Ingemar Stenmark
| Ingemar Stenmark | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Ingemar Stenmark nel 1974 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nome | Jan Ingemar Stenmark | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 181 cm | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 75 kg | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Sci alpino |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Slalom gigante, slalom speciale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | Tärna IK Fjällvinden | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ritirato | 1989 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Palmarès | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Jan Ingemar Stenmark detto Ingo (Storuman, 18 marzo 1956) è un ex sciatore alpino svedese.
Specialista nelle discipline tecniche (slalom speciale e slalom gigante), è considerato da larga parte degli esperti e degli appassionati il più grande sciatore di tutti tempi. Con 86 successi in Coppa del Mondo (46 in gigante e 40 in slalom) è lo sciatore che detiene il record di vittorie in carriera nella storia dello sci alpino.
Oltre alle vittorie in Coppa del Mondo (conquistata nel 1976, nel 1977 e nel 1978), Stenmark vanta due ori olimpici (slalom e gigante) di Lake Placid 1980, e cinque medaglie d'oro ai Mondiali (slalom e gigante nel 1978 e slalom nel 1982), più quelle di Lake Placid nel 1980 (l'oro olimpico a quei tempi valeva anche ai fini dei Mondiali).
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi
Nato in Lapponia, a Joesjö (comune di Storuman, nella provincia di Norrland), la sua famiglia si trasferì in seguito nella vicina Tärnaby quando Ingemar aveva solo quattro anni[1], dove divenne vicino di casa di un altro ragazzino, Stig Strand, che avrebbe poi vinto la Coppa del Mondo di slalom speciale. Fu scoperto giovanissimo dal tecnico italiano Ermanno Nogler, che lo seguì per tutta la carriera e con il quale formò una coppia inossidabile, tanto che i due si ritirarono insieme dal Circo bianco[2].
L'atleta svedese, che decise con scelta innovativa di affidarsi per la fornitura degli sci alla ditta jugoslava Elan[3], esordì in Coppa del Mondo a soli diciassette anni, l'8 dicembre 1973 sul classico tracciato della Val-d'Isère in Francia, giungendo 46° in gigante. Nella stessa stagione, nel febbraio dell'anno seguente, partecipò per la prima volta a una rassegna iridata, i Mondiali del 1974 tenutisi in terra elvetica, a St. Moritz; in quell'occasione ottenne il 9º posto nel gigante. Nemmeno un mese dopo, non ancora diciottenne, salì per la prima volta sul podio nella stessa specialità a Voss, in Norvegia, giungendo terzo alle spalle dell'italiano Gustav Thöni, suo futuro grande rivale, e dell'austriaco Hansi Hinterseer.
[modifica] Le prime vittorie
La successiva stagione 1974-1975 si aprì con il primo successo, in slalom, sul difficile tracciato della 3-Tre di Madonna di Campiglio, in Italia; Stenmark in questa circostanza precedette nell'ordine gli azzurri Paolo De Chiesa e Fausto Radici. Con l'arrivo del nuovo anno, Stenmark incominciò a infilare una decina di podi in serie, che lo portarono a un passo dal conquistare la sua prima Coppa del Mondo assoluta.
Proprio in questo periodo lo sciatore svedese fu co-protagonista, il 23 marzo 1975 in Val Gardena in Italia insieme all'atleta di casa Gustav Thöni, di una delle gare più celebri dello sci alpino. In quell'anno infatti la coppa di cristallo fu assegnata all'azzurro nella prima manche dell'ultimo slalom parallelo, in un finale che vide la caduta di Stenmark a poche porte dall'arrivo[4].
[modifica] I grandi successi
La conquista del trofeo era soltanto rimandata di un anno. Nella stagione caratterizzata dai XII Giochi olimpici invernali di Innsbruck 1976 e dai primi segni di calo di rendimento delle prestazioni da parte della Valanga azzurra, Stenmark inanellò una serie di successi in slalom (sette su sette gare disputate), ma anche nel gigante; questi risultati gli consentirono di vincere la classifica generale e le "coppette" di entrambe le specialità. Alle Olimpiadi lo svedese si dovette accontentare del bronzo in gigante (valido peraltro anche per i Mondiali 1976), nella gara che vide primeggiare il fuoriclasse svizzero Heini Hemmi davanti al connazionale Ernst Good[5].
