Castel Tirolo
| Castel Tirolo
Schloss Tirol
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Castel Tirolo visto da Tirolo
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| Geografia | |
| Stato attuale | |
| Regione | |
| Città | Tirolo |
| Coordinate | 46°41′39.14″N 11°8′42.1″E / 46.6942056°N 11.145028°ECoordinate: 46°41′39.14″N 11°8′42.1″E / 46.6942056°N 11.145028°E |
| Informazioni generali | |
| Tipologia | Castello |
| Termine costruzione | XI secolo |
| Proprietario attuale | Provincia di Bolzano |
| Visitabile | si |
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| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Castel Tirolo (in tedesco: Schloss Tirol), presso Tirolo (BZ), è il castello originario dei conti di Tirolo e la culla del territorio che da loro prende il nome.
Indice |
[modifica] Storia
La balza su cui sorge è stata abitata fin dalla preistoria. Sono stati rinvenuti anche oggetti e sepolture risalenti all'alto medioevo. Gli archeologi nel 1993 hanno anche scoperto una chiesa paleocristiana.[1] Si trattava - si scoprì poi - di tre chiese, costruite l'una sui resti dell'altra, la più antica delle quali, con le fondazioni in muratura e la struttura in legno, risale alla tarda epoca romana. La seconda è invece del VI secolo (anche se sul suo utilizzo come edificio di culto prima della successiva aggiunta dell'abside ancora si discute[2]); la costruzione più recente, a tre absidi, risale all'VIII-XI secolo.
Il primo insediamento fortificato risale all'XI secolo, tracce del quale si trovano nei sotterranei del palazzo signorile, a sud, e della annessa cappella.
La seconda fase di costruzione è datata 1139-1140, epoca al quale risale il mastio. Si tratta di una torre quadrata, le cui mura alla base hanno uno spessore di oltre 5 metri. Della costruzione originaria rimangono solo i primi tre piani. Non è chiaro se la costruzione sia stata interrotta per l'edificazione del vicino refettorio (la Mushaus, cominciata nel 1172 e più volte rimaneggiata fino al XX secolo) o se sia stata danneggiata nell'incendio del 1302. Di certo nel 1532 un documento ne parla come di un rudere, e così risulta anche nella più antica raffigurazione (1620). È stato completato tra il 1902 e il 1904, con pietre recuperate da un vicino maso medievale andato distrutto per un incendio nel 1900.
La terza grande fase di costruzione avviene sotto il conte Mainardo II, attorno alla metà del XIII secolo. Mainardo fece costruire un altro palazzo, sul versante est, di cui oggi non c'è più traccia: è stato "inghiottito" dalla sottostante forra dei castagni (ted.: Köstengraben), le cui acque hanno eroso la roccia fino al crollo dell'edificio. L'attuale edificio e il camminamento risalgono al XIX secolo. Allo stesso periodo si fa risalire la sopraelevazione della cappella: la parte inferiore è consacrata a San Pancrazio, quella superiore, riservata alla nobiltà, a Santa Elisabetta d'Ungheria.
Il castello rimase la residenza principale dei Tirolo fino al 1420, quando Federico Tascavuota trasferì la propria sede ad Innsbruck.
Molto importanti sono i portali romanici del palazzo e della cappella, ricchi di bassorilievi. Tra gli storici non c'è accordo sulla data e sull'origine di questi portali: per alcuni sarebbero addirittura - almeno parzialmente - da far risalire alla chiesa a tre absidi i cui resti sono stati trovati poco distanti, per altri commissionati dal conte Alberto di Tirolo.
[modifica] Il Museo
Oggi il castello ospita il Museo storico-culturale della Provincia di Bolzano.
[modifica] Immagini
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La corte
[modifica] Note
- ^ Cfr. Gertrud Mras, Die Grabplatte der Lobecena aus der frühmittelalterlichen Kirche auf dem Burghügel von Schloss Tirol aus epigraphischer Sicht, in "Tiroler Heimat", 68, 2004, pp. 5-10.
- ^ Castel Tirolo - Chi fu Lobecena?
[modifica] Bibliografia
- (DE) Martin Bitschnau, Walter Hauser, Baugeschichte der Burg Tirol im Hochmittelalter (1077/1100-1300). Vorbericht über die bauhistorischen Untersuchungen 1986-1994, in «Tiroler Heimat», 59 (1995), pp. 5–18.
- Il Segreto della Turris Parva. Tracce di storia medievale a Castel Tirolo. Con contributi di Martin Bitschnau, Walter Hauser, Petr Hlaváček, Barbara Lanz, Martin Mittermair, Wolfgang Neuner, Kurt Nicolussi, Walter Oberhuber, Hannes Obermair, Klaus Oeggl, Harald Stadler, Irene Tomedi. NEARCHOS, Numero Speciale 1, 1998. ISBN 39-00-77318-1.
- (DE) Thomas Biller (a cura di), Schloss Tirol: Saalbauten und Burgen des 12. Jahrhunderts in Mitteleuropa (Forschungen zu Burgen und Schlössern, 4), Monaco, Wartburg-Gesellschaft, 1998. ISBN 3-422-06225-4
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Sito del castello e del museo
- Sito ufficiale del Museo
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