Telemark (sci)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uno sciatore a tallone libero effettua una curva

Il Telemark è una tecnica sciistica, detta anche "sci a tallone libero".

Storia[modifica | modifica sorgente]

Chiusura di una curva

Questa tecnica fu inventata da Sondre Norheim, uno sciatore proveniente dalla contea norvegese di Telemark a metà dell'Ottocento. L'invenzione del telemark è comunemente considerata come l'inizio dello sci come sport. Con questa tecnica avvennero le prime gare di sci nel 1843 a Tromsø (Norvegia).

Prima dell'invenzione del Telemark risultava molto difficile per uno sciatore curvare o frenare. Per affrontare le discese ci si aiutava con lunghi bastoni, che frenavano gli sci e fungevano da "timone", mentre le discese più ripide andavano necessariamente affrontate a piedi. Ciò era dovuto principalmente all'attrezzatura disponibile allora, soprattutto agli scarponi di cuoio, che erano flessibili e non fornivano alcun sostegno al piede. Fino a quel momento infatti lo sci era sempre rimasto uno strumento per gli spostamenti in piano su terreni innevati. Il telemark invece permetteva agevoli cambi di direzione, aprendo così le porte alla discesa e alla velocità. La tecnica a tallone libero fu l'unica tecnica che permettesse di affrontare discese ripide e di effettuare curve agevolmente fino all'avvento della tecnica Stem Christiania (Da Christiania, antico nome di Oslo), nel 1910, che consisteva nel far ruotare lo sci a monte per iniziare la curva. Solo dopo la metà del novecento furono sviluppate tecniche a sci paralleli col tallone bloccato[1].

Il telemark subì un netto declino negli anni quaranta, mentre prendeva invece piede lo sci alpino. La tecnica cominciò a tornare in voga negli Stati Uniti negli anni settanta, quando si osservò una tendenza al "ritorno alle origini" in risposta allo sviluppo di equipaggiamenti per lo sci alpino sempre più tecnologici. La tecnica fu adottata anche dall'associazione Professional Ski Instructors of America, che ne diede una dimostrazione all'Interski tenutosi in Italia nel 1983.

Tecnica e attrezzatura[modifica | modifica sorgente]

Scarponi 75 mm Scarpa Terminator e T2 Eco a confronto. Si noti il soffietto che permette la flessione dell'avampiede.

Nel Telemark solo la punta del piede (avampiede) è collegata, mediante un apposito attacco, allo sci (esistono due standard: il classico 75mm e il recente NTN). Per curvare lo sciatore deve spingere in avanti la gamba a valle e piegare il ginocchio della gamba a monte, quasi "inginocchiandosi" sullo sci. Il peso è distribuito equamente tra i due sci. Gli sci specifici per telemark sono simili a quelli comunemente usati, e teoricamente possono essere usati sci identici a quelli usati nello sci alpino. Alcuni tipi di sci da telemark hanno una curvatura asimmetrica tra l'interno e l'esterno dello sci. Gli scarponi, oltre che in flessibilità e leggerezza, differiscono da quelli utilizzati nello sci alpino principalmente nella punta che costituisce l'unico punto di attacco dello scarpone con lo sci e per la presenza di un soffietto, in materiale morbido, che permette la flessione dell'avampiede. Anche gli attacchi, ovviamente, vincolano solo la punta dello scarpone (avampiede). Il telemark è molto utilizzato nell'escursionismo invernale e nello sci alpinismo[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Progression of an Obsession: Ski History 4,000 B.C. - 1930. URL consultato il 12 maggio 2012.
  2. ^ Patrick Droste, Ralf Strotmann, Telemark Skiing, Meyer & Meyer, settembre 2002, ISBN 978-1841260822.
Posizione corretta per la discesa a tallone libero

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]