Charles Trenet

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Charles Trenet
Fotografia di Charles Trenet
Nazionalità Francia Francia
Genere Musica d'autore
Chanson
Periodo di attività 1933 – 2000

Louis Charles Auguste Claude Trenet (Narbonne, 18 maggio 1913Créteil, 18 febbraio 2001) è stato un cantautore e paroliere francese.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Trascorre gli anni della sua infanzia nel sud della Francia, tra le città di Narbonne, dove è nato, di Saint-Chinian e di Perpignan. È il secondo figlio di Lucien Trenet, notaio e violinista dilettante, e Marie-Louise Cassat. In estate la famiglia va spesso a la Nouvelle (oggi Port la Nouvelle) a breve distanza da Narbonne. Dopo la separazione dei suoi genitori, nel 1920 andrà prima a studiare in un collegio di Béziers, poi, nel 1922, raggiungerà suo padre a Perpignan. Sul finire degli anni '20 farà la conoscenza, nella capitale del Roussillon, del poeta franco-catalano Albert Bausil nato a Castres nel 1881. Attraverso Bausil conoscerà la letteratura e la poesia catalane, il cui fascino sottile lascerà un segno indelebile nella sua formazione e, successivamente, nella sua produzione poetica.

Nel 1928 trascorre sei mesi a Berlino insieme alla madre. Qui debutta come pittore, ma nel frattempo si occupa anche di poesia e teatro. Nel 1930 arriva a Parigi inserendosi nella vita artistica e intellettuale del vivace quartiere di Montparnasse. Qui viene a contatto con alcuni degli esponenti più significativi della vita culturale dell'epoca, intellettuali come Antonin Artaud, Jean Cocteau e Max Jacob. Si unisce al pianista Johnny Hess esibendosi più volte al teatro di cabaret Le Fiacre di Parigi, fino a quando nel 1936 viene chiamato a prestare il servizio militare. Scioglie il sodalizio con Hess, senza peraltro essere abbandonato dalla fortuna. Canzoni del 1937 come Y'a d'la joie, parole e musica di Trenet (interpretata da Maurice Chevalier, che si può dire padre spirituale di Trenet), Vous qui Passez sans me Voir , musica di Johnny Hess, parole di Trenet (portata al successo da Jean Sablon e Léo Marjane), Je Chante musica di Trenet e parole di Paul Misraki, e Boum !' del 1938 con musica e parole di Trenet diventano la colonna sonora degli spensierati anni prima della scoppio della guerra in Francia.

Iscrizione sul muro di una casa di Narbonne, vicino alla cattedrale di Saint-Just. il testo è relativo ad una canzone di Charles Trenet del 1951: L'Âme des poètes. La città natale ha voluto rendere omaggio in questo modo e con altri testi riportati su altri muri al cantante soprannominato "il cantante matto"

Durante la Seconda guerra mondiale è sospettato di essere ebreo e per questo deve affrontare una serie di avversità dovute alla Gestapo. Ciò nonostante appaiono canzoni che diventano subito celeberrime come Que Reste-t-il de nos Amours ? (1942) e Douce France (1943), entrambe con musica di Léo Chauliac e parole di Trenet, Riesce anche a recitare in qualche film di grande successo popolare, oltre a comporre musica per il cinema. Nell'immediato dopoguerra compone parole e musica di altre due immortali canzoni: La Mer (incisa nel 1946) e l'Âme des Poètes (1951). Trenet racconterà di aver scritto in dieci minuti il testo di “La Mer” su un treno nel 1943 sulla carta igienica fornita da SNCF (la corporazione nazionale delle ferrovie francesi) durante il viaggio lungo la costa mediterranea francese, di ritorno da Parigi a Narbonne. Con l'assistenza per la melodia da parte di Léo Chauliac, la canzone sarà incisa nel 1946. Fra il 1946 e il 1951 si divide fra la Francia e il Nord America (Stati Uniti, Canada) continuando a mietere successi. Negli anni '50 le Fou Chantant (il cantante folle) , come veniva chiamato, si esibirà anche in varie città europee, fra cui Roma. La sua vena creativa sembra inesauribile: Trenet raccoglie ancora molti ed entusiastici consensi grazie alle sue indimenticabili canzoni. Sono di questo periodo:En Avril à Paris (1953) , musica di Trenet e Walter Eiger e parole dello stesso Trenet, Route Nationale 7 e Moi, J'Aime le Music-Hall. del 1955 della quale Trenet compone parole e musica. Un'altra tournée in America latina precede il suo debutto al Teatro Olympia di Parigi.

Dopo un relativo oblio negli anni '60 (durante il periodo "yéyé" in Francia, corrispondente a quello degli interpreti cosiddetti "urlatori" in Italia, giunge addirittura a dare addio alle scene nel 1975. Ma non sarà definitivo. Ritornerà sotto i riflettori in diverse occasioni, senza mai smettere di comporre.

Il 3 marzo del 1998 il presidente della Repubblica francese Jacques Chirac lo nomina Commandeur de la Légion d'Honneur.

Negli ultimi anni della sua vita Trenet, molto stanco, decide di dare di nuovo l'addio alle scene. La sua ultima esibizione in pubblico è del novembre 1999 alla Salle Pleyel di Parigi dove registra il tutto esaurito. A distanza di qualche anno, nel 2001, subisce due attacchi cardio-vascolari: trasportato all'ospedale Henri-Mondor di Créteil, muore il 18 febbraio[1].

Il corpo di Trenet viene cremato al cimitero di Père-Lachaise di Parigi e le sue ceneri portate a Narbonne, sua città natale, e deposte nel cimitero dell'Ovest nel sepolcro di famiglia di semplice cemento, accanto alla madre.

Alla sua morte si conteranno più di mille canzoni firmate da Charles Trenet in un'intera carriera. La sua casa natale di Narbonne è da anni un museo aperto al pubblico.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Addio Charles Trenet, il "matto canterino", la Repubblica, 20 febbraio 2001. URL consultato il 4 febbraio 2014.

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