Slaven Bilić

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Slaven Bilić
Slaven Bilić.jpg
Dati biografici
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Croazia Croazia (dal 1991)
Altezza 188 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Besiktas Beşiktaş
Ritirato 2001 - giocatore
Carriera
Giovanili
1977-1988 Hajduk Spalato Hajduk Spalato
Squadre di club1
1988-1993 Hajduk Spalato Hajduk Spalato 109 (13)
1993-1996 Karlsruhe Karlsruhe 54 (5)
1996-1997 West Ham West Ham 48 (2)
1997-2000 Everton Everton 28 (0)
2000-2001 Hajduk Spalato Hajduk Spalato 9 (0)
Nazionale
1992-1999 Croazia Croazia 44 (3)
Carriera da allenatore
2004-2006 Croazia Croazia U-21
2006-2012 Croazia Croazia
2012-2013 Lokomotiv Mosca Lokomotiv Mosca
2013- Besiktas Beşiktaş
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Francia 1998
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 ottobre 2007

Slaven Bilić ˈslaʋɛn ˈbiːlitɕ (Spalato, 11 settembre 1968) è un allenatore di calcio ed ex calciatore croato, attualmente alla guida del Beşiktaş.

Da calciatore giocava nel ruolo di difensore centrale ed era dotato di buona intelligenza tattica e forza fisica. In carriera ha vestito le maglie di Hajduk Spalato, Karlsruhe, West Ham ed Everton; è stato per sei anni l'allenatore della Nazionale croata.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Slaven Bilić comincia a giocare a calcio nelle giovanili dell'Hajduk Spalato, squadra della sua città, dall'età di nove anni. L'esordio in prima squadra avviene nella stagione 1988-89 quando gioca tre partite mettendo anche a segno due reti. Dopo cinque stagioni da professionista, durante le quali conquista anche la vittoria del primo campionato croato dopo l'indipendenza nel 1991-92, Bilić passa al Karlsruhe per una cifra pari a 750.000 sterline, nell'estate del 1993.

Bilić rimane in Germania per quasi tre stagioni, durante le quali raggiunge con la squadra anche le semifinali di Coppa UEFA nella stagione 1993-94, dove il KSC viene eliminato dal Salisburgo.

Nel gennaio del 1996 passa per una cifra pari a 1,3 milioni di sterline al West Ham di Harry Redknapp, dove rimane per due stagioni. Nel marzo del 1997 l'Everton acquista per 4,5 milioni di sterline il cartellino del giocatore, ma Bilić decide di rimanere comunque a Londra fino al termine della stagione per aiutare la squadra a salvarsi dalla retrocessione, ricevendo in cambio dalla società anche un "premio fedeltà" di 200.000 sterline.

Raggiunta la salvezza con gli Hammers, il difensore croato passa all'Everton ad agosto. Nella sua prima stagione Bilić gioca con discreta regolarità, anche se i numerosi cartellini ricevuti lo costringono a saltare diverse partite per squalifica. Dopo i mondiali del 1998 disputati con la Nazionale croata, Bilić subisce uno strappo all'inguine che lo costringe a saltare la prima parte della stagione 1998-99, mentre nella parte rimanente gioca poche partite a causa anche di qualche altro infortunio.

Nel luglio del 1999 l'Everton decide di mettere fuori squadra Bilić, continuando pagarlo con 27.000 sterline a settimana, ma lasciandolo libero di giocare con la Nazionale e di abitare a Zagabria. Il 2 marzo 2000, due giorni dopo che la squadra aveva stabilito un conguaglio di un milione di sterline per lasciarlo libero, Bilić passa nuovamente all'Hajduk Spalato, dove poche settimane dopo conquista la sua seconda Coppa di Croazia e dove conclude la carriera nella stagione successiva.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Slaven Bilić esordisce con la maglia della Nazionale croata il 5 luglio 1992, nell'amichevole persa per 1-0 contro l'Australia a Melbourne. Nelle partite successive entra stabilmente nella rosa del commissario tecnico Miroslav Blažević, diventando uno dei due titolari al centro della difesa e qualificandosi con la squadra agli europei del 1996, dove la Croazia viene eliminata ai quarti dalla Nazionale tedesca, che successivamente si aggiudicherà il torneo.

