Asterix gladiatore

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Asterix gladiatore
fumetto
Titolo orig. Astérix gladiateur
Lingua orig. francese
Paese Francia
Testi René Goscinny
Disegni Albert Uderzo
Editore Hachette Livre in precedenza Dargaud
Albo unico
Editore it. Arnoldo Mondadori Editore
Testi it. Luciana Marconcini
Genere comico
Cronologia
  1. Asterix e i Goti
  2. Asterix gladiatore
  3. Asterix e il giro di Gallia

Asterix gladiatore (Astérix gladiateur) è la quarta storia a fumetti della serie Asterix[1], creata dal duo francese René Goscinny (sceneggiatura) e Albert Uderzo (disegni). La sua prima pubblicazione in volume in lingua originale risale al 1964[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il prefetto romano delle Gallie, Caligula Vacomevien, giunge nell'accampamento fortificato di Petibonum e chiede al capo della guarnigione di catturargli uno degli irriducibili del villaggio per farne dono a Cesare. Una coraggiosa pattuglia di legionari viene quindi mandata nella foresta, e riesce nell'intento di catturare il bardo del villaggio Assurancetourix. Asterix e i suoi compagni, scoperto l'accaduto, ovviamente corrono in salvataggio dell'amico, ma sconfitti i romani scoprono di essere arrivati troppo tardi: il Gallo è stato imbarcato su una galera e portato a Roma.

Asterix e Obelix rifiutano di darsi per vinti, e partono in missione di recupero imbarcandosi a loro volta su una nave mercantile fenicia alla volta della Città Eterna. Qui scoprono ben presto come il loro compatriota sia stato condannato ad essere sbranato dai leoni nel Circo Massimo; per salvarlo i due si offrono come gladiatori al perfido lanista Caius Obtus. Dopo un periodo di addestramento, durante il quale hanno modo di scompaginare i normali addestramenti e la disciplina, insegnando ai loro nuovi colleghi a sfidarsi in giochi di società piuttosto che a battersi, Asterix e Obelix vengono mandati nell'arena in occasione di un grande spettacolo in onore di Cesare, lo stesso in cui avverrà il supplizio di Assurancetourix.

Ovviamente le cose non vanno come previsto: le fiere fuggono terrorizzate davanti alla terribile voce del bardo, i gladiatori istruiti da Asterix si rifiutano di combattere e quest'ultimo insieme a Obelix ha facilmente ragione dei soldati romani intervenuti per ristabilire l'ordine. Ad ogni modo il pubblico dimostra di gradire l'insolito spettacolo e applaude fragorosamente: comunque soddisfatto, Cesare concede quindi la libertà ai Galli, che possono così tornare in patria con Assurancetorix.

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

I personaggi presenti nella storia più rilevanti ai fini della trama sono:

  • Asterix: pronto a tutto pur di salvare un compagno, non esita a imbarcarsi verso Roma e partecipare alle lotte gladiatorie. Come al solito può contare su una fiala di pozione magica e sulla sua astuzia
  • Obelix: come Asterix non si tira mai indietro quando c'è da aiutare un amico e da picchiare i romani.
  • Assurancetourix: il bardo del villaggio è qui alla sua prima comparsa di rilievo. Rapito dai Romani e condannato da Cesare ad essere sbranato dei leoni, si dimostra invincibile grazie alle sue terrificanti "abilità" canore
  • Caligola Vacomevien (Caligula Alavacomgetplus)[3]: prefetto di Gallia, giunge in Armorica con l'intento di servire Cesare, e ordina il rapimento di Assurancetourix per farne dono al suo condottiero
  • Caius Obtus (Caïus Obtus)[4]: lanista di scarsi scrupoli, non si fa problemi a far iscrivere con la forza i lottatori promettenti alla sua scuola gladiatoria. Trova in Asterix e Obelix pane per i suoi denti, e alla fine viene costretto da questi a servire come rematore su una nave fenicia
  • Grandimais (Epidemaïs)[5]: mercante fenicio dall'etica commerciale non esattamente integerrima, accetta di accompagnare Asterix e Obelix a Roma. Appare anche nell'albo L'odissea di Asterix
  • Querelcontrix (Plaintcontrix)[6]: Gallo emigrato a Roma, dove gestisce un ristorante, si prodiga per aiutare i suoi compatrioti Asterix e Obelix nella loro missione di salvataggio

