Movimento ecologista
Il movimento ecologista è un movimento globale ecologico indirizzato alla protezione dell'ambiente, è uno dei molti nuovi movimenti sociali che sono emersi alla fine degli anni sessanta. Varie figure di scienziati attenti al rapporto uomo-natura possono essere considerati precursori della sensibilità e del movimento ecologisti: fra gli italiani, uno piuttosto noto è il naturalista forlivese Pietro Zangheri.
La crescita del movimento è stato stimolato da un riconoscimento diffuso di una grave crisi ecologica del nostro pianeta. La sua storia ha eseguito insieme ad una presa di coscienza sull'ambiente che hanno raggiunto la coscienza popolare. Dal Movimento per la Conservazione della Natura, venutosi a formare all'inizio del XX secolo, al nascere delle preoccupazion negli anni Sessanta sull'uso dei pesticidi chimici, il movimento ecologico è nato con il libro Primavera silenziosa di Rachel Carson. Negli anni ha sollevato importanti tematiche quali la proliferazione delle armi nucleari e l'uso dell'energia nucleare negli anni Sessanta e Settanta, le piogge acide negli anni Ottanta, il buco nell'ozono e la deforestazione negli anni Novanta, e adesso il cambiamento climatico e il riscaldamento globale.
Il movimento ecologista si è evoluto e ramificato. Vi sono rami politici riconoscibili nella Federazione dei Verdi ed altri che seguono una azione diretta contro la distruzione dell'ambiente come per esempio Greenpeace. Le opinioni su persone, comportamenti, eventi legati alla politica uno stile di vita e le implicazioni della scienza dell'ecologia e l'idea della natura come un valore. "Movimento ecologico" è un termine generico per i diversi gruppi, ideologie e atteggiamenti.
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[modifica] Il panorama italiano
Nel 2002 ha assunto in Italia il nome di Movimento Ecologista una libera associazione di natura politica promossa da esponenti dell'ambientalismo in buona parte provenienti dall'esperienza della Federazione dei Verdi, quali Massimo Scalia, Gianni Mattioli, Silvia Zamboni, Aurelio Angelini, Raffaele Barrina, Alessandra Guseo, Corrado Carrubba.
La proposta di un Movimento Ecologista nasce dalla necessità di dare uno sbocco all'ispirazione unitaria che motivava i militanti e gli elettori dell'Ulivo.
Costruire un movimento politico "con una robusta e moderna identità, organizzato in forma autonoma dai partiti e in modo innovativo, aperto alla partecipazione di cittadini con esperienze e culture diverse": questo è stata la finalità del Movimento Ecologista, che comunque dal 2008 pur mantenendo la sua autonomia, partecipa al progetto ed alla vita associativa degli Ecologisti Democratici.
[modifica] Ecologia sociale
L'ecologia sociale, ma non l'ecologia in generale, ritiene che la questione ecologica non possa essere disgiunta da quella sociale.
Questa radicale filosofia affonda le sue origini nel pensiero di Peter Kropotkin e di Élisée Reclus e nei loro relativi studi sulla cooperatività in natura, sul mutuo appoggio e sulla geografia sociale. Murray Bookchin, partendo da questi suoi illustri predecessori, analizza questi concetti, dandogli nuovo vigore e originalità.
L’ecologia non può che essere ecologia sociale, attenta cioè per prima cosa a «depurare» le relazioni sociali da ogni forma di coercizione e gerarchia e a valorizzare invece la varietà, la simbiosi, la libertà. In definitiva non si può quindi essere ecologisti senza essere allo stesso tempo contro l'autorità e la gerarchia, ossia, come dice Murray Bookchin "l'ecologia, o è sociale o non è".
[modifica] Voci correlate
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