Duilio Loi

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Duilio Loi
Loi Consolini 1958WP.jpg
Duilio Loi (in piedi) e il discobolo Adolfo Consolini,
nel 1958, alla presentazione della nuova "Lambretta Li 150"
Dati biografici
Nome Duilio Loi
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 164 cm
Peso kg
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria Pesi welter junior
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato 15 dicembre 1962
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Totali 126
Vinti (KO) 115 (26)
Persi (KO) 3 (0)
Pareggiati 8
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Duilio Loi (Trieste, 19 aprile 1929Tarzo, 20 gennaio 2008) è stato un pugile italiano. In quattordici anni di carriera diede la scalata al titolo di campione d'Italia, di campione d'Europa e campione del Mondo.

Non possedeva un pugno potente, ma molta velocità ed una tecnica così ricca da mettere spesso in difficoltà avversari più forti di lui e consentirgli persino vittorie per KO, ottenute con doppiette al fegato ed al mento. Non si lasciò mai suggestionare dal successo e seppe ritirarsi in tempo, subito dopo la sua maggiore affermazione.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

[modifica] Biografia

Nato da madre triestina e padre sardo (di Cagliari, capomacchinista di navi mercantili), Duilio Loi all'età di sedici anni cominciò a frequentare la palestra di Dario Bensi a Genova, città nella quale si era trasferito da ragazzo.

Nel 1948, seguendo i consigli dell’ex campione Amedeo Dejana, passò al professionismo con Umberto Branchini quale procuratore e, dopo trentadue incontri (trenta vinti e due pareggi), in quello con Gianni Uboldi (18 luglio 1951, a Milano) conquistò il titolo di campione d'Italia dei pesi leggeri.
L'anno dopo tentò di strappare il titolo europeo al danese Jørgen Johanssen, ma fu sconfitto ai punti; tornò ad incontrarlo (6 febbraio 1954, a Milano), e questa volta riuscì a batterlo.

Difese il titolo europeo contro Visentin, il francese Herbillon, Garbelli, Ferrer, lo spagnolo Jose Hernandez, il francese Chiocca e Vecchiatto.

Nel 1959 passò alla categoria dei pesi welter e, dopo aver conquistato il titolo europeo, si guadagnò anche quello mondiale sconfiggendo (1 settembre 1960, a Milano) il portoricano Carlos Ortiz che lo aveva battuto al primo incontro (15 giugno 1960, a San Francisco).

Con un altro incontro (10 maggio 1961), Loi confermò la sua superiorità su Ortiz. Tuttavia nello stesso anno (21 ottobre 1961, a Milano) era costretto alla parità dallo statunitense Eddie Perkins che poi gli toglieva il titolo mondiale (14 settembre 1962, a Milano). Ma per poche settimane, perché Loi lo riconquistava (15 dicembre 1962, sempre a Milano) e chiudeva così in bellezza la sua carriera a 33 anni.

Successivamente la sua vita fu segnata dal dolore, perché nel 1973 il figlio Vittorio, militante neofascista, fu coinvolto a Milano nell'omicidio dell'agente di polizia Marino, morto in seguito allo scoppio di una bomba a mano lanciata nel corso di una manifestazione di estrema destra.

Negli ultimi anni Duilio Loi viveva a Milano, era presidente del FAP (Federazione Autonoma sindacato ex Pugili), ed era affetto dal morbo di Alzheimer. Si è spento a Tarzo (TV) il 20 gennaio 2008. È sepolto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.

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