La stagione 1976-1977 proseguì sulla falsariga della precedente; lo svedese riconquistò tutti e tre i trofei con un ruolino di marcia impressionante: vinse infatti nove slalom su dieci, ma anche tre giganti, dominando letteralmente le discipline tecniche. Il 1978 fu, se possibile, anche più ricco di soddisfazioni per lo sciatore di Tärnaby; infatti in quell'annata, oltre a non farsi sfuggire l'ennesima tripletta di coppe di cristallo (Coppa del Mondo assoluta, "coppetta" di speciale e di gigante), Stenmark rimpinguò il palmarès anche con due ori, nelle due discipline tecniche, ai Mondiali del 1978 disputati a Garmisch-Partenkirchen. A questo punto però intervenne la Federazione Internazionale Sci (FIS) introducendo un nuovo metodo di calcolo dei punteggi che svantaggiava particolarmente lo svedese[6]. Infatti con il nuovo regolamento potevano essere conteggiati solo i punti di un numero limitato di gare per specialità, in modo tale da favorire gli atleti specialisti della combinata, anche se di qualità tecnica inferiore. Fu così che lo svizzero Peter Lüscher risultò vincitore della Coppa nel 1978-1979 grazie a tre sole vittorie (tra le quali figuravano due combinate), nonostante il fatto che in quella stagione Stenmark si fosse aggiudicato tutti i dieci giganti in palio, oltre a tre slalom speciali. Stenmark giunse solo quinto in classifica generale.
Se non poteva più ambire a conquistare la classifica generale, l'atleta scandinavo aveva altri obbiettivi da perseguire; il più importante di questi era l'oro olimpico. L'occasione si presentò ai XIII Giochi olimpici invernali di Lake Placid 1980: pur non trascurando la Coppa del Mondo, volle cogliere l'unico successo che ancora gli mancava e l'oro, anzi gli ori (slalom e gigante), furono conquistati come da previsioni. In questo frangente le medaglie del metallo più prezioso erano inoltre valide anche valide ai fini dei Mondiali 1980, consentendo all'atleta di cogliere un trionfo completo.
Nonostante la rinuncia alla polivalenza, anche Stenmark gareggiò almeno una volta in discesa libera, e questo nonostante non si trovasse a suo agio con le velocità[7]. Scelse come teatro "il tempio della discesa", ovvero l'impegnativa Streif di Kitzbühel in Austria. Nonostante fosse giunto nelle retrovie, la prestazione gli consentì comunque di arrivare terzo nella combinata di Oberstaufen, in Germania Ovest[6].
La stagione 1980-1981 vide Stermark vincere per l'ultima volta entrambe le classifiche di slalom e gigante; in questa annata emerse il suo avversario più agguerrito, lo statunitense Phil Mahre, che come lo svedese conquistò tre Coppe del Mondo generali.
Nel periodo 1975-1981, l'apice della carriera dello sciatore, Stenmark fu in grado di primeggiare su tutte le piste. Ottenne successi nel gigante della Chuenisbärgli di Adelboden e negli slalom della Ganslern di Kitzbühel, della Sonnenwiese di St. Anton e dello Jungfrau di Wengen: tutte piste che hanno fatto la storia dello sci alpino. Sempre in questi anni realizzò il record assoluto di distacco inflitto in Coppa del Mondo al secondo classificato, ottenuto nello slalom gigante di Jasná, in Cecoslovacchia, il 4 febbraio 1979, quando staccò di 4 secondi e 6 centesimi lo jugoslavo Bojan Križaj; è suo anche il record di distacco relativo allo slalom, registrato il 7 gennaio 1982 a Kitzbühel: 3 secondi e 16 centesimi nei confronti di Phil Mahre[8]. Nonostante tale dominio, non gli mancarono affatto rivali, tra i quali nello slalom il liechtensteinese Andreas Wenzel e lo stesso Križaj, e in gigante lo svizzero Joël Gaspoz.
