Paavo Nurmi

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Paavo Nurmi
Paavo Nurmi (Antwerp 1920).jpg
Paavo Nurmi alle Olimpiadi di Anversa 1920.
Dati biografici
Nome Paavo Johannes Nurmi
Nazionalità Finlandia Finlandia
Altezza 174 cm
Peso 65 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Mezzofondo, fondo
Record
1.500 m 3'52"6 (1924)
3.000 m 8'20"4 (1926)
5.000 m 14'28"2 (1924)
10.000 m 30'06"1 (1924)
3.000 siepi 9'31"2 (1928)
Società Turun Urheiluliitto
Carriera
Nazionale
1920-1928 Finlandia Finlandia
Palmarès
Giochi olimpici 9 3 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 31 marzo 2010

Paavo Johannes Nurmi (Turku, 13 giugno 1897Helsinki, 2 ottobre 1973) è stato un atleta finlandese, vincitore di nove medaglie d'oro olimpiche e tre d'argento tra il 1920 ed il 1928.

Fu uno dei cosiddetti "finlandesi volanti", assieme ad Hannes Kolehmainen, Ville Ritola ed altri. Durante gli anni venti fu il miglior fondista e mezzofondista del mondo, stabilendo record mondiali su distanze che vanno dai 1500 metri ai 20 km.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Vinse un totale di nove medaglie d'oro ai Giochi olimpici, dal 1920 al 1928. Nel 1932 non fu in grado di competere ai Giochi olimpici, poiché aveva ricevuto dei soldi per gareggiare ed era quindi considerato un professionista. Alle Olimpiadi di Anversa del 1920, vinse tre medaglie d'oro: i 10.000 m e le gare di corsa campestre individuale ed a squadre, inoltre finì secondo nei 5.000 m.

Nell'edizione del 1924, realizzò un'impresa straordinaria: nello spazio di una sola ora vinse 1500 m e 5000 m. Un'impresa realizzata non a caso, visto che poche settimane prima dei Giochi Olimpici, in una riunione al campo di Elaintarha, vicino Helsinki, sempre nel giro di 60 minuti, aveva corso le stesse distanze. In quell'edizione vinse nientemeno che 5 ori, compresi anche i 3000 m a squadre e, ancora una volta, entrambe le prove di corsa campestre. Questa fu l'ultima volta in cui si corsero le gare di corsa campestre, perché a causa del gran caldo più di metà dei partecipanti abbandonò la gara e molti altri dovettero essere portati in ospedale.

Terminò la sua carriera olimpica ad Amsterdam 1928, vincendo i 10.000 m e due medaglie d'argento (5.000 m e 3.000 siepi). Continuò a gareggiare anche dopo le olimpiadi di Amsterdam, con tutte le intenzioni di partecipare anche a Los Angeles 1932, ma venne marchiato come professionista ed escluso dai giochi.

Dopo il ritiro gestì una merceria ad Helsinki e nel 1952 accese la fiamma olimpica alle Giochi della XV Olimpiade. Morì il 2 ottobre 1973 e venne onorato con un funerale di Stato.

A lui sono state poi dedicate una statua sulla piazza di fronte allo Stadio Olimpico della capitale finlandese che lo raffigura in corsa e un'opera lirica intitolata "Paavo Suuri. Suuri Juoksu. Suuri Uni" ("Paavo il Grande. Una grande corsa. Un grande sogno"), composta dai finlandesi Tuomas Kantelinen e Paavo Haavikko. L'opera fu eseguita per la prima volta nell'agosto del 2000 allo Stadio Olimpico di Helsinki, nell'ambito delle celebrazioni di Helsinki Capitale europea della cultura 2000. Circa un migliaio di persone tra cantanti, musicisti e figuranti furono coinvolti nella rappresentazione, che vide anche l'utilizzo di un elicottero, un carro armato e veicoli dei vigili del fuoco per le scene che rievocavano la guerra.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
1920 Giochi olimpici Belgio Anversa 5.000 metri Argento Argento 15'00"0
10.000 metri Oro Oro 31'45"8
Cross individuale Oro Oro 27'15"0
Cross a squadre Oro Oro 10 p.
1924 Giochi olimpici Francia Parigi 1.500 metri Oro Oro 3'53"6 Record olimpico
5.000 metri Oro Oro 14'31"2 Record olimpico
3.000 m a squadre Oro Oro 8 p.
Cross individuale Oro Oro 32'54"8
Cross a squadre Oro Oro 11 p.
1928 Giochi olimpici Paesi Bassi Amsterdam 5.000 metri Argento Argento 14'40"0
10.000 metri Oro Oro 30'18"8 Record olimpico
3.000 siepi Argento Argento 9'31"2

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Paavo Nurmi parlava correntemente il latino tanto che nel 1952 Gianni Brera, inviato de La Gazzetta dello Sport alle Olimpiadi di Helsinki, lo intervistò in latino che era l'unica lingua comune ai due visto che il campione finlandese non conosceva l'inglese.[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ E Brera intervistò Nurmi nella lingua di Catullo, Repubblica.it, 9 luglio 1999. URL consultato il 15 novembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ultimo tedoforo ai Giochi olimpici estivi Successore Olympic flag.svg
John Mark Helsinki 1952 Ron Clarke e Hans Wikne

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