Sci (attrezzo)
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Uno sci è un attrezzo lungo e piatto indossato ai piedi per aiutare a scivolare sulla neve. In origine è nato per aiutare gli spostamenti nelle regioni nevose mentre attualmente è utilizzato per scopi ricreativi e sportivi.
Lo scorrimento sulla neve avviene grazie al calore prodotto dall'attrito con la pressione esercitata dallo sci, che scioglie la neve sotto lo sci formando un sottile velo d'acqua. Per questo, se il fondo dello sci è congelato, non scorre sulla neve fino a che non viene asportato il ghiaccio. Per alzare il punto di congelamente dell'acqua sotto lo sci, sono utilizzate delle cere (la sciolina).
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[modifica] Costruzione
Gli sci in origine erano costruiti con tavole ricavate da un singolo pezzo in legno. Attualmente sono costituiti da un complesso assemblaggio di materiali tra cui fibra di vetro, kevlar, titanio o materiali compositi (titanal), e nei modelli commerciali il legno è meno utilizzato per le sue caratteristiche di anisotropia che ne aumenta i costi di produzione. Il collegamento tra sci e piede dello sciatore avviene mediante l'attacco posto sullo sci e lo scarpone da sci..
Gli sci utilizzati per il fondo (il cosiddetto Sci Nordico), sono molto più sottili e leggeri, hanno inoltre punta maggiormente incurvata verso l'alto per evitare che lo sci penetri nella neve.
Negli sci da discesa (Sci Alpino) le punte sono meno pronunciate e gli sci sono più larghi e spessi, oltre che più pesanti. Montano sui bordi della soletta (la parte a contatto con la neve) delle lamine in acciaio, che permettono allo sci di tenere in curva, specialmente su nevi dure e ghiacciate. La lunghezza degli sci è determinata dalla tecnica utilizzata e anche dalle caratteristiche fisiche (peso e altezza) e tecniche dello sciatore.
[modifica] Tipi di sci
Esistono molti tipi di sci progettati per differenti tipi di utilizzo.
[modifica] Sci da discesa
Per lo sci alpino, fino alla metà degli anni 90, gli sci erano lunghi e perfettamente dritti. Oggi si usano sci sciancrati cioè dalla forma parabolica: stretti al centro e più larghi in punta e coda. Sono i cosiddetti sci carving. Disponendo lo sci in taglio sulla neve, lo sciatore cambia direzione seguendo la traiettoria che la sciancratura dello sci preimposta, compensando con una inclinazione del corpo anche molto accentuata verso l'interno della curva; questa è la curva carving. Lo stile di discesa carving si è diffuso sul finire degli anni novanta e deriva dalla tecnica utilizzata con lo snowboard. Ha portato ad un'accentuazione della sciancratura per facilitare le curve ed aumentare il divertimento dello sciatore. Negli anni si sono accentuate le differenze con le tecniche di discesa più tradizionali (sliding). L'attacco dello sci blocca saldamente i piedi sulla punta e sul tallone. Come misura di sicurezza vi è un meccanismo dotato di un sistema a molle tarato in modo da sganciarsi in caso di sforzo eccessivo. Gli attacchi più moderni utilizzano un sistema di molle regolabili secondo una scala DIN per far sì che la forza applicata alle giunture come le ginocchia, in caso di caduta, non superi determinati valori, oltre i quali gli attacchi sganciano gli sci dagli scarponi, minimizzando così il rischio di lesioni alle ginocchia.
[modifica] Sci a doppia punta
Già negli anni '70 si era diffusa una disciplina di sci acrobatico (hot dog) che utilizzava sci corti e morbidi. Alla fine degli anni novanta, ha iniziato ad affermarsi il freestyle; si sono diffusi sci a punta rialzata su entrambe le estremità che permettono di sciare all'indietro, fare salti al contrario ed atterrare dopo aver fatto acrobazie aeree. La coda rialzata diminuisce la pressione applicata sulla parte posteriore e quindi si esce dalle curve prima che con gli sci normali. Gli sci a doppia punta sono più larghi di quelli normali, sciancrati e costruiti in un materiale più flessibile per attutire gli atterraggi. Gli attacchi sono posti in posizione centrale per migliorare il bilanciamento e sono più bassi per facilitare lo scorrimento laterale. La popolarità del freestyle ha spinto la costruzione di parchi adatti. Questa disciplina si è diffusa soprattutto tra giovani fra 14 ed i 22 anni, ma ci provano anche i più anziani... Anche se considerata una moda passeggera, le case produttrici hanno inserito fra i loro prodotti sci con queste caratteristiche tanto che ne esistono alcune, come la Line Skis, che producono solo modelli di questo tipo. Il primo modello a doppia punta è stato il K2 Poacher che però non ha riscosso grande successo, il primo modello di successo è stato il 1080 della Salomon.
[modifica] Sci alpinismo
Gli sci da sci alpinismo sono una versione modificata degli sci da discesa più leggeri e con un attacco sganciabile in modo da liberare il tallone durante la salita. Come gli sci per il fuoripista sono adatti alla neve non battuta. Per la salita si posiziona sotto lo sci la tessilfoca (in origine si usava la pelliccia di foca, ora del materiale sintetico) e si sgancia il tallone.Per la discesa si riaggangia l'attacco. Gli scarponi per sci alpinismo sono rigidi ma più leggeri che quelli da discesa.