Due anni dopo Bilić partecipa anche ai mondiali in Francia, dove la Croazia si afferma come squadra sorpresa del torneo, eliminando la Romania negli ottavi e la Germania nei quarti, fino ad affrontare la Francia in semifinale. In questa partita, persa dalla propria nazionale per 2-1, Bilić causa l'espulsione del capitano francese Laurent Blanc e la sua conseguente assenza dalla finale del torneo, subendo un fallo che l'arbitro giudica da cartellino rosso e attirando su di sé le critiche di alcuni organi di stampa che lo indicano, nell'occasione, come colpevole di simulazione. Vincendo poi la successiva partita contro l'Paesi Bassi, Bilić e compagni si classificano al terzo posto nella competizione.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Slaven Bilić, assieme ad Aljoša Asanović, comincia la propria carriera da allenatore guidando la Nazionale Under-21 croata nelle qualificazioni agli Europei di categoria del 2006. Dopo aver vinto il proprio girone di qualificazione, però, la Nazionale croata viene sconfitta ai playoff da quella di Serbia e Montenegro.

Il 25 luglio 2006 diventa allenatore della Nazionale maggiore, subentrando a Zlatko Kranjčar, e come suoi assistenti vengono nominati, tra gli altri, anche Aljoša Asanović, Robert Prosinečki, Nikola Jurčević e Marijan Mrmić. La prima partita della Nazionale sotto la guida di Bilić è l'amichevole del 16 agosto 2006 a Livorno contro l'Italia, terminata col punteggio di 0-2 in favore degli ospiti.

Il 17 novembre 2007, nonostante una sconfitta subita contro la Macedonia, raggiunge con la Nazionale croata la qualificazione agli Europei del 2008 con una giornata di anticipo[1]. Nell'ultima partita del girone, disputatasi il 21 novembre successivo allo stadio di Wembley, i croati battono anche l'Inghilterra con il punteggio di 3-2, assicurandosi il primo posto nel girone e negando così anche la qualificazione alla squadra allenata da Steve McClaren[2]. Durante Euro 2008 ha subito numerose critiche dopo la sua ammissione di aver dato carica ai suoi giocatori tramite l'ascolto di musica di estrema destra. Nel febbraio del 2011, durante un'amichevole contro la Francia, Bilić ha avuto modo di chiarire con Laurent Blanc l'episodio citato in precedenza a distanza di ben 13 anni e sempre nello stesso stadio di Parigi. Blanc, nel frattempo, era diventato commissario tecnico dei bleus. Bilić ha affermato di essersi scusato tardivamente poiché non c'era stata occasione in precedenza.

A fine Euro 2012, comunica alla federazione croata di lasciare la guida della nazionale dopo averla allenata per 6 anni.

A partire da luglio 2012 diventa ufficialmente il nuovo tecnico della Lokomotiv Mosca, club che milita nella Russian Premier League. Il 18 giugno 2013, dopo un deludente nono posto in campionato, Bilić lascia la panchina del Lokomotiv.

Il 28 giugno 2013 viene ingaggiato dal Beşiktaş, firmando un contratto triennale a 4,8 milioni di euro a stagione.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Hajduk Spalato: 1991/1992, 2000/2001
Hajduk Spalato: 1991
Hajduk Spalato: 1993, 2000

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Slaven Bilić possiede una laurea in legge e parla correttamente anche in lingua italiana, inglese e tedesca. Appassionato di musica hard rock e heavy metal, come hobby suona in una band di nome Rawbau. Il padre è un docente universitario di economia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sconfitta indolore per la Croazia, uefa.com, 17 novembre 2007
  2. ^ Petrić condanna l'Inghilterra, uefa.com, 21 novembre 2007

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