Gianluigi Lentini

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Gianluigi Lentini
Gianluigi Lentini.jpg
Gianluigi Lentini con la maglia del Torino (1989)
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 181 cm
Peso 82 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Ala
Ritirato 2012
Carriera
Giovanili
Torino Torino
Squadre di club1
1986-1988 Torino Torino 22 (0)
1988-1989 Ancona Ancona 37 (4)
1989-1992 Torino Torino 89 (16)
1992-1996 Milan Milan 63 (13)
1996-1997 Atalanta Atalanta 31 (4)
1997-2000 Torino Torino 93 (6)
2001-2004 Cosenza Cosenza 84 (9)
2004-2008 Canelli Canelli 103 (49)
2008-2009 Saviglianese Saviglianese 30 (15)
2009-2011 Nicese Nicese 8 (2)
2011-2012 600px Bianco e Azzurro3.png Carmagnola  ? (?)
Nazionale
1987-1990
1991-1996
Italia Italia U-21
Italia Italia
2 (0)
13 (0)
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Bronzo 1990
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 marzo 2010

Gianluigi Lentini (Carmagnola, 27 marzo 1969) è un ex calciatore italiano, di ruolo ala.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresce e si afferma nel Torino allenato da Emiliano Mondonico, con una parentesi di una stagione tra i cadetti all'Ancona. Con i granata raggiunge la finale di Coppa UEFA ed il terzo posto in campionato nella stagione 1991-1992.

Il 30 giugno 1992 firma per il Milan del presidente Berlusconi[1], tra il clamore del tifo granata (in rivolta verso la società e lo stesso giocatore) e della stampa (il cartellino fu pagato 18,5 miliardi di lire, una cifra record per l'epoca, inoltre vi furono indagini giudiziare per il presunto pagamento di altri 10 miliardi fuori bilancio[2]). In maglia rossonera ottiene un ingaggio annuo di 4 miliardi di lire[3].

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Processo Lentini.

Diviene titolare nel Milan di Capello, ma nella notte del 2 agosto 1993[4], al rientro dopo aver preso parte al torneo organizzato per il centenario del Genoa[3], è coinvolto in un grave incidente automobilistico lungo l'Autostrada Torino-Piacenza (accade perché avendo sostituito una gomma forata con il "ruotino", accelera troppo e si schianta a quasi 200 km/h[1], salvandosi). Tornerà in campo verso la fine della stagione 1993-1994.[5]

Nell'ultima parte della stagione successiva, dopo una preparazione specifica,[senza fonte] torna in campo con i rossoneri in campionato, ma Capello non lo schiera tra i titolari nella finale di Coppa dei Campioni contro l'Ajax a Vienna. Vincono gli olandesi e Lentini viene inserito negli ultimi 5 minuti.

Nel 1996 passa all'Atalanta allenata da Emiliano Mondonico, realizzando 4 gol in 31 partite e contribuendo al campionato della squadra. L'anno dopo torna al Torino, col quale, nella stagione 1998-1999, viene promosso dalla Serie B alla Serie A.

Nel gennaio del 2001 passa al Cosenza allenato da Bortolo Mutti con cui sfiora subito la promozione in Serie A persa nella parte finale della stagione. La stagione successiva è allenato da Luigi De Rosa, con cui conquista una salvezza. Nel 2003 il Cosenza subisce la retrocessione d'ufficio dalla Serie B alla Serie D; della compagine silana diventa il capitano, sia in Serie B, sia nei Dilettanti[6]. Con il Cosenza in quattro stagioni mette a segno 9 reti in 84 gettoni di presenza.

Nel 2004 si trasferisce al Canelli, società piemontese militante in Eccellenza. L'anno dopo (2005-2006) ottiene la promozione in Serie D, grazie anche al contributo di Lentini che firma 19 reti in 29 presenze. L'anno dopo in Serie D, realizza 12 gol in 25 partite nella stagione conclusasi con la retrocessione dopo gli spareggi play-out contro il Vado.

