalo di Cesare nella quale lo si vede ingaggiare un duello con un romano, di cui ha facilmente la meglio arrivando a disegnargli una "Z" sui vestiti, proprio come Zorro.

Il capo di abbigliamento più caratteristico del personaggio è però senza dubbio il caratteristico elmetto alato di forma tonda, che indossa quasi sempre. In Asterix in America, Obelix afferma che l'amico non si separa mai dal copricapo, "tranne che quando mangia e quando dorme".

Carattere e personalità[modifica | modifica sorgente]

Dal punto di vista psicologico, Asterix raccoglie in sé tutte le caratteristiche (più o meno stereotipate) dei Galli di provincia descritti nel fumetto, essendo bonaccione, compagnone, collerico, attaccabrighe, orgoglioso e astuto oltre che estremamente coraggioso. Spesso viene definito da Abraracourcix come il guerriero più abile e valoroso del suo villaggio.

In molte occasioni dimostra di essere un astuto pensatore, dotato di notevole arguzia ed incline a ragionare prima di agire. Spesso risolve le situazioni con trovate ingegnose, ad esempio in Asterix e i Britanni ha la brillante idea di preparare una falsa pozione magica per infondere coraggio ai guerrieri Britanni prima dell'attacco dei romani, cosa che li porterà alla vittoria: tale falsa pozione era il tè, la passione britannica per il quale viene così spiegata. Ad ogni modo, come tutti i suoi esuberanti compatrioti, non disdegna l'azione e l'impiego della forza bruta: emblematica è una situazione presente in Asterix e il paiolo in cui, dovendo rapinare una banca, il guerriero elabora un complicato piano frutto di molte notti di lavoro. Non riuscendo però a farne comprendere i dettagli a Obelix, perde la pazienza e dichiara stizzito "tanto peggio. Ci butteremo nella mischia, prenderemo l'oro e ce ne andremo!".

Asterix e Obelix sono grandi ed inseparabili amici, come dimostrano in tutte le innumerevoli avventure che vivono insieme. Ogni tanto finiscono per litigare, soprattutto a causa delle diversità fra l'atteggiamento intelligente e logico dell'uno e l'ingenuità inattaccabile dell'altro, ma le loro liti finiscono immancabilmente per ricomporsi nel giro di pochissimo tempo.

Sebbene non lo si sia mai visto impegnato in relazioni amorose o in situazioni galanti, Asterix è sensibile al fascino del gentil sesso, sebbene tenda a darlo a vedere molto meno del più suscettibile Obelix: infatti, laddove quest'ultimo esterna i propri sentimenti in maniera visibile, arrossendo, o balbettando imbarazzato di fronte alle ragazze, e commuovendosi fino alle lacrime alle belle storie d'amore, Asterix invece cerca solitamente di dissimulare indifferenza esteriormente, sebbene anche lui non possa evitare di sospirare sognante dopo essere stato baciato dalla bella Falbalà in Asterix legionario (una cosa simile avviene anche in Asterix e Latraviata).

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Asterix, oltre che nei 33 albi a fumetti, è presente nelle numerose riduzioni a cartoni animati delle sue avventure. È inoltre stato trasposto al cinema, in quattro adattamenti con attori in carne e ossa: Asterix e Obelix contro Cesare (1999) e Asterix e Obelix - Missione Cleopatra (2002), nei quali è interpretato da Christian Clavier, Asterix alle Olimpiadi (2006), in cui ha invece il volto di Clovis Cornillac, e Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà (2012), con Édouard Baer nel ruolo del protagonista.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Goscinny-Uderzo, Le livre d'Astérix le gaulois p. 13, Éditions Albert-René, Paris, 1999.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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