L'albo[modifica | modifica wikitesto]

Gag, citazioni e parodie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni gladiatori, in un quadro di Jean-Léon Gérôme (XIX secolo)

L'intera storia è costruita come una parodia dei film hollywoodiani di genere Peplum[2][7], che all'epoca in cui fu scritta la storia (fine anni cinquanta - inizio anni sessanta) andavano molto di moda. In particolare, il film richiama esplicitamente il film Spartacus di Stanley Kubrick (1960), nelle scene degli allenamenti dei gladiatori e nei costumi di questi ultimi[2], ed il pluripremiato colossal Ben Hur di William Wyler (1959) con la riproposizione della celeberrima scena della corsa delle bighe[2].

La Roma visitata dai protagonisti, pur con qualche licenza storica, viene raffigurata seguendo il suo modello classico, con grandi strade ed impinenti edifici in marmo, fra cui le terme e lo stesso Circo Massimo[2]. Da notare inoltre come in questa storia appaia il personaggio di Bruto[2], apostrofato da Cesare con il proverbiale Quoque tu..., di fronte al quale questi si mostra piuttosto insofferente, riferimento al suo futuro coinvolgimento nel complotto delle Idi di Marzo[8]. Bruto sarà protagonista di scambi simili con il suo genitore adottivo anche in altri albi (ad esempio in Asterix e la zizzania), ed assumerà il ruolo di antagonista di Asterix e Obelix (e di Cesare) nella storia Il figlio di Asterix[8].

Infine, da notare come Asterix, nella tavola 9, affermi che il nome latino del cinghiale sia Singularis porcus. Questa dizione (che Obelix ripeterà anche in L'odissea di Asterix) non è, come potrebbe sembrare, il nome scientifico dell'animale ma un gioco di parole sul francese sanglier (appunto "cinghiale") che a sua volta deriva effettivamente dal latino singularis[9][10]. Il corretto nome scientifico del cinghiale è invece Sus scrofa.

Riferimenti ad altri albi[modifica | modifica wikitesto]

Quarta avventura della serie, questa storia presenta la prima apparizione di molti motivi e gag caratteristici che ricorreranno più o meno frequentemente nei successivi albi. In particolare si ha la prima apparizione dei Pirati[2][11], originariamente una parodia del fumetto Barbarossa: compariranno di nuovo nell'albo seguente Asterix e il giro di Gallia e poi in praticamente tutti i successivi, con scarsissime eccezioni, "condannati" ad incrociare sempre, loro malgrado, le rotte di Asterix e Obelix e di venire da questi inevitabilmente malmenati e colati a picco.

Inoltre il personaggio di Assurancetourix, presente negli albi precedenti essenzialmente come comparsa, assurge qui a un ruolo di primo piano e viene delineato nella sua interezza[12]. Sebbene la sgradevolezza della sua voce fosse nota fin dal primo albo della serie (Asterix il gallico), in questa storia si rivela in tutta la sua terrificante potenza: viene definita dai Romani "un'arma impropria" e riesce -come quella di un Orfeo al contrario- a spaventare le belve feroci.

Ancora, in questa storia si vede Obelix raccogliere per la prima volta gli elmi dei romani picchiati, per una singolare scommessa di sua invenzione con Asterix. Nelle avventure successive questa "collezione" diventerà una caratteristica peculiare (nella storia illustrata Come fu che Obelix cadde da piccolo nel paiolo del druido si scopre che anche suo padre Obellodalix si dilettava nella stessa raccolta).

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

In Francia[modifica | modifica wikitesto]

In Francia la storia fu serializzata inizialmente all'interno della rivista Pilote, in cui apparve a puntate dal numero 126 (22 marzo 1962) al numero 168 (10 gennaio 1963)[13]; in seguito è stata ristampata in albo cartonato nel 1964 dall'editore Dargaud.

Attualmente l'albo viene ristampato dalla casa editrice Hachette Livre, che nel dicembre 2008 acquisì da Uderzo e da Anna Goscinny (figlia dello scomparso René) tutti i diritti sulle pubblicazioni di Asterix[14][15].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni Mondadori[modifica | modifica wikitesto]

In Italia l'albo è edito, come gli altri della serie, da Mondadori; la prima edizione italiana risale al luglio 1969[16][17] per la traduzione di Luciana Marconcini[18].

