Ciro Verratti

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Ciro Verratti
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Scherma Fencing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Fioretto
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Berlino 1936 A Squadre
Transparent.png Campionati internazionali
Oro Napoli 1929 A Squadre
Oro Losanna 1935 A Squadre
Statistiche aggiornate al 20 ottobre 2007

Ciro Verratti (Archi, 17 agosto 1907Milano, 6 luglio 1971) è stato uno schermidore italiano della specialità del fioretto.


Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività sportiva si svolse soprattutto nella seconda metà degli anni trenta, quando raggiunse importanti traguardi sia individuali che di squadra.

Specialista del fioretto, conquistò cinque titoli mondiali (tra individuali ed a squadre) tra il 1928 ed il 1935, oltre al campionato italiano assoluto del 1939.

Il più importante risultato della sua carriera è però la medaglia d'oro nel fioretto a squadre conquistata alle Olimpiadi di Berlino del 1936, in una squadra composta anche da Giorgio Bocchino, Manlio Di Rosa, Giulio Gaudini, Gioacchino Guaragna e Gustavo Marzi.

Parallelamente all'attività agonistica, fin dal 1930 iniziò a collaborare con diverse testate come giornalista sportivo, fino a divenire nel 1961 inviato speciale per il Corriere della Sera, per il quale curò soprattutto cronache di ciclismo, in particolare al Giro d'Italia e al Tour de France. Il suo ritratto (Atleta in attesa o Campione olimpionico) a grandezza naturale venne eseguito nel 1932 da Lucio Fontana in una eccezionale scultura di gesso colorato di azzurro che dissolve la scultura nella pittura, esposto alla III Mostra d'Arte del Sindacato Regionale Fascista delle Belle Arti di Lombardia, oggi conservato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Morì in un incidente stradale.

Il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1936 gli viene proposto di interpretare il protagonista, nel film di cappa e spada: Il Corsaro Nero, per la regia di Amleto Palermi, girato presso gli studi della Cines a Roma, sarà l'unica esperienza davanti alla macchina da presa. Sua compagna di lavoro fu Ada Biagini, anche lei campionessa di scherma.

La radio[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni dal 1957 al 1961 partecipa, come giornalista, al programma di attualità sportive: Sala stampa sport, in onda, da Milano sulla RAI, le domeniche di campionato di calcio alle ore 11,45 nel secondo programma radiofonico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]