Pesi medi

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Incontro fra pesi medi (1954).

I pesi medi sono una categoria di peso del pugilato.

La loro origine è legata alla nascita della boxe moderna a metà Ottocento e all'istituzione delle prime tre categorie pugilistiche (leggeri, medi e massimi), codificate nelle "Regole del Marchese di Queensberry" nel 1865. In precedenza comunque una generica distinzione fra pesi leggeri e pesi massimi era già praticata; solo negli anni quaranta il pugile inglese Nat Langham cominciò a definirsi un "peso medio". In ogni caso, il primo titolo di campione della categoria fu assegnato negli Stati Uniti nel 1867, in un combattimento ancora a pugni nudi in cui Tom Chandler sconfisse Dooney Harris. Il titolo passò poi a Mike Donovan che si ritirò imbattuto nel 1882.

Il primo incontro fra pesi medi in cui vennero sicuramente usati i guantoni protettivi, e da cui si fa generalmente iniziare l'albo d'oro della categoria, fu quello del 30 luglio 1884: in quell'occasione Jack (Nonpareil) Dempsey (da non confondere con il peso massimo degli anni venti Jack Dempsey) mise fuori combattimento George Fulljames, ottenne la cintura di campione e la difese poi vittoriosamente in 60 incontri finché non venne battuto nel 1891 da Bob Fitzsimmons.

Limiti di peso[modifica | modifica sorgente]

Nel pugilato moderno il peso dei contendenti non deve superare:

  • professionisti: 160 libbre (72,57 kg),
  • dilettanti: 75 kg (69 kg per le donne).

Professionisti[modifica | modifica sorgente]

Alcuni tra i migliori rappresentanti della categoria sono stati:

Campioni olimpici[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Giuseppini, L'evoluzione tecnica e dei regolamenti della boxe fra Ottocento e Novecento, Roma, Università di Tor Vergata, corso di laurea triennale in scienze motorie, 2007-2008. Consultabile on line.
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