Andrea Baldini

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Andrea Baldini
Final Challenge international de Paris 2013-01-26 192558.jpg
Al Challenge International di Parigi
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 175[1] cm
Peso 70[1] kg
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Fioretto
Squadra Aeronautica Militare Aeronautica Militare

C.S. Fides Livorno

Palmarès
Giochi olimpici Olympic rings with white rims.svg 1 0 0
Mondiali 4 6 1
Europei 8 0 5
Campionati Italiani 4 4 6
Coppa del Mondo di scherma 2 trofei
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 12 agosto 2013

Andrea Baldini (Livorno, 19 dicembre 1985) è uno schermidore italiano, specializzato nel fioretto. Atleta dell'Aeronautica Militare, nato e cresciuto nel Circolo Scherma Fides Livorno. Campione Olimpico, Mondiale ed Europeo..

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli esordi e i primi successi: (dal 2001 al 2005)[modifica | modifica sorgente]

Dall'esordio in Coppa del Mondo al successo. Le vittorie nel fioretto, al fianco del suo Maestro di sempre Paolo Paoletti, arrivarono già nelle gare giovanili - successi agli Europei ed ai Mondiali Giovani (su tutti l'argento individuale alla rassegna iridata di Linz 2005) – seguite da affermazioni anche in campo assoluto, nazionale ed internazionale.

Debutta in Coppa del Mondo nella stagione 2003/2004 ed ottiene un secondo posto nella tappa di Vienna; nella stagione successiva l’oro ad Espinho (prima vittoria in coppa del mondo) ed altri piazzamenti nei primi dieci gli valgono il 5º posto finale. Si susseguono poi l’oro individuale, ed il bronzo a squadre all'Universiade di Smirne nonché il bronzo individuale e l’oro a squadre agli Europei Zalaegerszeg. Risultati che, a soli 19 anni, lo proiettano definitivamente nel quartetto della Nazionale titolare. La conferma giunge al Mondiale di Lipsia: argento a squadre, sesto nell'individuale.

Dal 2006 al 2008[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 è terzo nella classifica generale di Coppa del Mondo, anche grazie all'argento individuale conquistato ai Mondiali di Torino: nella rassegna iridata – che gli vale anche un bronzo a squadre – viene sconfitto solo in finale dal tedesco Peter Joppich.

Nella stagione 2007, valevole per la qualificazione olimpica, conquista il circuito di coppa del mondo grazie all'oro di Seul, all'argento dell'Avana e dei Campionati del Mondo di San Pietroburgo, ai bronzi di Bonn, Espinho ed Il Cairo. Il 2 luglio conquista il primo titolo europeo assoluto individuale a Gand, conquistando matematicamente la sua prima olimpiade. A pochi giorni dalla partenza per Pechino, un caso di positività ad un diuretico, sul quale mancva l'assenza di un movente (con il pass per i Giochi già in tasca da mesi al momento del controllo), ha negato ad Andrea la partecipazione ai Giochi. Un caso poi "tinto di giallo" dalle conclusioni della Procura di Livorno che ha accertato la totale innocenza di Andrea, dichiarando "sufficientemente provata la sussistenza del fatto in contestazione", ovvero quanto dichiarato dallo stesso Baldini nella denuncia contro ignoti sporta qualche mese prima. La tesi della giustizia ordinaria verrà confermata poi da quella sportiva: il 10 aprile del 2009 il Jury della Federazione Internazionale consente il ritorno in pedana di Andrea.

Andrea Baldini (terzo da sinistra) sul podio con Andrea Cassarà, Valerio Aspromonte e Giorgio Avola dopo aver vinto l'oro nel fioretto maschile a squadre

2009, il ritorno[modifica | modifica sorgente]

In soli sei mesi, Andrea Baldini si riprende il primo posto nel ranking mondiale, riuscendo nell'impresa di vincere la prova individuale ed a squadre sia agli Europei di Plovdiv sia ai Mondiali di Antalya. Unico fiorettista della storia ad essere riuscito ad ottenere nella stessa stagione quattro ori e la vittoria in Coppa del Mondo.

L’anno successivo, il 2010, giunge la vittoria individuale ed a squadre ai Campionati Europei di Lipsia.

