Lauro Toneatto

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Lauro Toneatto
Toneatto.jpg
Toneatto allena il Bari.
Dati biografici
Nazionalità bandiera Italia
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1963 - giocatore
1989 - allenatore
Carriera
Squadre di club1
1953-1955 Empoli Empoli 60 (0)
1955-1963 Siena Siena 202 (3)
Carriera da allenatore
1964-1966 Siena Siena
1966-1969 Bari Bari
1969-1970 Pisa Pisa
1970-1972 Bari Bari
1972-1975 Foggia Foggia
1975-1976 Arezzo Arezzo
1976-1978 Cagliari Cagliari
1978-1979 Sambenedettese Sambenedettese
1979-1980 Sampdoria Sampdoria
1980-1981 Pisa Pisa
1981-1982 Pistoiese Pistoiese
1982-1983 Taranto Taranto
1983-1984 Reggiana Reggiana
1984-1985 Taranto Taranto
1985-1986 Ternana Ternana
1986-1988 Rondinella Rondinella
1988-1989 Cynthia Cynthia
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Lauro Toneatto (Flambro, 21 gennaio 1933[1]Siena, 13 maggio 2010[2]) è stato un allenatore di calcio e calciatore italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calciatore[modifica | modifica wikitesto]

Difensore arcigno e piuttosto ruvido, mai oltre la serie C, dopo aver giocato nell'Empoli fino al 1955[3] diventa una bandiera del Siena con cui disputa 8 stagioni fra serie C e Serie D, e oltre 200 partite; è al 2013 il quarto giocatore più presente di sempre con la maglia dei bianconeri.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dall'attività agonistica viene richiamato proprio dal Siena per guidare la squadra dalla panchina. Nel 1966 passa quindi al Bari con il quale in tre stagioni ottiene una doppia promozione dalla C alla A.

Nell'estate 1969 è al centro di un giallo di mercato. Abbandona infatti il Bari per andare ad allenare il Torino il quale però all'ultimo momento gli preferisce Giancarlo Cadè. Toneatto, ormai occupata la panchina del Bari da Pugliese, deve ripiegare sul Pisa in serie B, dal quale sarà presto esonerato.

Torna quindi al Bari, con cui manca la promozione in A agli spareggi nell'annata 1970-71, poi passa nel 1972 al Foggia, che trascina alla terza promozione in Serie A. Resta quindi coi pugliesi nella stagione 1973-74, che sarà la sua unica in massima serie, e si conclude con la retrocessione matematica all'ultima giornata, nella la sfida col Milan.

La carriera di Toneatto prosegue quindi fra Serie B e Serie C, fra esoneri e incarichi a campionato in corso. Fra questi è da ricordare l'annata 1979-80 nella quale diventa il primo tecnico assunto da Paolo Mantovani nella sua presidenza della Sampdoria. Subentrato in corso di stagione a Lamberto Giorgis, porta i blucerchiati dalla zona retrocessione a sfiorare la promozione, ma ciò non gli vale la conferma per la stagione successiva.

A suo modo da ricordare è anche l'annata 1984-85, quando è uno dei 6 allenatori (record assoluto) che si succedono alla guida del Taranto.

A fine anni ottanta si ritira dall'attività per ragioni di salute.

Ha vissuto a San Giovanni a Cerreto (Siena) fino al 13 maggio 2010, giorno della sua scomparsa, avvenuta all'età di 77 anni[1].

Tecnico ruspante e poco diplomatico, molto pragmatico e pratico, non orientato ad alchimie tattiche particolari né al gioco spettacolare, è stato forse non completamente a ragione considerato come uno degli esponenti più tipici del gioco difensivista e catenacciaro. In realtà, alcune delle sue formazioni quali ad esempio il Foggia della promozione in A e la Sampdoria del girone di ritorno del campionato 1979-80, hanno espresso anche un discreto livello di gioco.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Siena: 1955-1956

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Bari: 1966-1967

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Notizia della morte su La Repubblica
  2. ^ Cordoglio blucerchiato per la scomparsa di Lauro Toneatto Sampdoria.it
  3. ^ Le liste di trasferimento della Lega Nazionale, Il Corriere dello Sport, 2 settembre 1955, pag.3

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]