Castel Cornedo

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Castel Cornedo
Schloss Karneid
Castel Cornedo
Castel Cornedo
Mappa di localizzazione: Trentino-Alto Adige
Ubicazione
Stato attuale Italia Italia
Regione Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
Città Cornedo all'Isarco
Coordinate 46°29′22.44″N 11°23′50.8″E / 46.489567°N 11.397444°E46.489567; 11.397444Coordinate: 46°29′22.44″N 11°23′50.8″E / 46.489567°N 11.397444°E46.489567; 11.397444
Informazioni generali
Tipo Castello
Termine costruzione XIII secolo
Proprietario attuale famiglia von Malaisè
Visitabile si

[senza fonte]

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Castel Cornedo (in tedesco: Schloss Karneid) si erge poco ad est di Bolzano, su uno sperone roccioso all'ingresso della Val d'Ega, nel comune di Cornedo all'Isarco. Fu eretto alla fine del XIII secolo.

L'origine è piuttosto incerta, ma pare possa essere attribuita ai Grafenstein, intorno al 1200. Di circa un secolo dopo è il mastio. Notizie più certe risalgono al 1378, quando i conti di Tirolo lo affidarono a Hans e Wilhelm von Liechtenstein. Hans fu uno degli avversari di Federico dalle Tasche Vuote, il quale assediò e conquistò il castello. I proprietari furono esiliati, ma furono liberati per l'intercessione di Oswald von Wolkenstein.

I Liechtenstein dopo qualche tempo tornarono al castello, e vi rimasero fino all'estinzione della famiglia (1760). Allora divenne proprietà del comune di Bolzano, fino a che lo incamerarono i bavaresi (1808) durante il periodo di dominazione sul Tirolo.

Il castello passo prima ai signori von Goldegg, poi a Friedrich von Miller, ai cui eredi, la famiglia von Malaisè, appartiene ancora. Non era visitabile fino alla primavera del 2006, quando i proprietari l'hanno parzialmente aperto al pubblico.

Nella cappella romanica sono conservati vari affreschi trecenteschi, il più noto dei quali è un "Trionfo della Morte".

Visite[modifica | modifica wikitesto]

Il castello è visitabile il venerdì dei mesi di aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, dalle ore 15.00 e alle ore 16.30. In caso bisogna contattare la segreteria del comune di Cornedo entro il mezzogiorno del giovedì precedente.[1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina ufficiale del comune di Cornedo

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