Plose

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Plose
Plose.jpg
La Plose, vista da Aica (Fortezza), a destra la pista Trametsch
Stato Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Provincia Bolzano Bolzano
Altezza 2.562 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°41′55.31″N 11°43′43.81″E / 46.698698°N 11.728835°E46.698698; 11.728835Coordinate: 46°41′55.31″N 11°43′43.81″E / 46.698698°N 11.728835°E46.698698; 11.728835
Altri nomi e significati Monte Telegrafo
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Plose
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Orientali
Grande Settore Alpi Sud-orientali
Sezione Dolomiti
Sottosezione Dolomiti di Gardena e di Fassa
Supergruppo Dolomiti di Gardena
Gruppo Gruppo Plose-Putia
Sottogruppo Gruppo della Plose
Codice II/C-31.III-A.6.b

La Plose è una montagna delle Alpi alta 2.562 m. Sorge vicino a Bressanone (Brixen), nella provincia autonoma di Bolzano.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il nome della montagna è attestato già nel 1501 come Plose, nel 1574 come Plosse ein hocher Spitz, nel 1613 come Plosser Alben e nel 1840 come Plosenberg e deriva probabilmente dall'etimo preromano blese (prato ripido).[1] È uno dei pochi toponimi che si scrive e pronuncia allo stesso modo sia in lingua italiana che in lingua tedesca.

Geografia e territorio[modifica | modifica sorgente]

Con i suoi 2.562 metri di altezza, la vetta dista 6 chilometri dalla città di Bressanone, e costituisce una delle porte che dà sulle Dolomiti.

Il gruppo della Plose è formato da diverse cime, tra cui il monte Telegrafo (2.504 m), il monte Gabler (2.576 m), il monte Fana (2.547 m) e il monte Plose (2.562 m).

Dal rifugio Plose parte l'Alta via n. 2, che arriva fino a Feltre in provincia di Belluno.

Ogni estate, dal 2004, si svolge lungo i prati delle piste da sci la Caidom, una gara di mountainbike-downhill che porta dal rifugio Plose al duomo di Bressanone.

Il comprensorio sciistico[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo della Plose con in primo piano la pista Trametsch

La Plose offre discese per lo sci di diverse difficoltà, e d'estate molteplici passeggiate. Dalla cima si apre un panorama a 360° sulle Dolomiti a sud e sulle Alpi a nord. Dalla sommità della montagna è ammirabile il gruppo delle Odle, in particolare le Odle di Funes (Villnösser Geisler) e le Odle di Eores (Aferser Geisler).

Il comprensorio sciistico vanta la più lunga discesa dell'Alto Adige, la pista Trametsch, lunga 9 chilometri con un dislivello di 1.400 metri fra boschi e bruschi cambi in pendenza.[2][3]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Nel 1920 sorse il primo rifugio al Valcroce (Kreuztal, 2.050 m s.l.m.).

Un primo progetto per collegare la Plose a Bressanone avvenne nel 1910. Si trattava di una funivia Ceretti-Tanfani-Strub, che riusciva a trasportare 15 persone più il conducente. In seguito fu deciso di dare l'incarico alla ditta Bleichert, ma anche questo progetto fu insabbiato per motivi finanziari.[4] Il progetto venne realizzato nel 1963. In realtà già nel 1950 esisteva un primo impianto presso la Skihütte, costruito dalla famiglia Kahl/Tinkhauser. Nel seguito altri impianti furono aperti, come la Ladurnerlift nel 1956 ed un altro nel 1959. Nel 1965 venne eretto un impianto a ceste, in grado di collegare Valcroce alla cima del monte Plose.[5]

La messa in funzione della funivia da Millan (un quartiere di Bressanone) a Sant'Andrea e da qui a Valcroce avvenne nel 1964. L'impianto restò in funzione fino alla stagione 1985/86, quando venne chiuso in quanto obsoleto.[6]

Dalla metà degli anni ottanta esiste una nuova funivia che porta a Valcroce partendo nei pressi del paese di Sant'Andrea. Il collegamento da Bressanone alla funivia a valle di Sant'Andrea è stato sostituito da uno skibus. Tutte le piste da sci fanno parte del ben più grande comprensorio sciistico Dolomiti Superski.