Dopo il gravissimo incidente d'auto del 1993, in cui rischiò la vita, è stato protagonista di un nuovo scontro, questa volta meno grave. Con il suo scooter Lentini il 6 settembre 2006 si è scontrato contro un'auto mentre stava andando ad allenarsi. Nella caduta si è lesionato il tendine di un ginocchio ed è stato operato.[7]

Rinnova il contratto con il Canelli anche per la successiva stagione di Eccellenza. Dalla stagione 2008-2009 indossa la maglia rossoblu della Saviglianese squadra che milita in Promozione piemontese. Veste, per la stagione 2009-2010, ancora la maglia della Saviglianese. Nel dicembre 2009 passa alla Nicese, esordendo in maglia giallorossa segnando una rete nella prima partita disputata. Nella stagione sportiva 2011-2012 torna nella sua città natale Carmagnola e si tessera con la squadra di casa che milita nel campionato di Promozione Piemonte-Valle d'Aosta. A fine stagione si ritira.[8][9]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Ha vestito per 13 volte la maglia della nazionale maggiore. Ha esordito in azzurro il 13 febbraio 1991 a Terni nell'amichevole Italia-Belgio (0-0), quando vestiva ancora la maglia del Torino. Ha collezionato anche 2 presenze con l'Under-21 esordendo il 29 novembre 1989.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Club Campionato
Comp Pres Reti
1986-1987 Torino Torino A 11 0
1987-1988 A 11 0
1988-1989 Ancona Ancona B 37 4
1989-1990 Torino Torino B 22 6
1990-1991 A 34 5
1991-1992 A 33 5
1992-1993 Milan Milan A 30 7
1993-1994 A 7 0
1994-1995 A 17 5
1995-1996 A 9 1
1996-1997 Atalanta Atalanta A 31 4
1997-1998 Torino Torino B 34 3
1998-1999 B 35 3
1999-2000 A 24 0
2000-2001 Cosenza Cosenza B 11 1
2001-2002 B 26 1
2002-2003 B 33 4
2003-2004 D 14 3
2004-2005 600px Azzurro e Bianco (Strisce).png Canelli Ecc. 20 6
2005-2006 Ecc. 29 19
2006-2007 D 25 12
2007-2008 Ecc. 29 12
2008-2009 Saviglianese Saviglianese Pro. 26 15
2009-2010 Ecc. 4 0
2009-2010 Nicese Nicese Ecc. 8 2
2010-2011 Pro. ? ?
2011-2012 600px Bianco e Azzurro3.png Carmagnola Pro. ? ?

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in Nazionale - Italia Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13/02/1991 Terni Italia Italia 0 – 0 Belgio Belgio Amichevole - Entra al 67'
12/06/1991 Malmö Italia Italia 2 – 0 dts Danimarca Danimarca Scania Cup -
16/06/1991 Stoccolma Italia Italia 1 – 1 dts
(3-2 dcr)
URSS URSS Scania Cup -
12/10/1991 Mosca URSS URSS 0 – 0 Italia Italia Qual. Euro 1992 - Esce al 58'
19/02/1992 Cesena Italia Italia 4 – 0 San Marino San Marino Amichevole - Entra al 46'
25/03/1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole - Entra al 61'
09/09/1992 Eindhoven Paesi Bassi Paesi Bassi 2 – 3 Italia Italia Amichevole - Esce al 90'
14/10/1992 Cagliari Italia Italia 2 – 2 Svizzera Svizzera Amichevole -
18/11/1992 Glasgow Scozia Scozia 0 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 -
20/01/1993 Firenze Italia Italia 2 – 0 Messico Messico Amichevole - Esce al 74'
24/02/1993 Oporto Portogallo Portogallo 1 – 3 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 - Entra al 72'
01/05/1993 Berna Svizzera Svizzera 1 – 0 Italia Italia Qual. Mondiali 1994 - Entra al 64'
06/11/1996 Sarajevo Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 2 – 1 Italia Italia Amichevole - Entra al 46'
Totale Presenze 13 Reti 0

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1992-1993, 1993-1994, 1995-1996
Milan: 1992, 1993, 1994
Torino: 1989-1990

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Milan: 1993-1994
Milan: 1994
Torino: 1991

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b dal sito Maidirecalcio.com [1].
  2. ^ Per il processo Lentini prosciolti Berlusconi e Galliani Repubblica.it
  3. ^ a b pag.25 del Corriere della sera del 4/8/1993, vd. Archivio Storico Corriere della sera [2].
  4. ^ pag.45 del Corriere della sera del 28/9/2003, vd. Archivio Storico Corriere della sera [3].
  5. ^ Gigi Lentini si racconta in tv in Calcioblog.it.
  6. ^ Amarcord: l'ex capitano rossoblu Lentini compie 43 anni, cosenzachannel.it, 27 marzo 2012. URL consultato il 3 maggio 2014.
  7. ^ Lentini, nuovo incidente tgcom.mediaset.it
  8. ^ Quelli che non mollano il calcio lettera43.it
  9. ^ Intervista a Gigi Lentini «Balotelli? sopravvalutato» ilquotidianodellacalabria.it

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]