Michael Johnson

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Michael Johnson
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Dati biografici
Nome Michael Duane Johnson
Nato 13 settembre 1967
Dallas
Paese bandiera Stati Uniti
Nazionalità
Passaporto
Morto
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Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Dati agonistici
Disciplina Atletica leggera
Specialità velocità
Categoria {{{categoria}}}
Record
100m 10"09
200m 19"32
300m 30"85 WR
400m 43"18 WR
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
{{{Giovanili anni}}} {{{Giovanili squadre}}}
Squadre di club
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati

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Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Barcellona 1992 4x400m
Oro Atlanta 1996 200m
Oro Atlanta 1996 400m
Oro Sydney 2000 400m
 Mondiali
Oro Tokyo 1991 200m
Oro Stoccarda 1993 400m
Oro Stoccarda 1993 4x400m
Oro Göteborg 1995 200m
Oro Göteborg 1995 400m
Oro Göteborg 1995 4x400m
Oro Atene 1997 400m
Oro Siviglia 1999 400m
Oro Siviglia 1999 4x400m

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Statistiche aggiornate al 1 settembre 2007

Michael Duane Johnson (Dallas, 13 settembre 1967) è un ex atleta statunitense.

Detiene i record mondiali nei 400 metri (43.18 secondi) e nella staffetta 4x400 (2:54.20, come componente della squadra USA); detiene il secondo miglior tempo di sempre nei 200 metri (19.32), ha vinto quattro ori olimpici ed è stato per nove volte campione del mondo. Ha detenuto il record del mondo anche nei 400 indoor, con 44"63, successivamente battuto da Kerron Clement.

È stato il primo uomo nella storia a vincere i 200 e i 400 metri nella stessa Olimpiade, quella del 1996; sono due invece le donne che hanno portato a termine questa impresa: Valerie Brisco-Hooks nel 1984 e Marie-José Perec nel 1996.

Indice

[modifica] Carriera

Il primo vero successo in campo mondiale arrivò nel 1991, quando Johnson vinse il titolo nei 200 metri ai Campionati mondiali di Tokyo. Alle Olimpiadi del 1992, invece, Johnson non riuscì a qualificarsi alla finale dei 200 metri, a causa di un'intossicazione alimentare, ma vinse l'oro come componente della staffetta 4×400, che stabilì anche il nuovo record del mondo con il tempo di 2:55.74.

Dopo il disappunto per la mancata finale dei 200 metri ai Giochi olimpici, Johnson vinse i 400 metri ai Campionati mondiali di Stoccarda del 1993; vinse inoltre un secondo oro nella staffetta 4×400, che stabilì un nuovo record mondiale (2:54.29).

Nei successivi Campionati mondiali di Goteborg, in Svezia, Johnson conquistò la sua prima "doppietta" in un grande evento; egli vinse infatti sia i 200 che i 400 metri e oltre a questo ottenne un nuovo oro come componente della squadra di staffetta.

L'anno successivo Johnson abbassò lo storico record mondiale dei 200 metri dell'italiano Pietro Mennea, portandolo a 19.66 durante i Campionati nazionali USA. Con questa prestazione si qualificò ai Giochi Olimpici di Atlanta, preparandosi all'impresa "impossibile": vincere per la prima volta sia il titolo dei 200 che dei 400 metri. Il 29 luglio vinse facilmente il titolo dei 400 con il tempo di 43.49 secondi, distanziando di quasi un secondo il britannico Roger Black e di 1.04 l'ugandese Davis Kamoga. Il 1 agosto, nella finale dei 200 metri, Johnson corse i primi 100 metri in 10.12 secondi, percorse la seconda frazione nel tempo stratosferico di 9.20 secondi, chiudendo la gara con il tempo di 19.32, incredibile nuovo record del mondo durato 12 anni e 19 giorni; raggiunse la velocità media di 37 km/h. Questo fu il più grande miglioramento del record dei 200 metri in tutta la storia, paragonabile forse nel resto dell'atletica solo al salto in lungo di Bob Beamon alle Olimpiadi del 1968 in Messico.