[modifica] Le ultime vittorie
Nel 1982 in Coppa del Mondo non ottenne risultati di rilievo, tranne l'oro in slalom ai Mondiali di Schladming. In gigante invece si vide sopravanzare da Steve Mahre: fu infatti il fratello gemello di Phil a indossare l'oro iridato. Stenmark fu comunque argento[9] e con queste due medaglie, le ultime che riuscì ad aggiudicarsi in una competizione internazionale, fissò il totale complessivo pari a sette.
La Coppa del Mondo 1983 fu contraddistinta dalla vittoria ex aequo della "coppetta" di slalom[10] con l'amico di infanzia Stig Strand[11]. Infatti i due sciatori di Tärnaby conclusero le competizioni con lo stesso punteggio, nonostante Stenmark fosse riuscito a vincere uno slalom in più del compaesano.
L'ultima "coppetta" di specialità venne aggiunta nella bacheca nel 1984: stavolta fu conseguita nella specialità del gigante. Sempre nel 1984 dimostrò di cavarsela anche su tracciati più veloci: in occasione del supergigante di Garmisch-Partenkirchen concluse quinto nella nuova disciplina, da poco introdotta nel calendario di Coppa. A Stenmark non fu concesso di partecipare ai XIV Giochi olimpici invernali di Sarajevo 1984 a causa del suo status di "professionista"[6][12], in quanto in possesso della cosiddetta licenza B[13] e non poté quindi difendere le medaglie d'oro vinte nell'edizione precedente. Tornò a partecipare nuovamente alle competizioni olimpiche soltanto in occasione di Calgary 1988.
[modifica] Le ultime stagioni e il ritiro
Le ultime stagioni videro pian piano calare le prestazioni del fuoriclasse svedese, anche per l'emergere di nuovi atleti, quali l'austro-lussemburghese Marc Girardelli e l'elvetico Pirmin Zurbriggen. Stenmark fu presente anche ai Mondiali del 1985, disputati a Bormio, dove sfiorò il podio tra i pali stretti piazzandosi al quarto posto. A Crans-Montana, due anni dopo, giunse 5° in slalom e 10° in gigante; proprio a questi Mondiali passò idealmente il testimone al futuro campione delle discipline tecniche, l'italiano Alberto Tomba. E fu l'anno seguente che vide quest'ultimo surclassare la concorrenza alle Olimpiadi canadesi, dove Stenmark, ormai agli sgoccioli della carriera, concluse comunque 5° in speciale.
L'ultima annata dello sciatore fu contraddistinta dal suo ultimo successo; a trentatré anni e dopo aver militato quasi sedici anni in Coppa del Mondo, Stenmark l'11 febbraio 1989 poté brindare, a Aspen in gigante, alla vittoria numero 86[14]. Un mese dopo a Shigakogen, in Giappone, disputò l'ultima competizione concludendo quarto in gigante.
[modifica] Vita privata
Stenmark ha due figlie, avute da due partner differenti, Natalie[15] (nata nel 1984) e Iza[16] (nata nel 2008) con la quale convive assieme all'attuale compagna Tarja Olli[16].
[modifica] Bilancio della carriera sciistica
Stenmark non è stato lo sciatore più completo della storia dello sci: non è infatti mai stato in grado di vincere in tutte le discipline, come Marc Girardelli, Pirmin Zurbriggen e altri. Non può neanche vantare medaglie olimpiche in tutte le specialità come Jean-Claude Killy o Toni Sailer e neppure le dodici medaglie iridate del norvegese Kjetil André Aamodt. Ha vinto anche meno Coppe di cristallo di altri colleghi, anche se si presumere che la lunga serie di secondi posti (ben sei) fu dovuta in parte alla modifica regolamentare che favoriva la polivalenza, danneggiando indirettamente lo svedese. "Ingo" rimane comunque lo sciatore alpino maschile che più ha caratterizzato, e per un tempo così prolungato, la Coppa del Mondo. Solo "Kaiser" Franz Klammer è stato per la discesa quello che Stenmark fu per slalom e gigante.