[modifica] Monosci
Il monosci è uno sci singolo largo il doppio di uno sci tradizionale e dotato di due normali attacchi. Conobbe una certa diffusione negli anni ottanta mentre attualmente conta poche migliaia di appassionati in tutto il mondo e la produzione è limitata a poche aziende. Grazie alla sua larghezza è adatto all'utilizzo in neve fresca.
[modifica] Sci da telemark
Lo sci da telemark si usa per le discese o l'escursionismo con stile telemark. Ha la particolarità di avere l'attacco collegato solo alla punta dello scarpone. Lo sci da telemark è stato il primo a facilitare i cambi di direzione. È stato inventato da Sondre Norheim proveniente dalla contea norvegese del Telemark. Poiché il piede è collegato allo sci solo per la punta, occorrono sci e scarponi più flessibili di quelli normali. Le curve vengono effettuate scivolando, spingendo un piede in avanti ed abbassando il ginocchio della gamba opposta.
[modifica] Sci da fondo
Gli sci per il fondo sono molto sottili, leggeri e alcuni modelli recenti presentano una leggera curvatura (centina). Le scarpe sono attaccate solo con la punta, ed il tallone è libero di alzarsi. Esistono tre tipi di attacco: l'NNN della Rottefella e l'SNS pilot e profil della Salomon. Le principali tecniche utilizzate sono: La tecnica classica (passo alternato) che utilizza sci lunghi e da sciloinare per aderire alla neve nelle salite. Alcuni sci hanno una soletta particolare che aumenta la presa in salita e non sono da sciolinare. Il pattinato, introdotto negli anni ottanta, utilizza sci più corti e rigidi. La soletta deve essere sciolinata per ridurre l'attrito. La tecnica pattinata è utilizzata nel biathlon.
[modifica] Fat Ski
I fat ski sono progettati per il fuoripista in nevefresca (freeride), per sciare sulla neve non battuta, dove non esistono tracciati. Questi sci sono abbastanza larghi e con un attacco robusto fatto in modo da poter estrarre con facilità i piedi dalla neve anche quando è impossibile raggiungere l'attacco con le mani. Esistono modelli utilizzati dalle forze armate addestrate a combattare anche in inverno. questo sci è molto più largo di uno sci convenzionale, per permettere il galleggiamento sulla neve fresca
[modifica] Sci da salto
Gli sci da salto sono molto lunghi (al massimo il 130% dell'altezza dello sciatore, e larghi, per avere maggior portanza in fase di volo
[modifica] Skiboard - mini sci
Gli skiboard sono dei mini sci sciancrati e lunghi fra i 60 e i 120 cm. Sono attrezzi dalla forma molto simile a degli sci in miniatura ma con attacco e bilanciamento centrale, permettono l'utilizzo con la tecnica degli inline skates (pattini in linea) e sono utilizzati in freestyle o freeride, in pista e fuori pista. Utilizzati in pista, richiedono una tecnica molto simile allo sci carving grazie all'arco di curva molto breve. Negli snowpark sono agevolati dalle ridotte dimensioni e peso, permettendo così un gran numero di evoluzioni (tricks). Si possono usare scarponi del tipo morbido, per poter così permettere al rider di muoversi più agilmente per effettuare cambi di direzione bruschi o eventuali evoluzioni in pista o in park attrezzati. Lo skiboard ha la parte anteriore e posteriore ugualmente rialzata per poter agevolare la discesa all'indietro ed i giri a 360° a terra. Oggi sono disponibili sia con attacchi fissi (in plastica o in alluminio, a 4 o 8 fori), senza sgancio rapido in caso di caduta, che con attacco a sgancio rapido come i tradizionali sci. I primi sono molto maneggevoli e leggeri, consigliati ai riders esperti, i secondi sono più stabili e comodi da calzare, ma pesanti, indicati così per chi è alle prime armi o per i freecarvers che non si staccano dal suolo e risentono meno del peso.
Snowblade è il nome di un modello della Salomon prodotto dalla metà degli anni novanta che spesso viene utilizzato come sinonimo di skiboard: termine nato negli USA. Negli anni 80, la Kneissl produsse il Bigfoot, uno sci cortissimo a forma di piede, che ebbe successo in particolare nei paesi del nord Europa; non c'entra con il moderno skiboard, ma ha contribuito alla rottura con la rigida impostazione della scuola di discesa tradizionale.
[modifica] Voci correlate
- Sci, lo sport
- Storia dello sci
- Rollerski
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Storia dello sci alpino
- Template:IT Snow park Atificial
- (EN) Cronologia dello sci
- (EN) Breve storia dello sci
- (EN) Musei sullo sci nel mondo
- (EN) Equipaggiamento per il fuoripista
- (EN) Recensioni di sci
- (EN) Affitto di sci in Europa
- (EN) Località sciistica in Europa
- (EN) Webcam sulle piste da sci nel mondo
- (EN) Guida alle località siistiche nordamericane
- (EN) La più grande comunità online sullo sci

