Joey Maxim

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Giuseppe Antonio Berardinelli
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 185 cm
Pugilato Boxing pictogram.svg
Dati agonistici
Categoria Pesi mediomassimi
Ritirato 17 maggio 1958
Carriera
Incontri disputati
Totali 115
Vinti (KO) 82 (21)
Persi (KO) 29 (1)
Pareggiati 4
 

Giuseppe Antonio Berardinelli (Cleveland, 28 marzo 1922West Palm Beach, 2 giugno 2001) è stato un pugile statunitense.

Fu campione del mondo dei mediomassimi dal 1950 al 1951 e dal 1951 al 1952.

Il nome da combattimento "Joey Maxim" gli fu attribuito in omaggio alla Maxim gun, la prima mitragliatrice automatica al mondo, per la sua abilità nel colpire l'avversario con serie rapidissime di jab di sinistro.

È l'unico pugile ad aver sconfitto Sugar Ray Robinson prima del limite.

La International Boxing Hall of Fame lo ha riconosciuto fra i più grandi pugili di ogni tempo.

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Antonio Berardinelli nacque a Cleveland, Ohio, figlio di emigranti italiani provenienti da una contrada (Collecroci) in provincia di Isernia, Molise.

Imparò a boxare da giovanissimo, passando al professionismo nel 1940 dopo un'ottima carriera da dilettante durante la quale vinse il prestigioso torneo statunitense dei Golden Gloves.

Maxim campione del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la sua indubbia bravura, dovette attendere fino ai 28 anni e all'88º incontro da professionista per ottenere di partecipare ad una sfida al titolo mondiale. La chance giunse il 24 febbraio 1950, contro il britannico Freddie Mills, che combatteva la sua prima difesa al titolo al Earl's Court Exhibition Centre di Londra. Per nulla considerato, Maxim abbatté il popolare campione inglese con un KO al 10º round. Dopo l’incontro vennero rinvenuti, conficcati nel guantone sinistro di Maxim, tre denti di Mills, che da allora abbandonò il pugilato.

Il 30 maggio 1951, Maxim tentò anche la scalata al titolo mondiale dei massimi sfidando il campione in carica Ezzard Charles, ma perse ai punti.

25 giugno 1952: Joey Maxim contro Sugar Ray Robinson[modifica | modifica wikitesto]

È il più famoso incontro della carriera di Maxim, in cui difese per la seconda volta la corona mondiale dei mediomassimi allo Yankee Stadium.

L’incontro era stato fissato al 23 di giugno, ma fu posticipato a causa di piogge torrenziali e, quando si svolse, New York era nel pieno di un’ondata di calore da record.

Nel corso del combattimento, Sugar Ray Robinson si creò un consistente vantaggio ai punti nei confronti del campione, ma Maxim iniziò a recuperare alla distanza e Robinson soccombette aggredito dall’ ipertermia e per i duri colpi infertigli da Maxim.

Robinson crollò a terra nel finale del 13º round, ma riuscì a trascinarsi barcollando al proprio angolo.

Non si rialzò però alla campana d’inizio del 14°, anche se gli sarebbe stato sufficiente rimanere in piedi altri due round per vincere. La vittoria andò così a Maxim per KO tecnico, e l’incontro entrò nella storia del pugilato perché fu l’unico che Robinson non terminò nella sua carriera di 201 combattimenti.

Perfino l’arbitro, Ruby Goldstein, fu costretto ad abbandonare l’incontro dopo essere collassato sulle corde e non riuscendo più a rimettersi in piedi.

Per terminare l’incontro dovette essere sostituito da un arbitro di riserva.

Goldstein e Robinson non furono gli unici a dover essere portati via dallo stadio in barella, anche alcune dozzine di spettatori furono vittime di collassi. I due pugili, durante l’incontro, persero quasi 20 libbre (circa 9 kg) di peso.

Fine carriera[modifica | modifica wikitesto]

A dispetto della vittoria, il combattimento con Robinson ebbe conseguenze pesanti su Maxim.

Sei mesi più tardi perse il titolo mondiale con il veterano Archie Moore.

In seguito a questa sconfitta Maxim, fino a quel momento uno dei pugili più attivi, combatté solo 14 incontri nei rimanenti 6 anni di carriera.

Gli incontri compresero due rivincite con "The Old Mongoose" ("La Vecchia Mangusta", come era soprannominato Moore), che Maxim perse, ritirandosi infine nel 1958 dopo sei sconfitte consecutive.

Durante la sua carriera sconfisse pugili leggendari come Jersey Joe Walcott, Jimmy Bivins e Floyd Patterson.

Vita dopo la carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver appeso i guantoni al chiodo, Maxim lavorò come attore comico da "one man show", ristoratore, taxi driver e comparsa cinematografica.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]