Complessivamente il fuoriclasse svedese ha vinto la classifica generale di Coppa del Mondo per tre volte: 1975-1976, 1976-1977 e 1977-1978. Inoltre ha avuto quattro delle dieci migliori stagioni di sempre nelle gare di slalom gigante: Stenmark vinse infatti tutte le gare della specialità nelle stagioni 1977-1978 (sette su sette) e 1978-1979 (dieci su dieci; in quella stagione ottenne complessivamente tredici vittorie), mentre nella stagione 1979-1980 vinse dieci gare su undici. In slalom speciale invece detiene sei delle migliori dieci stagioni di sempre: vinse tutte le gare nella stagione 1975-1976 (sette su sette) e quasi tutte nelle stagioni 1976-1977 (nove su dieci), 1981-1982 (otto su nove), 1979-1980 (sette su otto), 1974-1975 (sette su otto), e 1980-1981 (otto su dieci).
Lo sciatore di Tärnaby può anche vantare nove titoli nazionali ai Campionati svedesi, cinque in slalom e quattro in gigante[17].
[modifica] Palmarès
[modifica] Olimpiadi
- 3 medaglie, tutte valide anche ai fini dei Mondiali:
- 2 ori (gigante, slalom a Lake Placid 1980)
- 1 bronzo (gigante a Innsbruck 1976)
[modifica] Mondiali
- 4 medaglie, oltre a quelle vinte in sede olimpica:
- 3 ori (gigante, slalom a Garmisch-Partenkirchen 1978; slalom a Schladming 1982)
- 1 argento (gigante a Schladming 1982)
[modifica] Coppa del Mondo
- Vincitore della Coppa del Mondo nel 1976, nel 1977 e nel 1978
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1975, nel 1976, nel 1977, nel 1978, nel 1979, nel 1980, nel 1981 e nel 1984
- Vincitore della Coppa del Mondo di slalom speciale nel 1975, nel 1976, nel 1977, nel 1978, nel 1979, nel 1980, nel 1981 e nel 1983
- 155 podi[18]:
- 86 vittorie (46 in gigante e 40 in slalom)
- 43 secondi posti
- 26 terzi posti
[modifica] Coppa del Mondo - vittorie
| Data | Luogo | Paese | Disciplina |
|---|---|---|---|
| 17 dicembre 1974 | Madonna di Campiglio | SL | |
| 12 gennaio 1975 | Wengen | SL | |
| 23 febbraio 1975 | Naeba | GS | |
| 2 marzo 1975 | Garibaldi | GS | |
| 13 marzo 1975 | Sun Valley | GS | |
| 15 dicembre 1975 | Vipiteno | SL | |
| 11 gennaio 1976 | Wengen | SL | |
| 24 gennaio 1976 | Kitzbühel | SL | |
| 27 gennaio 1976 | Zwiesel | GS | |
| 7 marzo 1976 | Copper Mountain | SL | |
| 14 marzo 1976 | Aspen | SL | |
| 3 gennaio 1977 | Laax | SL | |
| 10 gennaio 1977 | Berchtesgaden | SL | |
| 16 gennaio 1977 | Kitzbühel | SL | |
| 23 gennaio 1977 | Wengen | SL | |
| 6 febbraio 1977 | Sankt Anton | SL | |
| 6 marzo 1977 | Sun Valley | GS | |
| 18 marzo 1977 | Voss | SL | |
| 20 marzo 1977 | Åre | SL | |
| 21 marzo 1977 | Åre | GS | |
| 25 marzo 1977 | Sierra Nevada | GS | |
| 10 dicembre 1977 | Val-d'Isère | GS | |
| 13 dicembre 1977 | Madonna di Campiglio | SL | |
| 14 dicembre 1977 | Madonna di Campiglio | GS | |
