Manuela Di Centa

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Manuela Di Centa (a sinistra) nel 2008 con il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini (al centro), e il presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano (a destra)

Manuela Di Centa (Paluzza, 31 gennaio 1963) è un dirigente sportiva, politica ed ex fondista italiana, campionessa olimpica ai XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994 (quando vinse una medaglia in ognuna della gare di sci di fondo in programma) e dal 2006 deputata italiana. È anche conduttrice televisiva e alpinista.

È sorella del fondista Giorgio e cugina del mezzofondista Venanzio Ortis, a loro volta atleti di alto livello[1].

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Carriera sciistica

Manuela Di Centa
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Dati biografici
Nome Manuela Di Centa
Paese {{{PaeseNascita}}}
Nazionalità bandiera Italia
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 164 cm
Peso 55 kg
Sci di fondo Cross country skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra SC Fior di Rocia
Ritirata 1998
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Olimpiadi 2 2 3
Mondiali 0 4 3
Mondiali juniores 0 1 0
Coppa del Mondo 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
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Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirata
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Esordì in Nazionale nel 1980[2], diciassettenne, dopo essersi messa in mostra nelle categorie giovanili[senza fonte]; due anni dopo partecipò ai suoi primi Mondiali, Oslo 1982, ottenendo l'ottavo posto nella 5 km, mentre in quelli juniores della stessa stagione conquistò un argento[2].

In Coppa del Mondo ottenne il primo risultato di rilievo il 22 gennaio 1982 nella 5 km di Furtwangen im Schwarzwald (11ª), il primo podio il 13 gennaio 1989 nella 10 km a tecnica classica di Klingenthal (2ª) e la prima vittoria il 18 febbraio 1990 nella 15 km a tecnica libera di Pontresina. Nel 1994 e nel 1996 si aggiudicò la Coppa del Mondo generale.

In carriera partecipò a cinque edizioni dei Giochi olimpici invernali, Sarajevo 1984 (24ª nella 5 km, 28ª nella 10 km, 26ª nella 20 km, 9ª nella staffetta), Calgary 1988 (18ª nella 5 km, 20ª nella 10 km, 6ª nella 20 km), Albertville 1992 (12ª nella 5 km, 6ª nella 30 km, 10ª nell'inseguimento, 3ª nella staffetta), Lillehammer 1994 (2ª nella 5 km, 1ª nella 15 km, 1ª nella 30 km, 2ª nell'inseguimento, 3ª nella staffetta) e Nagano 1998 (21ª nella 5 km, 23ª nell'inseguimento, 3ª nella staffetta) e a sei dei Campionati mondiali, vincendo sette medaglie.

Dopo la sua ultima partecipazione olimpica annunciò il suo ritiro dall’attività sportiva[2].

[modifica] Carriera dirigenziale

Nel 1996 venne eletta presidente della Commissione italiana atleti, appena fondata dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano; due anni dopo divenne membro di diritto della Giunta e del consiglio nazionale del CONI. In seno al Comitato olimpico italiano fu poi vicepresidente vicario dal 2005 al 2006 e in seguito, il 6 maggio 2009, fu eletta membro della Giunta esecutiva, con mandato quadriennale[3]

Eletta membro della Commissione atleti del Comitato Olimpico Internazionale nel 1998, divenne membro CIO nel 1999; rieletta nel 2002, avrebbe mantenuto la carica fino alla scadenza del mandato, nel 2010, quando divenne membro onorario[3].

In occasione dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 è stata "sindaco" dei Villaggi olimpici. Il 29 maggio 2008 ha presentato al congresso di Città del Capo della Federazione Internazionale Sci la candidatura della Val di Fiemme quale sede dei Campionati mondiali di sci nordico 2013. Nel 2010 è stata nominata presidente del comitato promotore della candidatura di Trento per ospitare la XXVIII Universiade invernale del 2017[3].

[modifica] Carriera politica

on. Manuela Di Centa
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Paluzza
Data nascita 31 gennaio 1963
Professione dirigente sportiva, ex atleta
Partito Forza Italia, PdL
Legislatura XV, XVI
Gruppo Forza Italia, PdL
Coalizione Casa delle Libertà, PdL
Circoscrizione VI (Trentino-Alto Adige)
Incarichi parlamentari

Componente della VII commissione (cultura, scienza e istruzione)

Pagina istituzionale

Iniziò la sua carriera politica candidandosi alle elezioni europee del 2004 con Forza Italia[2], senza riuscire eletta. Alle elezioni politiche del 2006 si candidò e venne eletta alla Camera dei deputati, sempre con Forza Italia[2], e lasciò quindi la carica di vicepresidente vicario del CONI a Riccardo Agabio, presidente della Federazione Ginnastica d'Italia[senza fonte].

