Bosgnacchi

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Bosgnacchi

Bošnjaci

Luogo d'origine Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina
Popolazione circa 3 milioni
Lingua Bosniaco
Religione Islam sunnita
Distribuzione
Bosnia ed Erzegovina Bosnia ed Erzegovina 1,965,055 [1]
Germania Germania 158,158[2]
Serbia Serbia 136,087[3]
Austria Austria 108,047[4]
Stati Uniti Stati Uniti 98,766[5]
Svezia Svezia 55,464[6]
Montenegro Montenegro 48,184[7]
Nazioni Unite/Kosovo/Serbia Kosovo[8] 45,600[9]
Slovenia Slovenia 21,542[10]
Canada Canada 21,040[11]
Croazia Croazia 20,755[12]
Macedonia Macedonia 17,018[13]
Australia Australia 17,993[14]
Norvegia Norvegia 15,649[15]
Belgio Belgio 2,182[16]
Europa (totale UE) 400,000[17]

I Bosgnacchi, Bosniacchi o Bosniaci musulmani (in bosniaco bošnjaci) sono una popolazione slava che abita prevalentemente in Bosnia ed Erzegovina e nella regione del Sangiaccato, fra Serbia e Montenegro, oltre a costituire una minoranza nel Kosovo.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Aree a maggioranza etnica bosgnacca nel 2010. A causa della pulizia etnica durante le guerre jugoslave, i bosgnacchi sono stati espulsi da ampie aree (Bosnia orientale e Vrbas) in cui erano maggioranza fino al 1990

I Bosgnacchi sono i discendenti delle popolazioni convertitesi all'Islam[18] durante il periodo ottomano della Bosnia; i Bosgnacchi si caratterizzano per la loro cultura, per il legame alla regione storica della Bosnia e per la religione musulmana; la lingua è invece condivisa con i Croati, i Serbi ed i Montenegrini, con i quali i Bosgnacchi costituiscono un continuum dialettale.

Al momento, nei Balcani, vivono più di due milioni di Bosgnacchi. Mentre una volta erano variamente diffusi nelle regioni in cui abitavano, numerosi fenomeni di pulizia etnica hanno avuto un notevole effetto sulla distribuzione territoriale di questa popolazione. Anche a causa di questo si possono trovare numerose comunità bosgnacche in Paesi non balcanici, tra cui l'Austria, la Svezia, la Turchia e gli Stati Uniti. Sia in patria che all'estero i Bosgnacchi si distinguono spesso per la loro cultura, che ha subito influenze tanto orientali quanto occidentali.

Ci si riferisce spesso ai Bosgnacchi come Bosniaci o Bosniaci musulmani. Il termine Bosniaco può generare confusione, potendo essere utilizzato per definire tutti i cittadini della Bosnia-Erzegovina. Il termine Bosniaco musulmano è considerato antiquato e parzialmente offensivoa causa delle sue implicazionireligiose e della lotta compiuta dai Bosgnacchi per essere riconosciuti come popolo.

Altre origini dei Bosniaci[modifica | modifica sorgente]

Era numerosa la presenza di popolazioni neolatine in Bosnia prima dell'arrivo dei Turchi, specialmente vicino all'Erzegovina. Ancora ai primi del Novecento le montagne a nord di Sarajevo venivano chiamate Romanska. Molti di questi popoli bosniaci aderirono all'Islam nel Seicento e Settecento, diventando una parte consistente della popolazione bosgnacca.

Lingue[modifica | modifica sorgente]

Coat of Arms of Bosnia and Herzegovina (1992-1998).svg

I Bosgnacchi parlano la lingua bosniaca. Il bosniaco "ufficiale" (ossia quello prevalentemente usato nella comunicazione pubblica) si differenzia solo leggermente dal serbo e dal croato. Inoltre le differenze tra le diverse parlate delle comunità bosgnacche e delle limitrofe comunità croate e serbe sono quasi inesistenti: per questo in generale la linguistica riconosce un unicum, con tre macro-varianti čakavo, kajkavo e štokavo, ove nell'ultima rientrano oltre al serbo e al croato anche tutte le varietà bosniache. In generale le principali caratteristiche proprie delle parlate bosniache rispetto a quelle dei territori confinanti sono costituite dagli orientalismi dovuti all'influsso ottomano ed islamico, ma la loro presenza nella lingua letteraria è marginale.