| 5 gennaio 1978 | Oberstaufen | SL | |
| 8 gennaio 1978 | Zwiesel | GS | |
| 9 gennaio 1978 | Zwiesel | SL | |
| 18 marzo 1978 | Arosa | GS | |
| 9 dicembre 1978 | Schladming | GS | |
| 21 dicembre 1978 | Kranjska Gora | SL | |
| 22 dicembre 1978 | Kranjska Gora | GS | |
| 7 gennaio 1979 | Courchevel | GS | |
| 16 gennaio 1979 | Adelboden | GS | |
| 23 gennaio 1979 | Stainach | GS | |
| 4 febbraio 1979 | Jasná | GS | |
| 10 febbraio 1979 | Åre | GS | |
| 11 febbraio 1979 | Åre | SL | |
| 4 marzo 1979 | Lake Placid | GS | |
| 12 marzo 1979 | Heavenly Valley | GS | |
| 17 marzo 1979 | Furano | SL | |
| 19 marzo 1979 | Furano | GS | |
| 8 dicembre 1979 | Val-d'Isère | GS | |
| 11 dicembre 1979 | Madonna di Campiglio | SL | |
| 12 dicembre 1979 | Madonna di Campiglio | GS | |
| 21 gennaio 1980 | Adelboden | GS | |
| 27 gennaio 1980 | Chamonix | SL | |
| 27 febbraio 1980 | Waterville Valley | SL | |
| 1 marzo 1980 | Mont-Sainte-Anne | GS | |
| 10 marzo 1980 | Cortina d'Ampezzo | SL | |
| 11 marzo 1980 | Cortina d'Ampezzo | GS | |
| 13 marzo 1980 | Saalbach-Hinterglemm | GS | |
| 15 marzo 1980 | Saalbach-Hinterglemm | SL | |
| 9 dicembre 1980 | Madonna di Campiglio | SL | |
| 10 dicembre 1980 | Madonna di Campiglio | GS | |
| 6 gennaio 1981 | Morzine | GS | |
| 18 gennaio 1981 | Kitzbühel | SL | |
| 26 gennaio 1981 | Adelboden | GS | |
| 1 febbraio 1981 | Sankt Anton | SL | |
| 2 febbraio 1981 | Schladming | GS | |
| 8 febbraio 1981 | Oslo | SL | |
| 11 febbraio 1981 | Voss | GS | |
| 14 febbraio 1981 | Åre | GS | |
| 9 gennaio 1982 | Morzine | GS | |
| 12 gennaio 1982 | Bad Wiessee | SL | |
| 17 gennaio 1982 | Kitzbühel | SL | |
| 19 gennaio 1982 | Adelboden | GS | |
| 9 febbraio 1982 | Kirchberg | GS | |
| 14 dicembre 1982 | Courmayeur | SL | |
| 23 gennaio 1983 | Kitzbühel | SL | |
| 11 febbraio 1983 | Markstein | SL | |
| 13 febbraio 1983 | Todtnau | GS | |
| 26 febbraio 1983 | Gällivare | GS | |
| 13 dicembre 1983 | Courmayeur | SL | |
| 20 dicembre 1983 | Madonna di Campiglio | SL | |
| 10 gennaio 1984 | Adelboden | GS | |
| 17 gennaio 1984 | Parpan | SL | |
| 23 gennaio 1984 | Kirchberg | GS | |
| 4 febbraio 1984 | Borovec | GS | |
| 7 marzo 1984 | Vail | GS | |
| 15 dicembre 1985 | Alta Badia | GS | |
| 25 gennaio 1986 | Sankt Anton | SL | |
| 27 febbraio 1986 | Hemsedal | GS | |
| 18 marzo 1986 | Lake Placid | GS | |
| 29 novembre 1986 | Sestriere | SL | |
| 14 febbraio 1987 | Markstein | SL | |
| 19 febbraio 1989 | Aspen | GS |
Legenda:
GS = Slalom gigante
SL = Slalom speciale
[modifica] Campionati svedesi
- Campione svedese di slalom gigante nel 1976, nel 1977, nel 1978 e nel 1979[17]
- Campione svedese di slalom speciale nel 1974, nel 1976, nel 1977, nel 1978 e nel 1979[17]
[modifica] Statistiche
