Allmänna Idrottsklubben Fotboll

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AIK
Calcio Football pictogram.svg
AIK-Allmänna Idrottsklubben Logo.png
Gnaget
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Nero Giallo e Nero (Diagonale).png Nero e giallo
Dati societari
Città Stoccolma
Paese Svezia Svezia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Sweden.svg
Campionato Allsvenskan
Fondazione 1891
Presidente Svezia Johan Segui
Allenatore Svezia Andreas Alm
Stadio Friends Arena
(54.329 posti)
Sito web www.aikfotboll.se
Palmarès
Titoli nazionali 11 Campionati svedesi
Trofei nazionali 8 Coppe di Svezia
1 Supercoppa di Svezia
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L'Allmänna Idrottsklubben Fotboll, noto come AIK, è la sezione calcistica del club polisportivo Allmänna Idrottsklubben, con sede a Solna, municipalità dell'area metropolitana di Stoccolma, in Svezia.

È tra i club più titolati del paese.

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il club venne fondato su iniziativa dei fratelli Isidor e Paul Behrens, che insieme ad altri conoscenti organizzarono una riunione il 15 febbraio 1891 al civico 8 della strada Biblioteksgatan, nel centro di Stoccolma. Approvata l'idea di includere una serie di sport praticabili, Allmänna Idrottsklubben, termine traducibile in "club sportivo popolare". Chiunque poteva diventare membro del club, in un periodo in cui molte altre organizzazioni erano riservate, ad esempio, ai militari. La scelta del nome deriva anche dal richiamo all'atletica, che a quel tempo era chiamata "allmän idrott" e rappresentava inizialmente lo sport principale della polisportiva.

Creata nel 1896, la sezione calcistica prese parte al campionato solo due anni più tardi, quando divenne vice-campione nazionale. Fino al 1925 lo scudetto non veniva assegnato alla squadra vincitrice del campionato, bensì alla vincitrice della coppa Svenska Mästerskapet: questo trofeo fu vinto dall'AIK per la prima volta nel 1900 grazie alla vittoria in finale sull'Örgryte. Nel 1901 la squadra bissò il titolo, sempre contro l'Örgryte. Dopo la vittoria del terzo titolo, nel 1912 l'AIK trovò un nuovo impianto casalingo nell'Olympiastadion appena costruito.

L'AIK vinse la sua prima Allsvenskan al termine della stagione 1931-32, ma si è trattato del settimo titolo nazionale considerando i sei scudetti vinti in precedenza. Il 1937 fu l'anno del trasferimento allo stadio Råsunda, impianto destinato ad ospitare gli incontri casalinghi per numerosi decenni fino ai giorni nostri. La partita inaugurale in questo stadio fu quella disputata contro il Malmö, conclusa con una vittoria col punteggio di 4-0. Al termine della stagione arrivò l'ottavo titolo.

Nel giugno 1951 si verificò la prima retrocessione in seconda serie: all'ultima giornata ci fu l'impresa di battere 1-0 il Malmö, che veniva da 49 partite senza sconfitte, ma per raggiungere la salvezza sarebbe stato necessario segnare un secondo gol. Questo verdetto portò alla cessione all'Inter di Lennart Skoglund, che chiuse la parentesi in giallonero con sole 5 presenze all'attivo. Nel frattempo debuttò in prima squadra Kurt Hamrin, destinato a segnare 190 reti nella Serie A italiana. Altre due retrocessioni si verificarono nel 1962 e nel 1979, ma la squadra seppe risalire nella massima serie al primo tentativo. Nel 1983 i gialloneri terminarono il campionato al 1º posto, tuttavia la formula della competizione prevedeva lo svolgimento dei playoff che si rivelarono fatali con l'eliminazione in semifinale.

A 55 anni dall'ultimo titolo nazionale, nel 1992, l'AIK tornò a vincere lo scudetto nonostante una politica volta al risparmio a causa di un debito di circa 10 milioni di corone svedesi: il 4º posto ottenuto al termine della stagione regolare consentì agli uomini di mister Tommy Söderberg di qualificarsi per il decisivo girone tra le prime 6 classificate, raggruppamento che fu poi vinto dall'AIK.

La coppa di Svezia vinta nel 1995-96 permise la partecipazione alla successiva edizione della Coppa delle Coppe, competizione in cui la compagine svedese avanzò fino ai quarti di finale dove affrontò il Barcellona di Ronaldo. Al primo minuto della gara di andata disputata al Camp Nou, l'AIK passò addirittura in vantaggio prima di essere rimontato.