Durante la stagione inverale del 2010/11, è stata realizzata una nuova seggiovia a 6 posti in sostituzione della precedente, a 3 posti. Questo nuovo impianto della seggiovia Rossalm permette una più agevole e veloce salita.[5]

Recentemente, tra il 2012 e il 2013, il consiglio comunale di Bressanone assieme alla giunta provinciale hanno discusso sulla possibilità di costruire una nuova funivia, ma sul punto di partenza non si è trovata ancora una soluzione.[7][8]

Centro radar[modifica | modifica sorgente]

La vecchia base operativa dell'Aeronautica Militare

Esisteva inoltre il "16°C.R.A.M. Monte Telegrafo" (Centro Radar Aeronautica Militare), con base logistica a Plancios nei pressi del ristorante Aurora, una funivia privata dell'Aeronautica Militare collegava la "base logistica" alla "base operativa" posta sul Monte Telegrafo, dove si trovavano le antenne radar. La funivia e i radar furono disattivati nel 1978, ora entrambi i siti si trovano in stato di abbandono. Oggigiorno esistono prospettive di cessione dal Demanio dello Stato alla Provincia autonoma di Bolzano[9] per la conversione in strutture turistiche.[10]

Tra il 1959 e il 1978 esisteva una funivia di tipo Hölzl che raggiungeva la base operativa. La funivia era in grado di trasportare fino a 6 persone.[11]

Altre strutture[modifica | modifica sorgente]

Funpark[modifica | modifica sorgente]

Accanto all'impianto di risalita della Schönboden (seggiovia a 4 posti) è stato installato il Double fun-Funpark Plose, che comprende washboard, slides, jumps, funboxes e table tops.[12]

Slittino[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009, accanto alla pista Trametsch, è stata aperta la pista per slittino Rudirun, lunga ben 11,7 chilometri, la più lunga dell'Alto Adige. La pista parte da Valcroce e, attraverso un percorso di media difficoltà ed un dislivello di circa 1000 metri, giunge a valle nei pressi della partenza della cabinovia di Sant'Andrea. È inoltre possibile fermarsi dopo i primi 5,2 km, per risalire nuovamente, prendendo la seggiovia.[13]

Più corta e più semplice è invece la pista da slittino che parte dalla malga Rossalm e giunge a Valcroce.[14]

Parapendio[modifica | modifica sorgente]

Esistono tre punti dove è possibile effettuare dei lanci con il parapendio: dalla cima della Plose (2.486 m), dal Giogo Bello (2.301 m) e nei pressi di Valcroce (un poco più a nord).

Gli impianti di risalita[modifica | modifica sorgente]

Esistono 10 impianti di risalita, di cui:[15]

  • 1 skilift: Randötsch (dal 1996), Heini (non più esistente);
  • 7 seggiovie:
    • Schönboden: a 4 posti dal 1998, in precedenza era a 3 posti;
    • Trametsch: a 4 posti dal 2004, prima vi era uno skilift;
    • Rifugio CAI: a 3 posti dal 1986;
    • Rossalm: a 6 posti dal 2010, in precedenza era a 3 posti;
    • Skihütte: 2 seggiovie a 3 posti dal 1998, in precedenza ce n'era una ad un solo posto;
    • Pfannspitze: a 3 posti dal 1998;
    • Palmschoß: a 2 posti dal 1973;
  • 1 cabinovia: Plose (6 posti, 1985)

Le piste[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti 42 km totali di piste, di cui

  • difficili (nero): 9
  • medie (rosso): 22
  • facili (azzurro): 11

I chilometri di piste da fondo sono in totale 23. Tra le altre infrastrutture presenti:

  • pista slittino "Rudirun" di 11,7 km[16]
  • pista per slitta trainata da cavalli

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 3, Bolzano, Athesia, 2000, p. 222s. ISBN 88-8266-018-4
  2. ^ Dati sulla Trametsch
  3. ^ Dati relativi alle lunghezze delle piste in Alto Adige su Altoadige.it
  4. ^ http://www.plose.org/wp-content/uploads/die-touristische-entwicklung-des-plosebergs.pdf
  5. ^ a b Impianti di risalita
  6. ^ ATW GENERAL - Funivia Bressanone - S. Andrea - Valcroce - www.funivie.org
  7. ^ Progetto funivia Bressanone-Plose sul sito della Provincia di Bolzano
  8. ^ Funivia per la Plose, ecco il progetto su Altoadige
  9. ^ 16 °C.R.A.M. Monte Telegrafo - page 13
  10. ^ Tiziana Campagnoli, Bressanone: un Centro d'arte nell'ex carcere, altoadige.gelocal.it, 07-02-2011. URL consultato il 30-03-2011.
  11. ^ funivie.org
  12. ^ Funpark Plose » Funpark Plose
  13. ^ Rudirun
  14. ^ Slittare presso malga Rossalm
  15. ^ Skiresotr.info
  16. ^ Pista naturale RudiRun Valcroce-S. Andrea

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Stefan Jocher, Die Flurnamen des Ploseberges - Sprach- und Kulturgeschichte im Lichte der Flurnamenforschung, Bressanone, Weger, 2002. ISBN 88-85831-85-0

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]