[modifica] Risultati
Tra gare di Coppa del Mondo, Mondiali e Olimpiadi Stenmark ha ottenuto i seguenti risultati:
- 1º posto: 92 volte,
- 2º posto: 45 volte,
- 3º posto: 28 volte,
- 4º posto: 10 volte,
- 5º posto: 13 volte,
- 6º posto: 10 volte,
- 7º posto: 8 volte,
- 8º posto: 7 volte,
- 9º posto: 5 volte,
- 10º posto: 4 volte
[modifica] Podi in Coppa del Mondo
| Stagione/Specialità | Gigante | Slalom | Combinata | Parallelo | Podi totali | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1º | 2º | 3º | 1º | 2º | 3º | 1º | 2º | 3º | 1º | 2º | 3º | ||
| 1974 | 1 | 1 | 2 | 4 | |||||||||
| 1975 | 3 | 2 | 2 | 3 | 1 | 1 | 12 | ||||||
| 1976 | 1 | 2 | 1 | 5 | 1 | 1 | 11 | ||||||
| 1977 | 3 | 2 | 7 | 2 | 14 | ||||||||
| 1978 | 4 | 1 | 2 | 3 | 2 | 12 | |||||||
| 1979 | 10 | 3 | 2 | 2 | 17 | ||||||||
| 1980 | 6 | 1 | 5 | 1 | 1 | 14 | |||||||
| 1981 | 6 | 2 | 2 | 4 | 2 | 2 | 1 | 19 | |||||
| 1982 | 3 | 1 | 2 | 5 | 1 | 12 | |||||||
| 1983 | 2 | 1 | 3 | 3 | 1 | 1 | 11 | ||||||
| 1984 | 4 | 1 | 3 | 2 | 10 | ||||||||
| 1985 | 1 | 2 | 1 | 4 | |||||||||
| 1986 | 3 | 1 | 3 | 1 | 8 | ||||||||
| 1987 | 1 | 2 | 1 | 1 | 5 | ||||||||
| 1988 | 1 | 1 | |||||||||||
| 1989 | 1 | 1 | |||||||||||
| Totale | 46 | 13 | 13 | 40 | 29 | 12 | 1 | 1 | 155 | ||||
| 72 | 81 | 1 | 1 | ||||||||||
[modifica] Riconoscimenti
Negli anni dal 1976 al 1978 Stenmark assieme a Björn Borg fu l'"idolo nazionale" dello sport svedese, e la vita della nazione si bloccava completamente ogni volta che "Ingo" si gettava lungo le discese. Ciò non cambiò nemmeno quando per motivi fiscali si trasferì nel Principato di Monaco[19]. Stenmark mostrò inoltre le sue doti atletiche complessive vincendo nel 1996 i Campionati svedesi delle superstar.
Assieme a Borg, Jan-Olov Waldner e Anja Pärson è l'unico ad aver ricevuto per due volte la Medaglia d'oro dello Svenska Dagbladet[1], il premio assegnato dal quotidiano Svenska Dagbladet al miglior sportivo svedese dell'anno. La prima gli fu assegnata nel 1975, la seconda nel 1978[20]. Nel 1979 fu premiato con la Medaglia Holmenkollen[21], una delle massime onorificenze sportive dello sci, tradizionalmente attribuita ai campioni dello sci nordico: Stenmark è uno dei pochissimi sciatori alpini ad averla ricevuta. Lo stesso anno si aggiudicò anche il premio Jerringpriset, appena istituito, attribuito dalla sezione sportiva della Sveriges Radio AB (canale radiofonico pubblico del Paese scandinavo). Lo sciatore ottenne la stessa onorificenza anche l'anno seguente[22].
[modifica] Note
- ^ a b (SV) Scheda dedicata all'atleta. URL consultato il 15 marzo 2011.
- ^ Massimo Di Marco. «È morto il maestro Nogler, papà di Thoeni e Stenmark». La Gazzetta dello Sport, 24 giugno 2000, p. 37. URL consultato in data 16 luglio 2010.