Alle elezioni politiche del 2008 vienne rieletta, nelle liste del Popolo della libertà e nel collegio elettorale VI (Trentino-Alto Adige)[4]. Nel 2010, nell'ambito della riforma dell'università, ha proposto l'emendamento (approvato in commissione cultura) che permette alle università di riconoscere come crediti formativi le medaglie olimpiche e paralimpiche[5]; in questo modo i campioni olimpici per ottenere la laurea dovranno sostenere meno esami degli altri studenti.

[modifica] Altre attività

Dopo il ritiro, la Di Centa iniziò, nel 1999, la sua carriera di conduttrice televisiva, su Rai 3, presentando la trasmissione Cominciamo bene[2]. Nel 2000 passò a condurre su Rai 1 Linea Bianca[2], un nuovo programma invernale dedicato alla scoperta delle bellezze della montagna[senza fonte].

Nel 2003 la Di Centa è stata la prima italiana a raggiungere la cima dell'Everest con l'ausilio di bombole di ossigeno[6], una scalata preparata attraverso altre cime quali diverse montagne italiane del gruppo Ortles-Cevedale[7] o il Monte Olimpo, per poi attaccare l'Elbrus (che con i suoi 5642 metri è la montagna più alta d'Europa), e trasferirsi quindi in Asia, in Cina e sull'Himalaya[senza fonte].

[modifica] Palmarès

[modifica] Olimpiadi

[modifica] Mondiali

[modifica] Mondiali juniores

[modifica] Coppa del Mondo

  • Vincitrice della Coppa del Mondo nel 1994 e nel 1996
  • 30 podi (26 individuali, 4 a squadre[9]), oltre a quelli conquistati in sede olimpica o iridata e validi ai fini della Coppa del Mondo:
    • 14 vittorie (13 individuali, 1 a squadre)
    • 10 secondi posti (8 individuali, 2 a squadre)
    • 6 terzi posti (5 individuali, 1 a squadre)

[modifica] Coppa del Mondo - vittorie

Data Luogo Paese Disciplina
18 febbraio 1990 Pontresina bandiera Svizzera 15 km TL
7 marzo 1990 Sollefteå bandiera Svezia 30 km TL
21 dicembre 1993 Dobbiaco bandiera Italia 15 km TC
6 marzo 1994 Lahti bandiera Finlandia 30 km TL
12 marzo 1994 Falun bandiera Svezia 10 km TL
20 marzo 1994 Thunder Bay bandiera Canada 10 km TL
9 gennaio 1996 Štrbské Pleso bandiera Slovacchia 30 km TL
2 febbraio 1996 Seefeld in Tirol bandiera Austria 5 km TL
3 febbraio 1996 Seefeld in Tirol bandiera Austria Sprint a squadre TL
(con Stefania Belmondo)
11 febbraio 1996 Kavgolovo bandiera Russia 10 km TC
24 febbraio 1996 Trondheim bandiera Norvegia 5 km TL
25 febbraio 1996 Trondheim bandiera Norvegia 10 km TL PU
2 marzo 1996 Lahti bandiera Finlandia 10 km TL
9 marzo 1996 Falun bandiera Svezia 15 km TL

Legenda:
PU = inseguimento
TC = tecnica classica
TL = tecnica libera

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'Oro al Valore Atletico - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Valore Atletico
— Milano 1994, 1996 [10]
Ordine olimpico - nastrino per uniforme ordinaria Ordine olimpico
«Per gli importanti servizi resi al movimento olimpico[3]»
— 2010[3]

[modifica] Riconoscimenti

[modifica] Note

  1. ^ Scheda Sports-reference. URL consultato il 14 ottobre 2011.
  2. ^ a b c d e f g "Le date" sul sito personale. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  3. ^ a b c d e f "Biografia" sul sito personale. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  4. ^ Scheda sul sito istituzionale del Parlamento italiano. URL consultato il 14 ottobre 2011.
  5. ^ "Via libera della Camera a crediti formativi per Atleti e Campioni" sul sito personale. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  6. ^ "Everest" sul sito personale. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  7. ^ "Progetti" sul sito personale. URL consultato il 15 ottobre 2011.
  8. ^ a b c d e f g h i j k l m Gara valida anche ai fini della Coppa del Mondo.
  9. ^ Fino al 2000 dati parziali per le prove a squadre.
  10. ^ Scheda sul sito delle Medaglie d'oro al valore atletico. URL consultato il 14 ottobre 2011.

[modifica] Collegamenti esterni

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