Zvonimir Boban

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Zvonimir Boban
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Dati biografici
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia (dal 1991)
Altezza 183 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 2002
Carriera
Squadre di club1
1985-1991 Flag of GNK Dinamo Zagreb.svg Dinamo Zagabria 109 (45)
1991 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 0 (0)
1991-1992 600px Bianco e Rosso (Bordato) con gallo.png Bari 17 (2)
1992-2001 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 251 (30)
2001 600px Bianco e Azzurro con Croce di San Giacomo.png Celta Vigo 4 (0)
Nazionale
1988-1991
1991-1999
Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia
8 (1)
51 (12)
Palmarès
 Mondiali di Calcio Under-20
Oro Cile 1987
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Bronzo Francia 1998
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2002

Zvonimir Boban (Imoschi, 8 ottobre 1968) è un ex calciatore croato, di ruolo trequartista.

Indice

Carriera [modifica]

Giocatore [modifica]

Club [modifica]

Zvonimir Boban, detto Zvone o "Zorro"[1], cresce calcisticamente nella Dinamo Zagabria, per la quale debutta a 16 anni, e che lo lancia in patria e in Europa. Dopo appena 3 anni ne diventa capitano e leader assoluto, arrivando a collezionare 109 partite e 45 gol in sei anni. È uno dei giovani più promettenti d'Europa.

Nel maggio del 1990 si verificano i disordini più gravi della storia del calcio jugoslavo. L'incontro Dinamo Zagabria-Stella Rossa non può neppure aver inizio, perché la baraonda scoppiata sugli spalti del Maksimir assume in pochi minuti dimensioni drammatiche. Quando i giocatori della Dinamo intervengono per cercare di calmare le acque, avviene il fatto più eclatante: Zvonimir Boban colpisce un agente con un calcio volante per proteggere un giovane tifoso croato dalle manganellate della Polizia Federale Jugoslava[1]. La rivolta si spegne solo a tarda notte, con un bilancio di 138 feriti, 147 arresti e danni ingentissimi sia dentro lo stadio che nelle strade adiacenti. Boban rischia l'arresto, ma sarà sospeso per sei mesi e gli verrà negata la convocazione ai Mondiali 1990 in Italia. Questo drammatico evento non fa che inasprire il conflitto sociale fra le due repubbliche jugoslave.

Approda alla Serie A italiana grazie al Milan, che, nel 1991, lo acquista per 10 miliardi di lire[2] e lo manda in prestito al Bari per farlo ambientare nel campionato italiano.

Con il Bari esordisce in Serie A il 17 novembre 1991 nella partita Bari-Lazio 1-2.

Ritorna al Milan nella stagione 1992-1993. In rossonero vince la Champions League nel 1994 e 4 scudetti, l'ultimo dei quali nel 1999. È proprio in quest'ultimo scudetto che il suo contributo risulta più che mai determinante. È il trequartista che fa la differenza in mezzo al campo, con le sue finte in grado di ingannare qualunque avversario e la sua visione di gioco. Chiude la sua esperienza rossonera lunga 9 stagioni con un bilancio totale di 251 presenze e 30 gol.

Il 3 agosto 2001 lascia il Milan e si trasferisce al Celta Vigo con la formula del prestito[1] con diritto di riscatto, ritirandosi nell'ottobre successivo dopo due mesi e mezzo[3]. Il giorno del suo addio al popolo rossonero, riceve dai tifosi un'ovazione che fino ad allora era stata riservata solo a Marco Van Basten.

Nazionale [modifica]

Ha giocato con la nazionale jugoslava e in seguito, dopo la dissoluzione della Jugoslavia, con quella croata, con la quale ha partecipato all'Europeo 1996 e al Mondiale 1998 classificandosi terzo, risultato strepitoso per una nazionale al suo debutto mondiale.

Dopo il ritiro [modifica]

Terminata la carriera agonistica, ha concluso gli studi universitari all'Università di Zagabria, laureandosi in storia. È commentatore tecnico per Sky Sport e per la tv croata RTL Televizija. Scrive per il quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport.

Palmarès [modifica]

Club [modifica]

Competizioni nazionali [modifica]

Milan: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996, 1998-1999
Milan: 1993, 1994

Competizioni internazionali [modifica]

Milan: 1993-1994
Milan: 1994

Nazionale [modifica]

Jugoslavia: 1987

Individuale [modifica]

1991, 1999

Note [modifica]

  1. ^ a b c Luigi Bolognini, Su Zorro il segno del Milan 'Vado, ma casa mia è qui' boban, la Repubblica, 5 agosto 2001, p. 16 sezione:Milano. URL consultato in data 8 aprile 2011.
  2. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Panini, 25 giugno 2012, Vol. 8 (1991-1992), p. 10.
  3. ^ Alberto Costa, Boban: «Troppa panchina, lascio il calcio», Corriere della Sera, 13 ottobre 2001, p. 43. URL consultato in data 8 aprile 2011.

Collegamenti esterni [modifica]