- ^ "Storia" sul sito dell'azienda. URL consultato il 30 settembre 2010.
- ^ Stefano Vigorelli. «Gustavo Thoeni». Pagine70.com, 14 settembre 2002. URL consultato in data 16 luglio 2010.
- ^ Risultati di gara sul sito F.I.S.. URL consultato il 12 maggio 2011.
- ^ a b c Paolo De Chiesa. «I miei campioni. Ingemar Stenmark». Sito ufficiale dei XX Giochi olimpici invernali, 23 maggio 2003. URL consultato in data 21 luglio 2010.
- ^ Flavio Vannetti. «Stenmark, tutta la verità di Mister Sci». Il Corriere della Sera, 4 febbraio 2004, p. 46. URL consultato in data 28 settembre 2010.
- ^ "World Cup Men's Races. Time Difference Stats" su SKI-db.com. URL consultato il 24 dicembre 2009.
- ^ Risultati di gara sul sito F.I.S.. URL consultato il 12 maggio 2011.
- ^ Classifica finale di slalom del 1983 sul sito F.I.S.. URL consultato il 12 maggio 2011.
- ^ Gianni Merlo. «Trionfo svedese sotto il segno di Stenmark». La Gazzetta dello Sport, 9 febbraio 2005, p. 24. URL consultato in data 12 maggio 2011. [Nell'articolo si accenna all'amicizia tra i due sciatori]
- ^ Simone Valtieri. «La storia dei Giochi Olimpici Invernali. Parte XIV - Sarajevo 1984». InStoria.itdicembre 2009. URL consultato in data 16 luglio 2010.
- ^ Gianni Merlo. «Magoni, l' oro della gioventù». La Gazzetta dello Sport, 8 dicembre 2005. URL consultato in data 12 maggio 2011. [Nell'articolo si ricorda l'esclusione dai Giochi olimpici di Stenmark]
- ^ (EN) «In his final race in North America, Ingemar Stenmark...». Chicago Tribune, 20 febbraio 1989. URL consultato in data 12 maggio 2011.[Il breve resoconto dell'ultima vittoria di Ingo]
- ^ (SV) «Christina är nya kvinnan i mitt liv». aftonbladet.se. URL consultato in data 12 maggio 2011.
- ^ a b (SV) «Ingemar Stenmark: "Mycket som kretsar kring min dotter nu"». expressen.se. URL consultato in data 12 maggio 2011.
- ^ a b c Albo d'oro maschile dei Campionati nazionali sul sito della Federazione sciistica svedese. URL consultato il 27 gennaio 2011.
- ^ Scheda riepilogativa dei podi conquistati da Stenmark in Coppa del Mondo. URL consultato il 12 maggio 2011.
- ^ Leonardo Coen. «La neve è troppa il circo si ferma». La Repubblica, 5 febbraio 1989, p. 39. URL consultato in data 28 ottobre 2010.
- ^ (SV) «Bragdmedaljörer genom tiderna». SvD.se, 4 dicembre 2007. URL consultato in data 29 settembre 2010. [Elenco vincitori del premio; è riportata anche la motivazione espressa dalla giuria]
- ^ Albo d'oro. URL consultato il 28 settembre 2010.
- ^ (SV) «Jerringpriset». Radiosponten -sr.sv. URL consultato in data 29 settembre 2010. [Elenco vincitori del premio]
[modifica] Bibliografia
- (DE, EN, FR) Organisationskomitee (Comitato organizzatore), Innsbruck '76. Endbericht/Rapport final/Final Report (versione digitalizzata. URL consultato il 28 settembre 2010.)
- (EN, FR) Organizing Committee (Comitato organizzatore), XIII Olympic Winter Games Lake Placid 1980. Final Report/Rapport final (versione digitalizzata. URL consultato il 28 settembre 2010.)
- (DE, EN, FR) Organizing Committee (Comitato organizzatore), XIII Olympic Winter Games Lake Placid 1980. Official Results/Résultats Officiels/Offizielle Ergebnisse (versione digitalizzata. URL consultato il 28 settembre 2010.)