A livello di lingua colloquiale i Bosgnacchi sono linguisticamente più omogenei rispetto ai Serbi e ai Croati, ma non sono ancora riusciti, a causa delle vicende storiche, a sistematizzare ufficialmente la loro lingua. Difatti, anche se il primo dizionario bosniaco è stato redatto da Muhamed Hevaji Uskufi già agli inizi del XVII secolo, i Bosgnacchi hanno avuto per secoli due propri alfabeti senza che vi fosse l'ufficializzazione dell'uno o dell'altro. Nel corso dell'ultimo secolo l'alfabeto latino ha di fatto soppiantato quello cirillico. Un primo alfabeto in uso in passato era il begovica, derivato dal locale alfabeto cirillico, rimasto in uso presso la nobiltà locale; un secondo era l'arabica, versione dell'alfabeto arabo modificata dai Bosniaci, in uso da tutte la persone alfabetizzate fino al XX secolo. Entrambi questi alfabeti sono oggi praticamente morti, essendo utilizzati esclusivamente da una ristrettissima minoranza.

Religione[modifica | modifica sorgente]

Attualmente la maggior parte dei Bosgnacchi della Bosnia-Erzegovina aderisce alla versione sunnita dell'Islam, sebbene, nella storia, il sufismo abbia rivestito un ruolo di una certa importanza nella regione.

Nomi e cognomi[modifica | modifica sorgente]

Bosgnacchi dell'Ottocento

I cognomi bosgnacchi, com'è tipico tra gli Slavi del Sud, finiscono spesso in -(ov)ić. Questo è un patronimico e ha lo stesso ruolo del suffisso -son in alcuni cognomi germanici (Johnson, Wilson, Eriksson) o del prefisso De in italiano (De Giorgio, De Martino).

Alcuni cognomi di bosgnacchi musulmani sono formati dal nome del fondatore della famiglia seguito da un titolo o da una professione orientale, seguiti dal suffisso -(ov)ić. Si possono citare come esempi il cognome Izetbegović, figlio di Izet bey, e Hađiosmanović, figlio di Osman Hađi. Altre variazioni includono cognomi che menzionano solo il nome, come Osmanović ("figlio di Osman"), o esclusivamente la professione, come nel caso di Imamović ("figlio dell'Imam").

Alcuni cognomi bosgnacchi non hanno nulla di orientale, sebbene finiscano in -(ov)ić. Questi sono probabilmente rimasti identici sin dai tempi medievali e appartengono generalmente all'antica nobiltà bosniaca o ai più recenti convertiti all'Islam. Alcuni esempi sono i cognomi Tvrtković e Kulenović.

Alcuni cognomi che non finiscono in -(ov)ić sono generalmente derivati da luoghi d'origine, occupazioni o da vari altri fattori nelle storie delle famiglie. Ne sono esempi i cognomi Zlatar, Foćo o Tuco.

I nomi di persona bosgnacchi hanno generalmente radici arabe, turche o persiane. I nomi slavi (come Zlatan) sono diffusi tra le famiglie non religiose. È notevole che alcuni dei nomi orientali siano stati modificati per creare dei nomi genuinamente bosgnacchi, mentre alcuni nomi arabi sono stati abbreviati. Il più famoso esempio di ciò sono le caricature di bosgnacco Mujo e Suljo, i cui nomi sono le abbreviazioni bosgnacche dei nomi Mustafà e Sulejman.

È ancora più diffusa la trasformazione di nomi che in arabo o in turco si attribuiscono esclusivamente ai membri di un sesso per utilizzarli con i membri dell'altro sesso. Semplicemente eliminando la lettera "a" dal nome femminile Jasmina si è creato il popolare nome maschile Jasmin. Allo stesso modo, aggiungendo la "a" al nome maschile Mahir è stato creato il femminile Mahira.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CIA Fact Book
  2. ^ Germans and foreigners with an immigrant background
  3. ^ Census 2002
  4. ^ Austrian Figures 2006
  5. ^ By Ancestry
  6. ^ Census 2006 by birth
  7. ^ Montenegrin census 2003
  8. ^ Sotto protettorato ONU (UNMIK), dichiaratosi unilateralmente Repubblica indipendente (riconosciuta da alcuni stati), secessionista dalla Serbia secondo cui è una Provincia autonoma
  9. ^ World Bank Living Standards Measurement Study 2001 Estimate
  10. ^ Census 2002
  11. ^ By Ethnic origin
  12. ^ Cro Census 2001
  13. ^ Macedonian Census 2002
  14. ^ By ancestry
  15. ^ Figures 2008
  16. ^ Belgium figures
  17. ^ Census 2006
  18. ^ Nella regione era grandemente diffuso il Bogomilismo, che era considerata una eresia che era molto perseguitata. All'arrivo dei turchi si convertirono in massa alla religione musulmana