La Mondadori ha ristampato l'albo più volte nel corso degli anni; l'ultima edizione, condotta su quella francese di Hachette Livre, è della fine del 2011 e rispetto alle precedenti presenta, pur mantenendo invariata la traduzione, una copertina diversa, un nuovo lettering e una colorazione rinnovata[16]; è inoltre caratterizzata dall'avere la sagoma di Asterix stampata in rosso sulla costa.

Nel 1977 è stata pubblicata dalla Mondadori una versione tascabile in bianco e nero dell'albo, nella collana Oscar Mondadori[16].

Altre edizioni[modifica | modifica wikitesto]

La storia è stata pubblicata a puntate anche all'interno della rivista Il Giornalino (Edizioni San Paolo), nella quale fece la sua prima apparizione nel 1976[17] venendovi poi ristampata periodicamente; nel 1998 è stata anche pubblicata in albo come supplemento speciale della rivista[17]. Tali edizioni sono basate su quella Mondadori e presentano la stessa traduzione di Luciana Marconcini.

Un'ulteriore edizione italiana dell'albo è stata quella pubblicata da Fabbri/Dargaud, datata aprile 1982[16][17]. Anche questa era basata sull'edizione Mondadori, e presenta il medesimo titolo e la medesima traduzione[16].

In altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo originale dell'albo, Astérix Gladiateur, è stato tradotto come seguein alcune delle principali lingue in cui il fumetto è edito[19]; vengono inoltre indicate la casa editrice e l'anno di prima pubblicazione[20]:

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Gran parte della trama di questo albo è stata trasposta al cinema nel 1985 in un lungometraggio d'animazione intitolato Asterix e la sorpresa di Cesare (La Surprise de César)[2][21]. Il cartone animato include però anche molti elementi tratti dalla storia Asterix legionario, e risulta perciò essere una summa delle due avventure a fumetti[21].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli albi sul sito ufficiale. URL consultato il 24 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e f g h Scheda dell'albo in Asterix.com (sito ufficiale). URL consultato l'11 gennaio 2012.
  3. ^ Scheda sul personaggio di Vacomevien in Asterix.com. URL consultato il 22 ottobre 2013.
  4. ^ Scheda sul personaggio di Ottusus in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  5. ^ Scheda sul personaggio di Grandimais in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  6. ^ Scheda sul personaggio di Querelcontrix in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  7. ^ Scheda dell'albo in Asterixweb.it. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  8. ^ a b Scheda sul personaggio di Bruto in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  9. ^ (FR) Jean Pruvost, Du singulier au sanglier : Singularis porcus, le « porc qui vit seul », le sanglier. URL consultato il 3 novembre 2008.
  10. ^ (DE) Lexicon: Singularis porcus in Comedix.de.
  11. ^ Scheda sul personaggio di Barbarossa in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  12. ^ Scheda sul personaggio di Assurancetorix in Asterix.com. URL consultato l'11 gennaio 2012.
  13. ^ Cronologia delle pubblicazioni di Asterix su Pilote in bdoubliees.com. URL consultato il 25 ottobre 2011.
  14. ^ Hachette Livre, nouveau propriétaire d'«Astérix» in Le Monde, 14 dicembre 2008.
  15. ^ Astérix passe sous le contrôle d'Hachette in Le Monde, 12 dicembre 2008.
  16. ^ a b c d e Pubblicazioni italiane di Asterix in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  17. ^ a b c d Pubblicazioni italiane di Asterix in Dimensionedelta.net.
  18. ^ Dati sull'edizione italiana in iafol.org. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  19. ^ Per questioni di leggibilità, ci si è limitati ad elencare le traduzioni mostrate nella Scheda dell'albo in Asterix.com; per una lista esaustiva si rimanda al sito Asterix around the world e alla pagina Bourse aux traductions sul sito ufficiale
  20. ^ Traduzioni dell'albo in Asterix-obelix.nl (Asterix around the world).
  21. ^ a b Scheda sul film Asterix e la sorpresa di Cesare in Asterix.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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