Fausto Radici

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Fausto Radici
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 184 cm
Peso 97 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Slalom gigante, slalom speciale
Ritirato 1976
Palmarès
Campionati italiani 1 0 1
Coppa Europa[1] 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Fausto Radici (Bergamo, 24 settembre 1953Peia, 13 aprile 2002) è stato uno sciatore alpino italiano.

Era marito della sciatrice Elena Matous, con la quale ha avuto due figli[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera sciistica[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di noti industriali bergamaschi[2], Fausto Radici è stato uno degli alfieri della cosiddetta Valanga azzurra che negli anni settanta dominò le specialità tecniche dello sci alpino.

Sciatore che riusciva a gareggiare ad alto livello nonostante fosse privo della vista da parte di un occhio[2], in carriera ottenne i risultati più significativi nello slalom speciale, disciplina nella quale riuscì a conquistare due successi in Coppa del Mondo. L'atleta lombardo si è aggiudicato anche la Coppa Europa nel 1973[1][3]; ai Campionati italiani ha conquistato una medaglia in slalom gigante[4] e una in slalom speciale[5].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Terminata l'attività agonista, si dedicò all'imprenditoria nell'azienda familiare, attività che svolse fino alla morte avvenuta nel 2002 per suicidio[2].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 14º nel 1974 e nel 1976
  • 5 podi (tutti in slalom speciale):
    • 2 vittorie
    • 1 secondo posto
    • 2 terzi posti

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Data Luogo Paese Disciplina
5 gennaio 1976 Garmisch-Partenkirchen bandiera Germania Ovest SL
19 dicembre 1976 Madonna di Campiglio Italia Italia SL

Coppa Europa[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Campione italiano di slalom speciale nel 1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d ÖSV-Siegertafel. URL consultato il 7 gennaio 2011.
  2. ^ a b c d Alessandro Trocino, Si uccide Radici, guerriero dello sci azzurro in Il Corriere della Sera, 15 aprile 2002, p. 16. URL consultato il 4 agosto 2010.
  3. ^ Il premio fair play alla memoria di Fausto Radici. URL consultato il 4 agosto 2010.
  4. ^ "Albo d'oro" su Losportitaliano.it (1950-2006). URL consultato il 7 gennaio 2011.
  5. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2007). URL consultato il 7 gennaio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Della Torre, Un uomo meraviglioso. Lo sci e le opere di Fausto Radici, Milano, Lampi di stampa, 2004, ISBN 88-488-0362-8.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]