Bourges

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Bourges
comune
Bourges – Stemma Bourges – Bandiera
Bourges – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Blason-fr-en-Region-Centre.svg Centro
Dipartimento Blason département fr Cher.svg Cher
Arrondissement Bourges
Cantone Cantoni di Bourges
Territorio
Coordinate 47°05′04″N 2°23′47″E / 47.084444°N 2.396389°E47.084444; 2.396389 (Bourges)Coordinate: 47°05′04″N 2°23′47″E / 47.084444°N 2.396389°E47.084444; 2.396389 (Bourges)
Altitudine 153 m s.l.m.
Superficie 68,74 km²
Abitanti 68 988[1] (2009)
Densità 1 003,61 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 18000
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 18033
Nome abitanti Berruyer
Patrono Sant'Austregesilio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Bourges
Sito istituzionale

Bourges è un comune francese di 68.988 abitanti capoluogo del dipartimento dello Cher nella regione del Centro.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La città è situata lungo l'Yèvre, a pochi chilometri dal centro esatto della Francia, nella regione storica del Berry.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Bourges fu fondata dal popolo gallo dei biturigi con il nome di Avarico (in celtico Avaricon, in latino Avaricum). Durante le guerre galliche, Cesare riuscì ad espugnarla dopo un assedio durato circa un mese. In Gallia, all'epoca, Vercingetorige aveva messo in pratica la politica della terra bruciata. Nessun centro abitato, nessuna fattoria doveva servire all'approvvigionamento delle legioni romane. Gli abitanti di Avarico lo supplicarono tuttavia di risparmiare la loro città, difficilmente espugnabile perché fortemente protetta da difese naturali (i famosi marais) e da una potente cinta difensiva. Cesare riuscì tuttavia a conquistarla nonostante la presenza, all'interno delle sue mura, di un esercito di 10.000 galli inviato da Vercingetorige per soccorrerla. Dei 40.000 uomini, donne e bambini presenti in città, solo 800 riuscirono salvarsi, raggiungendo, con una sortita, i vicini accampamenti del re gallo.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conquista della Gallia e battaglia di Avarico.

Nel Medioevo, Bourges fu sede di un viscontato fino al XIV secolo. Fu anche capitale de l'effimero ducato di Berry. Il delfino, futuro Carlo VII, avendo trovato rifugio in città, fu chiamato «piccolo re di Bourges». Suo figlio Luigi XI nacque a Bourges nel 1423. Carlo VII vi promulgò la Prammatica Sanzione di Bourges nel 1438. La città godette, sul finire dell'età medievale, di alcune libertà civiche: fu governata, fino al 1474, da quattro prud'hommes, sostituiti successivamente da un sindaco e 12 magistrati municipali.

La città è nota per essere stata, nel corso del Medioevo, una delle capitali europee dell'alchimia. Numerosi edifici situati nel centro della città ricordano questo ricco passato con i loro ornamenti e le loro sculture. Il mercante Jacques Coeur, noto anche come finanziatore della casa reale e legato al mondo dell'alchimia, fu uno dei suoi illustri abitanti.

Nel campo del diritto, in città si sviluppò la Scuola di Bourges, un circolo dottrinale animato da François Douaren ed altri giuristi esponenti della corrente denominata Scuola culta.

Bourges è anche sede arcivescovile suffraganea di Tours.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Cattedrale di Saint-Étienne

Bourges è classificata come Città d'arte e storia. Fra i suoi monumenti ci sono:

Arte[modifica | modifica sorgente]

Gli storici dell'arte identificano la"scuola pittorica di Bourges" come uno dei movimenti più significativi della produzione gotica, autonoma e indipendente rispetto a quella realizzata in altre importanti centri come Tours e Angers.[2] Grazie agli interventi e all'azione del mecenate duca Jean de Berry, nel periodo che intercorre tra la fine del XIV secolo e la metà del XV secolo la sua corte diventò un significativo centro culturale, dove si sviluppò la miniatura con artisti del livello di Jacquemart de Hesdin e dei fratelli Limbourg. Proprio in questo periodo la cattedrale gotica si impreziosì con vetrate presentanti, per la prima volta in Francia figure eleganti in stile gotico e verso la metà del Quattrocento la cappella si arricchì di un nuovo ciclo di affreschi. Il periodo florido della scuola di Bourges terminò con l'attività miniaturista di Jean Colombe (1485).

Persone legate a Bourges[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol. II, pag.386-387

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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