Enzo Maiorca

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Enzo Maiorca (Siracusa, 21 giugno 1931) è un apneista italiano più volte detentore del record di immersione in apnea.

Indice

[modifica] Biografia

Iniziò l'attività agonistica nell'estate del 1956 dopo aver ricevuto da un amico la notizia che un nuovo record di apnea (-41m) era stato realizzato.

La vita di Maiorca è costellata di record:

  • nel 1960 scende a -45 m.
  • l'anno successivo a -50 m.
  • nel 1962 a -51 m.
  • nel 1964 stabilisce due record, -53 m e -54 m.
  • il suo record è -101 m, battuto dal -105 m di Mayol

Nella sua carriera Maiorca ha avuto alcuni rivali storici: il più grande è stato il brasiliano Amerigo Santarelli (ritiratosi nel 1963), poi Teteke Williams, Robert Croft e Jacques Mayol, quest'ultimo l'acerrimo nemico.

[modifica] Oltre la carriera sportiva

In televisione ha collaborato con Linea Blu, programma della RAI, dal 2000 al 2002.

Come scrittore è autore di alcuni libri:

  • A capofitto nel turchino: vita e imprese di un primatista mondiale. Milano, ed. Mursia, 1977.
  • Sotto il segno di Tanit. Milano, Rizzoli, 1980.
  • Scuola di apnea - Immergiamoci con il più grande subacqueo di tutti i tempi, fotografie e consulenza tecnica di Guido Picchetti. Roma, ed. La Cuba, 1982.
  • Il Mare con la M maiuscola. Lights, 2001.

[modifica] Curiosità

  • Nel 1974, nelle acque del golfo di Sorrento, Maiorca tentò di stabilire un nuovo record mondiale di immersione in apnea alla quota di 90 metri; per la prima volta nella storia della RAI un simile evento fu teletrasmesso in diretta. Dopo lunghi preparativi, Maiorca finalmente si gettò lungo il cavo d'acciaio andando a sbattere a neanche venti metri di profondità contro il campione di telequiz Enzo Bottesini, subacqueo dilettante inviato dalla Rai per l'occasione. Riemerso infuriato, si lasciò andare ad una sequela di imprecazioni piuttosto forti, molte delle quali furono chiaramente udibili dal pubblico televisivo prima che la regia riuscisse ad intervenire disattivando il collegamento audio. Tra queste anche una bestemmia che gli costò l'interdizione dalla televisione per molti anni. [1].

[modifica] Note

  1. ^ Fatto riferito da Marino Bartoletti intervistato da Paolo Limiti

[modifica] Collegamenti esterni

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