Paolo De Chiesa

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Paolo De Chiesa
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Dati biografici
Nome Paolo De Chiesa
Paese bandiera Italia
Nazionalità {{{CodiceNazione}}}
Passaporto {{{Passaporto}}}
Altezza 177 cm
Peso 79 kg
Sci alpino Alpine skiing pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Slalom speciale
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra 600px Verde e Giallo.svg Fiamme Gialle
Ritirato 1986
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Campionati italiani 0 3 1
Per maggiori dettagli vedi qui
[[|]]
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
 

Paolo De Chiesa (Saluzzo, 14 marzo 1956) è un ex sciatore alpino italiano.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Carriera sciistica

Slalomista che ha retto le sorti della specialità dello sci alpino azzurro nel periodo di transizione che seguì al tramonto della Valanga azzurra e alla tragedia di Leonardo David - periodo che si protrasse fino a metà degli anni ottanta -[1], Paolo De Chiesa ha esordito in Coppa del Mondo nello slalom gigante di Val-d'Isère il 5 dicembre 1974; si è ritirato dopo lo slalom speciale di Heavenly Valley dell'11 marzo 1986. Nonostante una brillante carriera, arricchita da dodici podi, non ha mai ottenuto vittorie, questo in parte dovuto anche al valore indiscusso dei campioni con i quali dovette confrontarsi, tra i quali lo svedese Ingemar Stenmark, l’austro-lussemburghese Marc Girardelli e lo svizzero Pirmin Zurbriggen[2].

In carriera ha preso parte, sempre gareggiando in slalom, ai Olimpiadi di Lake Placid 1980 e Sarajevo 1984, uscendo in entrambe le occasioni nella prima manche, e ai Mondiali di Schladming 1982 (4°) e Bormio 1985 (6°). Ai Campionati italiani ha conquistato quattro medaglie, tutte in slalom speciale[3].

[modifica] Carriera giornalistica

Dopo il ritiro dalle competizioni si è dedicato al giornalismo, prima a Telemontecarlo e poi come collaboratore di varie riviste specializzate. Dal 1993 è commentatore sportivo della Rai, per la quale si occupa delle telecronache delle gare di sci alpino maschile affiancando prima Carlo Gobbo, poi Davide Labate. In occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 ha collaborato con il TOROC nell'ambito della comunicazione, anche scrivendo numerosi articoli per il sito ufficiale della manifestazione[4]. Lavora come cronista di alcune gare sciistiche, come le Olimpiadi o la Coppa del Mondo di Sci.

[modifica] Palmarès

[modifica] Coppa del Mondo

  • Miglior piazzamento in classifica generale: 10° nel 1975
  • 12 podi (tutti in slalom speciale):
    • 4 secondi posti
    • 8 terzi posti

[modifica] Note

  1. ^ Enrico Sisti. «La nuova legge del freddo. Lo sci sempre più piccolo prende lezioni dal fondo». La Repubblica, 17 gennaio 2011, p. 49.
  2. ^ "Biografia" sul sito personale. URL consultato il 19 luglio 2010.
  3. ^ "Albo d'oro" sul sito della FISI (1931-2007). URL consultato il 20 dicembre 2010.
  4. ^ "Il dopo sci" sul sito personale. URL consultato il 19 luglio 2010.

[modifica] Collegamenti esterni

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