I Giochi della XXX Olimpiade di Londra[modifica | modifica sorgente]

Il 31 luglio 2012, Andrea Baldini sale in pedana per la sua prima Olimpiade. Al termine della gara individuale, però, rimane ai piedi del podio: un quarto posto, il migliore tra gli italiani, che lascia l'amaro in bocca. Dalla sconfitta in semifinale con il futuro campione olimpico Lei, all'assalto per il bronzo (15-14) in favore del coreano Choi. Rammarico non solo per l'arbitrario punto conclusivo, giunto dopo una rimonta prodigiosa (Baldini era in svantaggio 11-14), ma anche per alcuni problemi riscontrati al giubbetto dell'asiatico.

Finale della Coppa del Mondo di scherma 2013 a Parigi: Jérémy Cadot (sinistra) e Andrea Baldini (destra).

Dal bronzo mancato nella gara individuale all'oro nella prova a squadre. Il 5 agosto 2012, dopo i titoli iridati ed europei, a ventisei anni, ecco l'affermazione che mancava: la medaglia d'oro olimpica. La compagine azzurra del commissario tecnico Stefano Cerioni, composta da Valerio Aspromonte, Andrea Baldini, Andrea Cassarà e Giorgio Avola, trionfa in finale contro il Giappone, col punteggio di 45-39, concedendo come sempre ad Andrea l'onore e l'onere dell'ultimo assalto, in questo caso contro Ota.

Verso Rio 2016[modifica | modifica sorgente]

Il 2013 di Andrea Baldini si è aperto con una buona serie di risultati, tanto da portarlo nuovamente in vetta al ranking mondiale. Un avvio di stagione coronato da due successi in Coppa del Mondo (Parigi e Bonn) ed un bronzo individuale agli Europei di Zagabria. Il 12 agosto 2013 vince l’oro a squadre ai Mondiali di Budapest; da segnalare la semifinale 'thrilling' con la Russia dell’ex CT Stefano Cerioni:

Andrea eredita una situazione difficile, con gli avversari in vantaggio 43-41 ad appena 49 secondi dalla fine del tempo. Un parziale netto di 4-1 e gli azzurri esultano: 45-44.

Impegno sociale[modifica | modifica sorgente]

Dal 23 aprile 2013 Andrea Baldini è stato nominato ‘Testimonial dell’UNICEF’, con particolare riferimento alla campagna VOGLIAMO ZERO - Campagna per l’azzeramento della mortalità infantile sotto i cinque anni.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

The story of Hurricane[modifica | modifica sorgente]

"Here comes the story of Hurricane, the man the authorities came to blame. for somethin' that he never done. Put in a prison cell, but one time he could-a been the champion of the world." I versi della canzone di Dylan vengono impressi da Andrea su una bandiera italiana prima della partenza per Antalya, sede dei Campionati del Mondo 2009. La bandiera viene poi srotolata e mostrata sul podio - a titolo di provocazione - in occasione della vittoria nella prova iridata di fioretto individuale.

"Pechino, la città proibita"[modifica | modifica sorgente]

Dal gennaio 2011 è in libreria il libro di Andrea "Pechino, la città proibita" (Storia di un'Olimpiade a cura della giornalista Marisa Poli - Limina Edizioni, 2011), un testo che racconta l'esclusione dai Giochi Olimpici di Pechino ed i mesi intensi che ne seguirono.

"Doha GOALS", Gathering of All Leaders in Sports[modifica | modifica sorgente]

Dal 10 al 12 dicembre 2012, Andrea Baldini ha preso parte al Doha GOALS, letteralmente "Incontro dei Leader nello Sport". Il campione olimpico livornese, unico

atleta italiano presente al meeting, è stato invitato al fianco di Carl Lewis, Mark Spitz, Jonathan Edward, Lord Sebastian Coe e Ian Thorpe per condividere le emozioni della sua prima Olimpiade londinese, i Giochi della sua personale rivincita. Baldini ha potuto raccontare, dinnanzi ad un'attenta platea di giornalisti e studenti, la sua esperienza sportiva e non.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

A squadre

Mondiali di scherma[modifica | modifica sorgente]

Individuale
A squadre

Europei di scherma[modifica | modifica sorgente]

Individuale
A squadre

Universiadi[modifica | modifica sorgente]

Individuale
A squadre

Campionati Italiani Assoluti[modifica | modifica sorgente]

Individuale
A squadre

Altri risultati[modifica | modifica sorgente]

Mondiali Giovanili
Individuale
A squadre
Europei Giovanili
A squadre


Campionati Italiani Under 17

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al merito sportivo
— Salone d'onore del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 19 aprile 2012
Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Fie.ch - Competitions - Fencer. URL consultato il 29 luglio 2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]