Jury Chechi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Jury Chechi
{{{didascalia}}}
Dati biografici
Nome Jury Dimitri Chechi
Nato 11 ottobre 1969
Prato
Paese
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto
Morto
Altezza 162 cm
Peso 60 kg
Dati agonistici
Disciplina Ginnastica artistica
Specialità Anelli
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo
Squadra
Ritirato 22 agosto 2004
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati

{{{rigavuota}}}

Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atlanta 1996 Anelli
Bronzo Atene 2004 Anelli
 Mondiali
Bronzo Stoccarda 1989 Anelli
Bronzo Indianapolis 1991 Anelli
Oro Birmingham 1993 Anelli
Oro Brisbane 1994 Anelli
Oro Sabae 1995 Anelli
Oro San Juan 1996 Anelli
Oro Losanna 1997 Anelli
 Europei
Oro Losanna 1990 Anelli
Bronzo Losanna 1990 Individuale
Oro Budapest 1992 Anelli
Bronzo Budapest 1992 Corpo Libero
Oro Praga 1994 Anelli
Oro Copenaghen 1996 Anelli

{{{palmares}}}

Statistiche aggiornate al 21 settembre 2007

Jury Dimitri Chechi OMRI (Prato, 11 ottobre 1969) è un ex ginnasta italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Viene chiamato Jury in onore dell'astronauta russo Gagarin. Da bambino, piccolo di statura e magrolino, non è certo dotato di un fisico che fa presumere una carriera sportiva. La sorella però frequenta una palestra di ginnastica artistica, la Società Ginnastica Etruria di Prato,[1] e Jury finisce per appassionarsi a questo sport così a sette anni i genitori decidono di iscrivere anche lui.

Nel 1977, Jury centra il primo di una serie innumerevole di successi, si piazza al primo posto del Campionato Regionale Toscano. Nel 1984 entra nel giro della nazionale juniores di ginnastica e si trasferisce a Varese per potere studiare e contemporaneamente allenarsi nella palestra della gloriosa Società Ginnastica Varesina, specializzandosi nella disciplina degli anelli. Dal 1989 al 1995, sotto la guida del suo allenatore Bruno Franceschetti, vince 6 titoli italiani consecutivi, i Giochi del Mediterraneo, le Universiadi, 4 titoli europei e 5 titoli mondiali. Queste vittorie, le prime per un atleta italiano dai tempi di Franco Menichelli gli fanno valere il soprannome di "Signore degli Anelli" che, riferendosi agli strumenti atletici, parafrasa il titolo del famoso romanzo di Tolkien, di cui ha dichiarato essere appassionato. Tale soprannome, però, i giornalisti l'hanno attribuito anche ad altri atleti come il bulgaro Jovtchev e il greco Tampakos.

Nel 1992 è il grande favorito per la gara degli anelli alle olimpiadi di Barcellona ma, circa un mese prima delle gare, si rompe il tendine d'achille durante un allenamento. Jury non si perde d'animo, va a Barcellona a commentare le gare di ginnastica per la televisione e, una volta guarito, ritorna ad allenarsi e a vincere.

Nel 1996 arriva alla vigilia delle olimpiadi di Atlanta in piena forma ed è ancora l'uomo da battere. Questa volta nulla va storto e Jury riporta in Italia un oro olimpico nella ginnastica artistica per la prima volta dal 1964, quando Menichelli vinse a Tokyo nel corpo libero. Nel 1997 Jury annuncia il ritiro ma due anni dopo decide di tornare alle gare.

Nel 2000 un altro grave infortunio, la rottura del tendine brachiale di un bicipite, interrompe la sua preparazione per le olimpiadi di Sydney e questa volta il campione toscano sembra deciso al ritiro definitivo. Nel 2003 però, per una promessa fatta a suo padre, torna ad allenarsi in vista delle olimpiadi di Atene dove ha l'onore di essere il portabandiera della spedizione italiana durante la cerimonia di apertura.

Nella finale olimpica di specialità degli anelli del 22 agosto 2004, Jury Chechi conquista un'inaspettata medaglia di bronzo; alla giuria, davanti alle televisioni, indica che il vero vincitore della gara avrebbe dovuto essere il bulgaro Jovtchev, arrivato secondo, e non il greco Dimosthenis Tampakos, ginnasta di casa, il cui esercizio era stato caratterizzato da numerose imperfezioni.

Secondo alcuni esperti di ginnastica, Juri Chechi è forse il migliore di tutti i tempi nella disciplina degli anelli.

Nel 2006 è Chechi ad aprire la cerimonia di apertura ai Giochi olimpici di Torino.

[modifica] Altre informazioni

[modifica] Palmarès

  • 1 oro e 1 bronzo olimpico
  • 5 ori e 2 bronzi mondiali
  • 4 ori e 2 bronzi europei
  • 7 titoli italiani (di cui 6 individuali)
  • 21 titoli e 9 piazzamenti in tornei di altro livello internazionale o giovanile

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 27 settembre 2004. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[5]

[modifica] Collegamenti esterni

Sito ufficiale

[modifica] Note

  1. ^ http://www.ginnasticaetruria.it/storia.php
  2. ^ http://archiviostorico.corriere.it/1995/aprile/26/Cabrini_consigliere_comunale_Vaccaroni_ballottaggio_co_0_9504262140.shtml
  3. ^ http://193.205.105.120/pls/unimol/consultazione.mostra_pagina?id_pagina=1889
  4. ^ http://www.mariadefilippi.mediaset.it/amici/news/news_34.shtml
  5. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana Sig. Jury CHECHI
Predecessore: Alfiere dell'Italia ai Giochi olimpici estivi Successore: [[Immagine:|30x30px]]
Carlton Myers Atene 2004 Antonio Rossi I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
Carlton Myers {{{data}}} Antonio Rossi
Strumenti personali