Marcello Fiasconaro

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Marcello Fiasconaro
Fiasconaro-Plachy.jpg
Marcello Fiasconaro precede Jozef Plachý nella gara in cui stabilì il record del mondo sugli 800 metri
Dati biografici
Nome Marcello Luigi Fiasconaro
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 74 kg
Atletica leggera Atletica leggera
Dati agonistici
Specialità Mezzofondo
Record
400 m 45"49 Record nazionale (1971)
800 m 1'43"7 Record mondiale (1973)
Società CUS Torino flag.svg CUS Torino
Ritirato 1978
Carriera
Nazionale
1972-78 Italia Italia 12
Palmarès
Europei 0 1 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Rugby a 15 Rugby union pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Tre quarti ala
Ritirato 1977
Carriera
Giovanili
1967-69 Western Province Western Province
Squadre di club
1976-77 CUS Milano CUS Milano 5 (32)
Statistiche aggiornate al 3 luglio 2013

Marcello Luigi Fiasconaro (Città del Capo, 19 luglio 1949)  è un ex atleta e rugbista a 15 italo-sudafricano, specialista dei 400 e 800 metri (distanza, quest'ultima, della quale fu primatista mondiale dal 1973 al 1976 in rappresentanza dell'Italia) e attivo, nel rugby, nel ruolo di tre quarti ala.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Città del Capo da Gregorio — musicista proveniente dalla provincia di Palermo deportato in Sudafrica dalle forze britanniche come prigioniero di guerra durante la seconda guerra mondiale e lì rimasto come insegnante di musica[1] — e da Mabel Marie, di Pietermaritzburg[1], Marcello Fiasconaro crebbe sportivamente nel rugby, giungendo a militare nelle giovanili del Western Province[1], la formazione della allora Provincia del Capo; affiancò l'atletica al rugby quando l'allenatore del Villagers, il club per il quale giocava, decise di far compiere allenamenti di fondo ai giocatori per rinforzare la loro tenuta[1].

Invitato per alcune gare di atletica in Italia nel 1970, ne ottenne il passaporto l'anno successivo e iniziò a gareggiare per tale Paese, correndo inizialmente i 400 m e ottenendo subito ottimi risultati a livello internazionale.

Ai campionati europei di Helsinki del 1971 conquistò la medaglia d'argento nella gara individuale e la medaglia di bronzo correndo la frazione conclusiva della staffetta 4x400. Nel 1972 stabilì il primato mondiale indoor dei 400 m con 46"1.

Tesserato dal 1972 per il CUS Torino[2] e passato agli 800 m, stabilì il record mondiale all'Arena Civica di Milano il 27 giugno 1973, correndo contro uno dei più forti specialisti d'Europa, il cecoslovacco Jozef Plachý. Il suo tempo di 1'43"7 migliorò di 6 decimi il record precedente, detenuto da Peter Snell, Ralph Doubell e Dave Wottle, e fu battuto solo tre anni più tardi dal cubano Alberto Juantorena alle Olimpiadi di Montréal del 1976.

Successivamente ebbe una carriera ostacolata da infortuni ai tendini che gli impedirono di partecipare ai Giochi Olimpici di Monaco di Baviera e di continuare l'attività.

In Italia ebbe anche una breve parentesi nel rugby (otto mete in cinque gare di serie A con il CUS Milano nel campionato campionato 1976-77[3]); il suo esordio rugbistico in Italia fu caratterizzato da una meta segnata agli Amatori Catania[4]; dilettante, fu assunto durante tale periodo come impiegato alla Concordia, compagnia di assicurazioni che garantiva la sponsorizzazione al club[4]; nel 1977 fece un breve ritorno all'atletica prima di chiudere con l'attività sportiva nel 1978 e tornare in Sudafrica.

Complessivamente Fiasconaro conquistò 5 titoli italiani di cui 2 nelle competizioni indoor, e vestì la maglia azzurra per 12 volte.

Record[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

  • 800 m: 1'43"7 (Milano, 27 giugno 1973) - sino al 25 luglio 1976

Europei[modifica | modifica sorgente]

  • 800 m: 1'43"7 (Milano, 27 giugno 1973) - sino al 5 luglio 1979

Nazionali[modifica | modifica sorgente]

  • 400 metri - 45"49 (Helsinki, 13 agosto 1971) - sino al 15 luglio 1981
  • 800 m: 1'43"7 (Milano, 27 giugno 1973) - attuale detentore

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 2009. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) A Knight’s Tale (PDF) in Modern Athlete, gennaio 2010. URL consultato il 3 luglio 2013.
  2. ^ Bruno Perucca, Fiasconaro ha scelto il CUS Torino in La Stampa, 20 gennaio 1972, p. 15. URL consultato il 3 luglio 2013.
  3. ^ Remo Musumeci, Marco Bollesan, 37 anni, torna in A (PDF) in l'Unità, 23 marzo 1978. URL consultato il 22 maggio 2012.
  4. ^ a b Fiasconaro, esordio e meta a Milano nel Concordia Rugby in La Stampa, 10 ottobre 1976, p. 17. URL consultato il 3 luglio 2013.
  5. ^ Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Marcello Fiasconaro. URL consultato il 17 aprile 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]