All'inizio del 1997 Johnson si infortunò durante una gara con Donovan Bailey sulla distanza di 150 metri, con un premio di un milione di dollari per il vincitore; riuscì tuttavia nello stesso anno a vincere il suo terzo titolo mondiale sui 400 metri. Due mesi dopo Michael Johnson volle la rivincita amichevole nei 200 metri con dei corridori nel quale erano compresi Maurice Green e lo stesso Donovan Bailey ed altri corridori esperti nei 200. Johnson vinse davanti a Green e Bailey con il tempo di 19.84 e si consacro ancora il più veloce corridore dei 200. Nel 1998 fu colpito da un nuovo infortunio e nella stagione successiva la sua preparazione ai Campionati mondiali di Siviglia fu ridotta a sole quattro gare sui 400 metri, a causa di ulteriori problemi fisici; se non fosse stato per la politica della IAAF di ammettere automaticamente i detentori del titolo ai Campionati mondiali, non sarebbe neppure andato a Siviglia poiché non aveva superato i Trial americani essendo infortunato. Ma guarì perfettamente e vinse così il suo quarto titolo mondiale nei 400 metri con il nuovo fantastico record del mondo di 43.18 secondi. Successivamente corse come ultimo staffettista nella 4×400, aggiungendo quindi il nono oro alla sua collezione.

Johnson concluse la sua favolosa carriera ai Giochi Olimpici di Sydney vincendo i 400 metri e la staffetta 4×400 e portando così il totale dei suoi ori olimpici a cinque. In seguito alla confessione del suo compagno di staffetta Antonio Pettigrew, che ha ammesso l'uso di sostanze dopanti, ha affermato di voler restituire tale medaglia, dichiarando che quell'oro non gli appartiene[1] .

Nel 2003 venne rivelato che a Jerome Young era stato consentito di partecipare ai Giochi olimpici, dove aveva corso nei turni preliminari della 4×400, nonostante fosse stato trovato positivo agli steroidi a un test antidoping nel 1999. Una corte d'appello della USA Track & Field aveva rigettato la decisione dell'esperto di doping dell'organizzazione, permettendo a Young, nonostante la positività, di partecipare.

Il consiglio della IAAF ha già approvato la decisione di privare la staffetta americana della medaglia vinta; il Comitato Olimpico Internazionale copierà probabilmente questa decisione prima dell'inizio dei Giochi Olimpici 2004.

Johnson ha ottenuto per 22 volte un tempo inferiore ai 44 secondi in gare sui 400 metri. Nei 200, è sceso 17 volte sotto i 20 secondi e 6 volte sotto 19.80. Detiene inoltre il record mondiale sulla distanza atipica dei 300 metri con il tempo di 30.85 (il record precedente era di 31.48) ed ha detenuto il record mondiale sui 200 metri dall'agosto 1996 all'agosto del 2008 con il tempo di 19.32; il 20 agosto 2008, ai Giochi olimpici di Beijing il suo record sui 200 metri è stato superato dall'atleta giamaicano Usain Bolt, con il tempo straordinario di 19.30.

Michael Johnson è stato probabilmente la figura più nota dell'atletica negli anni novanta, rimanendo per gran parte di questo decennio praticamente imbattuto sugli sprint lunghi. Dopo il ritiro, viene spesso utilizzato dalle televisioni come esperto di atletica ed è l'agente del nuovo astro nascente dei 400mt, il bianco statunitense Jeremy Wariner.

[modifica] Curiosità

Michael Johnson aveva uno stile di corsa inconfondibile, caratterizzato da busto eretto, testa alta, passi corti e poco movimento delle braccia (che gli valse diversi soprannomi tra cui "soldatino di piombo" e "Forrest Gump").

[modifica] Note

  1. ^ M. Johnson restituisce oro staffetta. ansa.it, 03-06-2008

[modifica] Collegamenti esterni

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