Livio Berruti

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Livio Berruti
Berruti roma60.jpg
L'arrivo vittorioso di Berruti alle XVII Olimpiadi di Roma 1960.
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 180 cm
Peso 66 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Velocità
Record
100 m 10"2
200 m 20"5
Società Fiamme Oro Fiamme Oro
Carriera
Nazionale
1957-1969 Italia Italia 41
Palmarès
Giochi olimpici 1 0 0
Giochi del Mediterraneo 2 2 0
Universiade 4 0 2
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 25 luglio 2010

Livio Berruti (Torino, 19 maggio 1939) è un ex atleta italiano, campione olimpico dei 200 metri piani alle XVII Olimpiadi di Roma 1960.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Studia e consegue la maturità classica al Liceo classico Vitruvio Pollione di Formia. Studente di chimica, aveva solo 21 anni quando partecipò ai Giochi olimpici del 1960. Nelle semifinali dei 200 m corse in 20"5, uguagliando il record del mondo sulla distanza.[1] La prestazione lo pose fra i favoriti della finale, che si svolse a poche ore di distanza.

Livio Berruti al Liceo "Cavour" di Torino per festeggiare i cinquant'anni dalla sua vittoria alle Olimpiadi di Roma (7 ottobre 2010).

In finale Berruti, che correva indossando occhiali da sole, fermò nuovamente il cronometro sui 20"5, sconfiggendo gli statunitensi, favoriti della vigilia, e aggiudicandosi la medaglia d'oro. Sfiorò poi una seconda medaglia olimpica con la squadra della staffetta 4x100, che si classificò quarta.[1]

Come premio per la vittoria, ricevette dal CONI 1.200.000 lire e una FIAT 500.

La vittoria olimpica, conseguita all'inizio della carriera, sarebbe rimasta il suo miglior risultato. Le tre apparizioni ai campionati europei di atletica leggera gli portarono solo un settimo posto nella finale dei 200 m del 1966. Vinse comunque i titoli italiani dei 100 m e 200 m dal 1957 al 1962, e altri due titoli sui 200 m nel 1965 e nel 1968. Berruti prese parte ad altre due edizioni delle Olimpiadi, nel 1964 e nel 1968. In entrambe le occasioni raggiunse le finali con la staffetta 4x100 m e si classificò quinto nella finale dei 200 m del 1964.[1]

Si ritirò dall'attività agonistica nel 1969.[1]

Livio Berruti divenne per tutti "l'angelo", per la leggerezza della falcata e la grazia con la quale esprimeva la sua potenza e continua a essere un modello di tecnica di corsa veloce. Il record di Berruti fu realizzato su terra battuta e non sulle superfici sintetiche moderne, che restituiscono la spinta impressa.

Il 26 febbraio 2006 è stato portatore della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei XX Giochi olimpici invernali, tenutisi a Torino.[2]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1959 Universiade Italia Torino 100 metri Oro Oro 10"5
200 metri Oro Oro 20"9
4x100 metri Oro Oro 41"0
1960 Giochi olimpici Italia Roma 200 metri Oro Oro 20"5 Record mondiale
4×100 metri 40"2
1963 Giochi del Mediterraneo Italia Napoli 100 metri Argento Argento 10"6
200 metri Oro Oro 21"1
4x100 metri Oro Oro 40"1
Universiade Brasile Porto Alegre 100 metri Bronzo Bronzo 10"56
200 metri Bronzo Bronzo 21"6
1964 Giochi olimpici Giappone Tokyo 200 metri 20"8
4×100 metri 39"5
1966 Europei Ungheria Budapest 200 metri 21"5
1967 Giochi del Mediterraneo Tunisia Tunisi 200 metri Argento Argento 21"2
Universiade Giappone Tokyo 4x100 metri Oro Oro 39"8
1968 Giochi olimpici Messico Città del Messico 200 metri quarti di finale 21"0
4×100 metri 39"2

Campionati nazionali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Livio Berruti biography and olympic results, Sports-reference.com. URL consultato il 25 luglio 2010.
  2. ^ Cerimonia di chiusura all'insegna del Carnevale, Corriere della Sera, 27 febbraio 2006. URL consultato il 25 luglio 2010.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 165708385 LCCN: no2010013269