Asterix e i Goti
| Asterix e i Goti | |
|---|---|
| fumetto | |
| Titolo originale | Astérix et les Goths |
| Testi | René Goscinny |
| Disegni | Albert Uderzo |
| Editore | Hachette Livre in precedenza Dargaud |
| Albo | unico |
| Editore it. | Mondadori |
| Genere | comico |
| Cronologia | |
|
|
Asterix e i Goti (Astérix et les Goths) è la terza storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1963[2].
Indice |
[modifica] Trama
Il druido Panoramix si reca ad una conferenza nella foresta dei Carnuti, nella quale viene eletto il miglior Druido dell'anno. Asterix e Obelix, preoccupati per la sua sicurezza, lo accompagnano. I loro timori sono fondati: Panoramix vince il concorso, ma viene rapito da una banda di Goti che, interessati alla sua pozione magica che dona una forza sovrumana, lo portano nel loro paese per estrargli il segreto della sua preparazione.
Asterix e Obelix accorrono al salvataggio, riuscendo infine, dopo varie peripezie, a recuperare il loro druido dalle prigioni di Teleferico, capo dei Goti. Prima di andarsene, gli astuti Galli riescono anche a minare la stabilità del regno dei goti, distribuendo la bevanda magica a varie persone scontente del governo di Teleferico e fomentando la loro ribellione. Nel caos che ne segue i tre possono fare tranquillamente ritorno al loro villaggio, certi che i Goti saranno troppo occupati a sedare le rivolte per tentare nuovi colpi di mano.
[modifica] L'albo
Questa è la prima storia in cui Asterix e Obelix lasciano la Gallia, e pertanto costituisce il primo degli innumerevoli viaggi che i due affronteranno nel corso delle loro successive avventure.
I Goti vengono rappresentati come una caricatura dei tedeschi, sebbene la loro caratteristica distintiva sia una selvaggia ferocia ed un esasperato militarismo che possono richiamare alla Germania della Prima e Seconda guerra mondiale piuttosto che a quella attuale. L'albo fu in effetti realizzato nel 1961, quando il ricordo dell'occupazione nazista in Francia era ancora piuttosto vivido: è stato infatti notato come i Goti siano probabilmente l'unico popolo presente nell'intera serie di Asterix ad essere rappresentato con una caratterizzazione espressamente negativa e malvagia; gli stessi Romani, antagonisti per antonomasia nel fumetto, sono comunque posti sotto una luce più ironica e "simpatica" che non i Goti. Lo stesso Uderzo espresse, in interviste successive, il suo dispiacere per questo fatto; in successive sporadiche apparizioni i Goti vennero rappresentati più bonariamente e sotto un profilo più umoristico, come ad esempio in Asterix e il duello dei capi o in Asterix legionario.
Fra le gag ricorrenti dell'albo, vi è l'accorgimento grafico di rappresentare il linguaggio gotico -incomprensibile ai protagonisti- usando la grafia gotica. I nomi gotici inoltre finiscono tutti in -ic o in -ico, per similitudine con il nome del condottiero ostrogoto Teodorico il Grande, così come i nomi gallici terminano in -ix giocando sul nome latino di Vercingetorige (Vercingetorix). Per sottolineare il loro atteggiamento marziale, inoltre, tutti i goti portano un elmetto appuntito (Pickelhaube), come quelli in uso nella Prussia e nella Germania del XIX secolo. Nella tavola in cui Asterix, Obelix e Panoramix si recano nell'arena per l'esecuzione si può notare che il vessillo che è appeso al posto del capo dei goti è di colore rosso con un cerchio bianco e un'aquila bicipite nera, simboli che richiamano alla Germania della Prima Guerra Mondiale e della Seconda Guerra Mondiale
Fra i molti voluti anacronismi comici presenti in questo come in altri albi, possono essere segnalate le patatine fritte che il druido Settantasix toglie dall'olio bollente senza sentire dolore, grazie a una pozione di sua invenzione: le patate erano ovviamente sconosciute in Europa prima del 1492 (le patate fritte vengono nominate anche nella storia Asterix e i Belgi e nel film di animazione Le dodici fatiche di Asterix).
