Didier Cuche

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Didier Cuche
Didier Cuche Hinterstoder 2011.jpg
Didier Cuche a Hinterstoder nel 2011
Dati biografici
Nazionalità Svizzera Svizzera
Altezza 174 cm
Peso 89 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Discesa libera, supergigante, slalom gigante
Squadra Ski-Club Chasseral-Dombresson-Villiers
Ritirato 2012
Palmarès
Olimpiadi 0 1 0
Mondiali 1 2 1
Campionati svizzeri 9 7 2
Coppa del Mondo - Discesa libera 4 trofei
Coppa del Mondo - Supergigante 1 trofeo
Coppa del Mondo - Slalom gigante 1 trofeo
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al marzo 2012

Didier Cuche (Le Pâquier, 16 agosto 1974) è un ex sciatore alpino svizzero.

Indice

Biografia [modifica]

Sciatore portato per le discipline veloci, ma abile anche nello slalom gigante, Didier Cuche è stato l'atleta di punta per la classifica generale di Coppa del Mondo della squadra elvetica negli anni duemila. Dal carattere guascone, è noto per il gesto che compie alla fine delle gare, quando prende al volo uno sci dopo averlo fatto roteare in aria.[1] Il fisico possente gli ha permesso di riprendersi dopo alcuni gravi infortuni in cui è incappato durante la carriera, come ad esempio i problemi di varia natura alle ginocchia nel 1990, 1993, 1995, 1996[2] e la distorsione dei legamenti del ginocchio destro nel 2005.[3]

Autore di numerose vittorie in Coppa del Mondo, ha ottenuto successi in molte "classiche" del Circo bianco, tra le quali Kitzbühel (Austria), Garmisch-Partenkirchen (Germania), Kvitfjell (Norvegia) e Val Gardena (Italia) oltre ad un'affermazione nel difficile gigante di Adelboden (Svizzera). Detiene inoltre proprio il record di vittorie in discesa libera sulla Streif di Kitzbühel, cinque, una in più dei fuoriclasse di casa Karl Schranz e Franz Klammer.[4] Cuche può inoltre vantare sulla stessa pista anche una vittoria in supergigante.

Durante la sua carriera in Coppa del Mondo si è aggiudicato quattro volte la coppa di specialità in discesa libera, una volta quella di superG e una volta quella di gigante. Non si è mai imposto invece in classifica generale, in cui è però arrivato secondo nel 2011 e terzo per ben cinque volte (2002 e tra il 2007 e il 2010). È inoltre lo sciatore alpino più anziano ad aver vinto una gara di Coppa.[5]

Ha partecipato a quattro diverse edizioni dei Giochi olimpici invernali, conquistando la medaglia d'argento in supergigante a Nagano 1998 (Giappone).

Ai Mondiali ha conquistato quattro medaglie. La prima nel 2007 ad Are (Svezia), un bronzo nello slalom gigante;[6] la seconda due anni dopo in Val-d'Isère (Francia), dove si è laureato campione mondiale nel supergigante.[7] Tale impresa lo ha reso finora l'atleta più anziano ad aver vinto una medaglia d'oro ai Campionati mondiali di sci alpino.[8] Tre giorni dopo la vittoria in supergigante è infine arrivato secondo in discesa libera, a 4 centesimi dal vincitore della gara, il canadese John Kucera.[9] La quarta medaglia mondiale, un altro argento, l'ha conquistata a Garmisch-Partenkirchen (Germania) nel 2011 sempre in discesa libera, venendo nuovamente preceduto da un atleta canadese, Erik Guay.[10]

Il 19 gennaio 2012, a Kitzbühel, durante una conferenza stampa ha annunciato la volontà di volersi ritirare dalle competizioni agonistiche al termine della stagione 2011-2012.[11] Ha disputato la sua ultima gara in Coppa il 16 marzo successivo a Schladming; prima della seconda manche del gigante in programma, Cuche ha salutato il mondo dello sci percorrendo la pista di gara in tenuta d'epoca (sci di legno, coppola e zaino in spalla).[12] La sua ultima apparizione agonistica è invece stata durante i campionati nazionali svizzeri della settimana successiva. L'atleta svizzero ha abbandonato l'attività dopo 19 stagioni e 369 pettorali in Coppa del Mondo.[2]

Palmarès [modifica]

Olimpiadi [modifica]

Mondiali [modifica]

Coppa del Mondo [modifica]

Coppa del Mondo - vittorie [modifica]

Data Luogo Paese Disciplina
23 gennaio 1998 Kitzbühel Austria Austria DH
5 gennaio 2002 Adelboden Svizzera Svizzera GS
7 marzo 2002 Altenmarkt Austria Austria SG
8 dicembre 2002 Beaver Creek Stati Uniti Stati Uniti SG
30 gennaio 2004 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania DH
10 marzo 2007 Kvitfjell Norvegia Norvegia DH
14 dicembre 2007 Val Gardena Italia Italia SG
19 gennaio 2008 Kitzbühel Austria Austria DH
21 febbraio 2009 Sestriere Italia Italia GS
25 ottobre 2009 Sölden Austria Austria GS
28 novembre 2009 Lake Louise Canada Canada DH
22 gennaio 2010 Kitzbühel Austria Austria SG
23 gennaio 2010 Kitzbühel Austria Austria DH
6 marzo 2010 Kvitfjell Norvegia Norvegia DH
22 gennaio 2011 Kitzbühel Austria Austria DH
29 gennaio 2011 Chamonix Francia Francia DH
13 marzo 2011 Kvitfjell Norvegia Norvegia SG
26 novembre 2011 Lake Louise Canada Canada DH
21 gennaio 2012 Kitzbühel Austria Austria DH
28 gennaio 2012 Garmisch-Partenkirchen Germania Germania DH
24 febbraio 2012 Crans-Montana Svizzera Svizzera SG

Campionati svizzeri [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Flavio Vanetti, Riecco Cuche, macellaio sprint, Il Corriere della Sera, 6 febbraio 2007, p. 53. URL consultato in data 31 gennaio 2011.
  2. ^ a b Scheda FIS - Biography. URL consultato in data 18 marzo 2012.
  3. ^ "Didier Cuche: stagione finita". URL consultato in data 17 marzo 2011.
  4. ^ Omar Gargantini, Alphand: "Cuche, arte allo stato puro", Giornale del Popolo, 21 gennaio 2011. URL consultato in data 31 gennaio 2011.
  5. ^ Younger and older winner. URL consultato in data 18-03-2012.
  6. ^ Scheda sulla gara sul sito della FIS. URL consultato in data 17 marzo 2011.
  7. ^ Scheda sulla gara sul sito della FIS. URL consultato in data 17 marzo 2011.
  8. ^ Statistiche sul sito della FIS. URL consultato in data 30 settembre 2010.
  9. ^ Scheda sulla gara sul sito della FIS. URL consultato in data 30 settembre 2010.
  10. ^ Scheda sulla gara sul sito della FIS. URL consultato in data 17 marzo 2011.
  11. ^ Vittorio Savio, Didier Cuche si ritira a fine stagione, fantaski.it, 19 gennaio 2012. URL consultato in data 19 gennaio 2012.
  12. ^ Matteo Pavesi, Cuche dà l'addio allo sci. Grazie Didier!, fantaski.it, 17 marzo 2012. URL consultato in data 18 marzo 2012.

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