- (EN, FR) Organizing Committee (Comitato organizzatore), Rapport officiel des XVes Jeux Olympiques d'hiver/XV Olympic Winter Games: Official Report ISBN 0-921060-26-2 (versione digitalizzata. URL consultato il 28 settembre 2010.)
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Ingemar Stenmark
[modifica] Collegamenti esterni
- (DE, EN, FR) Scheda FIS
- (EN) Scheda di SKI-db.com
- (EN, FR) Profilo di Ingemar Stenmark sul sito del Comitato Olimpico Internazionale
- (EN) Scheda Sports-reference. URL consultato il 27 settembre 2010.
| 1948: Edy Reinalter | 1952: Othmar Schneider | 1956: Toni Sailer | 1960: Ernst Hinterseer | 1964: Josef Stiegler | 1968: Jean-Claude Killy | 1972: Francisco Fernández Ochoa | 1976: Piero Gros | 1980: Ingemar Stenmark | 1984: Phil Mahre | 1988: Alberto Tomba | 1992: Finn Christian Jagge | 1994: Thomas Stangassinger | 1998: Hans Petter Buraas | 2002: Jean-Pierre Vidal | 2006: Benjamin Raich | 2010: Giuliano Razzoli |
| 1952: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1960: Roger Staub | 1964: François Bonlieu | 1968: Jean-Claude Killy | 1972: Gustav Thöni | 1976: Heini Hemmi | 1980: Ingemar Stenmark | 1984: Max Julen | 1988: Alberto Tomba | 1992: Alberto Tomba | 1994: Markus Wasmeier | 1998: Hermann Maier | 2002: Stephan Eberharter | 2006: Benjamin Raich | 2010: Carlo Janka |
| 1931: David Zogg | 1932: Friedl Däuber | 1933: Anton Seelos | 1934: Franz Pfnür | 1935: Anton Seelos | 1936: Rudolph Matt | 1937: Émile Allais | 1938: Rudolf Rominger | 1939: Rudolf Rominger | 1948: Edy Reinalter | 1950: Georges Schneider | 1952: Othmar Schneider | 1954: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1958: Josef Rieder | 1960: Ernst Hinterseer | 1962: Charles Bozon | 1964: Josef Stiegler | 1966: Carlo Senoner | 1968: Jean-Claude Killy | 1970: Jean-Noël Augert | 1972: Francisco Fernández Ochoa | 1974: Gustav Thöni | 1976: Piero Gros | 1978: Ingemar Stenmark | 1980: Ingemar Stenmark | 1982: Ingemar Stenmark | 1985: Jonas Nilsson | 1987: Frank Wörndl | 1989: Rudolf Nierlich | 1991: Marc Girardelli | 1993: Kjetil André Aamodt | 1996: Alberto Tomba | 1997: Tom Stiansen | 1999: Kalle Palander | 2001: Mario Matt | 2003: Ivica Kostelić | 2005: Benjamin Raich | 2007: Mario Matt | 2009: Manfred Pranger | 2011: Jean-Baptiste Grange |
| 1952: Stein Eriksen | 1954: Stein Eriksen | 1956: Toni Sailer | 1958: Toni Sailer | 1960: Roger Staub | 1962: Egon Zimmermann | 1964: François Bonlieu | 1966: Guy Périllat | 1968: Jean-Claude Killy | 1970: Karl Schranz | 1972: Gustav Thöni | 1974: Gustav Thöni | 1976: Heini Hemmi | 1978: Ingemar Stenmark | 1980: Ingemar Stenmark | 1982: Steve Mahre | 1985: Markus Wasmeier | 1987: Pirmin Zurbriggen | 1989: Rudolf Nierlich | 1991: Rudolf Nierlich | 1993: Kjetil André Aamodt | 1996: Alberto Tomba | 1997: Michael von Grünigen | 1999: Lasse Kjus | 2001: Michael von Grünigen | 2003: Bode Miller | 2005: Hermann Maier | 2007: Aksel Lund Svindal | 2009: Carlo Janka | 2011: Ted Ligety |