[modifica] Storia editoriale
[modifica] In Francia
In Francia la storia fu serializzata inizialmente all'interno della rivista Pilote in cui apparve a puntate dal numero 82 (18 maggio 1961) al 122 (22 febbraio 1962)[3]; in seguito è stata pubblicata in albo cartonato nel 1963 dall'editore Dargaud.
Attualmente l'albo viene ristampato dalla casa editrice Hachette Livre, che nel dicembre 2008 acquisì da Uderzo e da Anna Goscinny (figlia dello scomparso René) tutti i diritti sulle pubblicazioni di Asterix[4][5].
[modifica] In Italia
[modifica] Edizioni Mondadori
In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al maggio 1968[6][7] per la traduzione di Luciana Marconcini[8]. La Mondadori ha ristampato l'albo più volte nel corso degli anni; l'ultima edizione, condotta su quella francese di Hachette Livre, è della fine del 2011 e rispetto alle precedenti presenta, pur mantenendo invariata la traduzione, una copertina diversa, un nuovo lettering e una colorazione rinnovata[6]; è inoltre caratterizzata dall'avere la sagoma di Asterix stampata in rosso sulla costa.
Nel 1978 è stata pubblicata dalla Mondadori una versione tascabile in bianco e nero dell'albo, nella collana Oscar Mondadori[6].
[modifica] Altre edizioni
Inoltre, la storia è stata pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1975[7] venendovi poi ristampata periodicamente; nel 1998 è stata anche pubblicata in albo come supplemento speciale della rivista[7][6]. Tali edizioni sono basate su quella Mondadori e presentano la stessa traduzione di Luciana Marconcini.
Un'ulteriore edizione italiana dell'albo è stata quella pubblicata da Fabbri/Dargaud, datata aprile 1982[6][7]. Anche questa era basata sull'edizione Mondadori, e presenta il medesimo titolo e la medesima traduzione[6].
[modifica] In altre lingue
Il titolo originale dell'albo, Astérix et les Goths, è stato tradotto come segue nelle diverse lingue in cui il fumetto è edito[2]:
- catalano: Astèrix i els Gots
- ceco: Asterix A Gótové
- coreano: 아스데릭스, 고트족 국경을 넘다 (Asteriks, gotüjog guggyeong-ül neomda )
- danese: Asterix og Goterne
- finlandese: Asterix ja gootit
- inglese: Asterix and the Goths
- latino: Asterix apud Gothos
- portoghese: Astérix e os Godos
- olandese: Asterix en de Gothen
- spagnolo: Asterix y los Godos
- svedese: Asterix och Goterna
- tedesco: Asterix und die Goten
- turco: Asteriks ve Gotlar
[modifica] Note
- ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
- ^ a b Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato il 11 gennaio 2012.
- ^ Cronologia delle pubblicazioni di Asterix su Pilote in bdoubliees.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
- ^ Hachette Livre, nouveau propriétaire d'«Astérix» in Le Monde. 14 dicembre 2008
- ^ Astérix passe sous le contrôle d'Hachette in Le Monde. 12 dicembre 2008
- ^ a b c d e f Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world)
- ^ a b c d Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net
- ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (FR, EN, ES, DE, NL, PT) Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale)
- (IT) Scheda dell'albo in Asterixweb.it
- (IT) Scheda dell'albo in iafol.org
- (EN) Scheda dell'albo e informazioni sulle traduzioni in Asterix-obelix.nl (Asterix Around the World)
- (FR) Scheda dell'albo, informazioni e annotazioni in Mage.fst.uha.fr
- (EN) Scheda dell'albo e annotazioni in Asterix.openscroll.org
- (EN) Scheda dell'albo e annotazioni in Alea Iacta Est
|
|