Guido Rossi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo rugbista italiano, vedi Guido Rossi (rugbista).
sen. Guido Rossi
Monogramma del Senato della Repubblica Italiana Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Milano
Data nascita 16 marzo 1931
Professione Giurista e avvocato
Partito Sinistra Indipendente
Legislatura X
Gruppo Misto

Guido Rossi (Milano, 16 marzo 1931) è un giurista e avvocato italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Alunno dello storico collegio Ghislieri, si è laureato con lode in giurisprudenza all'Università di Pavia nel 1953, conseguendo nel giugno 1954 il Master of Laws (LL.M) all'Università di Harvard allievo di Louis Loss. Professore ordinario di diritto commerciale presso le Università di Trieste, Ca' Foscari di Venezia, Pavia e successivamente presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Professore Emerito di diritto commerciale nell'Università Commerciale Luigi Bocconi. È stato docente di Filosofia del Diritto nell'Università Vita-Salute San Raffaele.

È stato presidente della Consob dal 15 febbraio 1981 al 10 agosto 1982.

Eletto senatore per la Sinistra Indipendente nella X Legislatura (dal 1987 al 1992), è stato promotore dell'inserimento delle legislazioni antitrust, sulle OPA e sull'insider trading nell'ordinamento italiano.

Nel 1989 Rossi ha sovrinteso, nella sua professione di avvocato d'affari, ad operazioni finanziarie importanti, come l'acquisizione del Credito Bergamasco da parte del Crédit Lyonnais. È stato poi dapprima alla presidenza della Ferfin-Montedison, dopo l'abbandono dei posti chiave da parte della famiglia Ferruzzi in seguito al dissesto finanziario del gruppo, ed in seguito alla guida della Telecom Italia, orientata alla privatizzazione.

In tempi più recenti ha tutelato per un anno gli interessi della banca olandese Abn Amro, che dopo l'inchiesta sui vertici della Banca Popolare Italiana ha avuto il via libera per aggregare l'istituto padovano. Inoltre è stato, tra la fine degli anni novanta e i primi anni del duemila, membro del consiglio di amministrazione dell'Inter. Nel 2006 viene nominato commissario straordinario della FIGC per gestire la situazione di emergenza creatasi dopo lo scandalo di Calciopoli. Rimarrà in carica per tre mesi, durante i quali la FIGC assegnerà all'Inter, in qualità di prima squadra classificata dopo Juventus e Milan, entrambe penalizzate, lo scudetto numero quattordici della sua storia. Il 15 settembre 2006, dopo le dimissioni di Marco Tronchetti Provera, viene nominato nuovamente presidente di Telecom Italia, incarico che lascerà il 6 aprile 2007.

Nel 2008, come riportato anche dal quotidiano Il sole 24 ore[1], nell'edizione cartacea dell'8 marzo [2], viene nominato consulente della FIAT nel tentativo di rilanciare la società in crisi di vendite.

Rossi è direttore della Rivista delle Società dal 1975 e della Rivista Banca, Borsa e Titoli di Credito dal 1982. È stato presidente del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa Sociale – CNPDS e dell'International Scientific and Professional Advisory Council of United Nations – I-SPAC, nonché della Società del Quartetto.

Inoltre è membro del consiglio di amministrazione di Palazzo Grassi ed è stato membro del Group of High Level Company Law Experts della Commissione Europea.

Il 4 maggio 2011 è stato nominato garante etico della Consob[3].

[modifica] Bibliografia

[modifica] Note

  1. ^ "Guido Rossi consulente Fiat: chi lo dice ai tifosi della Juve?"
  2. ^ dal sito liboriobutera.com
  3. ^ http://www.consob.it/main/documenti/bollettino2011/d17773.htm

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

(EN)Un breve ritratto di Guido Rossi su The Economist, 9 dicembre 2006.

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti