Giorgio Rocca

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Giorgio Rocca
Giorgio Rocca.jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 93 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Slalom gigante, slalom speciale, combinata
Squadra Carabinieri Carabinieri
Ritirato 2010
Palmarès
Mondiali 0 0 3
Mondiali juniores 0 0 1
Campionati italiani 0 3 3
Coppa del Mondo - Slalom 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Giorgio Rocca (Coira, 6 agosto 1975) è un ex sciatore alpino italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di padre italiano e madre elvetica[1], Giorgio Rocca è nato in Svizzera, ma vive a Livigno. Sposato con Tania Gazzoli[2], avvocato[3] e suo procuratore[senza fonte], insieme hanno tre figli: Giacomo, Tommaso e Francesco[4].

Carriera sciistica[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi e le prime vittorie[modifica | modifica sorgente]

In Coppa del Mondo esordì nel 1996 a Flachau, entrò nel primo gruppo di merito dello slalom speciale (i primi quindici della classifica di Coppa del Mondo) nel 2002 e collezionò undici vittorie.

Ai Mondiali del 2003 a St. Moritz vinse la medaglia di bronzo in slalom; nell'edizione seguente, a Bormio nel 2005, Rocca fu scelto come portabandiera dell'Italia per la cerimonia di apertura, per poi vincere sulla pista Stelvio la medaglia di bronzo nella combinata e nello slalom speciale.

L'apice della carriera: la stagione 2006[modifica | modifica sorgente]

Nella stagione olimpica 2005-2006 Rocca esordì collezionando cinque vittorie in Coppa su altrettante gare di slalom speciale (disputate rispettivamente a Beaver Creek, Madonna di Campiglio, Kranjska Gora, Adelboden e Wengen) diventando così il terzo sciatore nella storia a riuscire a vincere le prime tre gare della stagione, dopo Ingemar Stenmark e Alberto Tomba, ed eguagliando il filotto dello stesso Stenmark e di Marc Girardelli di cinque vittorie consecutive. La serie si interruppe a Kitzbühel il 22 gennaio, per colpa di uno scivolone nella prima manche[5] che impedì a Rocca di eguagliare il primato, appartenente a Tomba, di sette vittorie di fila.

Il 10 febbraio 2006, nella cerimonia di apertura dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006, Rocca pronunciò il giuramento olimpico a nome di tutti gli atleti partecipanti ai Giochi; al suo fianco, a sorreggere la bandiera olimpica su cui il giuramento è effettuato[senza fonte], Giuliana Minuzzo, che lo aveva pronunciato nella precedente edizione italiana dei Giochi olimpici invernali, a Cortina d'Ampezzo 1956[6]. Due settimane più tardi Rocca, grande favorito nella gara olimpica di slalom speciale, deluse l'attesa dei tanti sostenitori accorsi a Sestriere per seguire la sua prova[7], poiché caduto poco dopo aver superato la metà[7] della prima manche[8]. In precedenza si era classificato quinto nella combinata a soli sette centesimi dal podio[9]. A fine stagione conquistò la Coppa del Mondo di slalom speciale 2006.

Le ultime stagioni e il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Le stagioni seguenti le Olimpiadi e la vittoria della coppetta di slalom non furono però altrettanto fortunate per l'atleta valtellinese, anche a causa di vari guai fisici che l'afflissero[4]. A parte un podio all'inizio della stagione 2007 infatti restò lontano dalle prime tre posizioni in gara fino al 1º febbraio 2009, quando ottenne un secondo posto a Garmisch-Partenkirchen dietro al compagno di squadra Manfred Moelgg.

Sabato 23 gennaio 2010, in occasione della gara di Kitzbühel, annunciò il suo ritiro immediato dalle competizioni agonistiche, a seguito dell'ennesimo guaio fisico, stavolta al muscolo tendineo della coscia sinistra. Svanì così la speranza di poter portare a casa, a Vancouver 2010, la tanto desiderata medaglia olimpica con cui mancò all'appuntamento nel 2006[4].

Altre attività[modifica | modifica sorgente]

Ha partecipato alle Olimpiadi di Vancouver 2010 come commentatore tecnico per la rete televisiva Sky Sport[4]; nello stesso anno ha superato il corso da allenatore federale di sci alpino di secondo livello[10].

Nella stagione 2011-2012 fonda la Giorgio Rocca Ski Academy a Celerina (in Engadina) e collabora occasionalmente con la scuola di sci Italian Ski Academy di Madonna di Campiglio.[11] Insieme a Nicolò Comi, partecipa come concorrente a Pechino Express, il nuovo reality show di Raidue condotto da Emanuele Filiberto di Savoia, venendo eliminati alla quinta puntata dalla coppia di fidanzati, vincitori della tappa.

Alle Olimpiadi di Sochi 2014 partecipa come commentatore tecnico per la rete televisiva Sky Sport e Cielo, durante le gare di sci alpino.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Mondiali juniores[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo[modifica | modifica sorgente]

Coppa del Mondo - vittorie[modifica | modifica sorgente]

Data Luogo Stato Disciplina
19 gennaio 2003 Wengen Svizzera Svizzera SL
16 marzo 2003 Lillehammer Norvegia Norvegia SL
11 gennaio 2004 Chamonix Francia Francia SL
22 dicembre 2004 Flachau Austria Austria SL
9 gennaio 2005 Chamonix Francia Francia SL
27 febbraio 2005 Kranjska Gora Slovenia Slovenia SL
4 dicembre 2005 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti SL
12 dicembre 2005 Madonna di Campiglio Italia Italia SL
22 dicembre 2005 Kranjska Gora Slovenia Slovenia SL
8 gennaio 2006 Adelboden Svizzera Svizzera SL
15 gennaio 2006 Wengen Svizzera Svizzera SL

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Disfatta svizzera ad Adelboden in SwissInfo.ch, 11 gennaio 2009. URL consultato il 6 agosto 2010.
  2. ^ Pierangelo Molinaro, Tania racconta Rocca: "Queste vittorie arrivano da lontano" in La Gazzetta dello Sport, 15 dicembre 2005, pp. 31. URL consultato il 6 agosto 2010.
  3. ^ Flavio Vanetti, Io, sciatore per caso con l'Africa nel cuore in Il Corriere della Sera, 18 marzo 2003, p. 55. URL consultato il 6 agosto 2010.
  4. ^ a b c d Sito personale. URL consultato il 6 agosto 2010.
  5. ^ Referto della gara. URL consultato il 6 agosto 2010.
  6. ^ Pagina dedicata a tutti i Giochi olimpici invernali sulla pagina del sito CONI dedicata a Vancouver 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  7. ^ a b Torino 2006: con Rocca cade il sogno olimpico in Panorama, 25 febbraio 2006. URL consultato il 6 agosto 2010.
  8. ^ Referto della gara. URL consultato il 6 agosto 2010.
  9. ^ Referto della gara. URL consultato il 6 agosto 2010.
  10. ^ Max Valle, Giorgio Rocca allenatore di secondo livello in WintersportNews.it, 6 agosto 2010. URL consultato il 9 agosto 2010.
  11. ^ Redazione, Tifa Milan: Giorgio Rocca in BettingSportNews.it, 21 febbraio 2013. URL consultato il 21 febbraio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]