Lo scudetto numero 10 fu vinto nel 1998 in una stagione iniziata in maniera difficile, infatti nelle prime dieci partite erano maturati sei pareggi e due sconfitte. Da quel momento la squadra non perse più neppure un incontro e trionfò all'ultima giornata, con un sorpasso inaspettato ai danni dell'Helsingborg il quale fu sconfitto da una squadra già retrocessa. L'anno seguente in Champions League l'AIK arrivò ultimo in un girone difficile formato da Barcellona, Arsenal e Fiorentina.

AIK-Napoli, ultima partita al Råsunda

Nel 2004 l'AIK terminò il campionato al 13º e penultimo posto, piazzamento che costrinse il club alla quarta retrocessione della sua storia, ma come già accaduto in passato la risalita fu immediata. Nel 2009 i gialloneri realizzarono un binomio conquistando, oltre alla coppa nazionale, anche il campionato: in tal senso fu decisiva l'ultima giornata, disputata in trasferta contro la diretta concorrente Göteborg che era passata in vantaggio e stava virtualmente vincendo il torneo, prima del pareggio e del sorpasso dell'AIK avvenuti entrambi nel secondo tempo.

Alla fine della stagione 2011 l'AIK finisce al secondo posto in campionato e si qualifica al secondo turno della UEFA Europa League. Qui si sbarazza degli islandesi del FH e dei polacchi del Lech Poznań, quindi nella doppia sfida contro il CSKA Mosca riscatta la sconfitta casalinga dell'andata riuscendo a vincere 0-2 in Russia e qualificandosi per la fase a gironi. Il sorteggio li inserisce nel gruppo F con Napoli, PSV Eindhoven e Dnipro. La formazione svedese non riesce a superare la fase a gironi nonostante i due prestigiosi risultati contro il PSV (1-1 all'andata in Olanda e vittoria per 1-0 al ritorno).

Stadio[modifica | modifica sorgente]

L'arena nazionale, casa del club dal 2013

Gran parte della storia del club si è sviluppata allo stadio Råsunda, impianto da circa 36.000 posti che ha ospitato gli incontri della squadra per un totale di 75 anni, a partire dal 1937 fino ad arrivare all'autunno 2012. L'ultima partita di campionato risale al 4 novembre 2012 (AIK-Malmö 2-0), mentre l'ultimo incontro in assoluto è stato quello del 22 novembre contro il Napoli (1-2) deciso da un calcio di rigore di Cavani al 93º minuto. La struttura (già sede della finale dei mondiali 1958) è stata infatti demolita, mentre la squadra ha traslocato alla nuova Friends Arena, situata anch'essa presso il comune di Solna, a partire dalla stagione 2013.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'AIK Fotboll.

Paolo Bruschi è stato il primo italiano a giocare nell'AIK; in seguito prese la cittadinanza svedese.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

1900, 1901, 1911, 1914, 1916, 1923
1931–32, 1936–37, 1983, 1998, 2009
1992
1949, 1950, 1975–76, 1984–85, 1995–96, 1996–97, 1998–99, 2009
1908, 1909, 1914, 1916
2010

Organico[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

aggiornata al 25 luglio 2014

N. Ruolo Giocatore
2 Finlandia D Sauli Väisänen
3 Svezia D Per Karlsson
4 Svezia D Nils-Eric Johansson (capitano)
5 Svezia C Panajotis Dimitriadis
6 Svezia D Alexander Milošević
10 Costa Rica A Celso Borges (vice capitano)
11 Svezia C Nabil Bahoui
13 Canada P Kenny Stamatopoulos
14 Inghilterra C Kenny Pavey
16 Svezia D Martin Lorentzson
17 Ghana D Ebenezer Ofori
18 Svezia D Noah Sonko Sundberg
N. Ruolo Giocatore
19 Sierra Leone A Teteh Bangura
20 Ghana C Ibrahim Moro
21 Nigeria A Kennedy Igboananike
22 Ghana A Kwame Karikari
23 Svezia D Edward Owusu
24 Svezia C Marko Nikolić
25 Svezia C Sam Lundholm
28 Svezia C Niclas Eliasson
29 Svezia C Anton Salétros
30 Togo C Lalawélé Atakora
35 Svezia P Patrik Carlgren
36 Svezia A Henok Goitom
  • il numero 1 è stato ritirato in onore della tifoseria[1]
  • il numero 27 è stato ritirato in onore di Ivan Turina

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (SV) Spelartruppen, aikfotboll.se.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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